Parcheggiare: la pratica è tutto.

Trucchetti utili per parcheggiare in retromarcia tra due auto

Risulta tra le tipologie di parcheggio più insidiose: ecco qualche trucchetto per affrontarla.

Sfatiamo subito un mito, non è solo un problema femminile: ci sono trucchetti utili per parcheggiare in retromarcia che possono servire anche agli uomini, perché non è detto che tutte le donne siano pessime guidatrici, anzi, in molti casi sono anche più agili del cosiddetto sesso forte.

Fuor di generalizzazioni, infatti, parcheggiare in retromarcia può essere complesso per chiunque, soprattutto per chi ha poca esperienza alla guida, perché magari principiante o perché pur avendo la patente da molti anni usa poco l’automobile. E si sa, la pratica su strada è fondamentale per definire un buon guidatore (ecco 10 consigli per guidare meglio!).

In particolare, a procurare più ansie ai guidatori è il parcheggio in retromarcia tra due auto, laddove bisogna calcolare spazi e misure attentamente per evitare di tamponare una delle due.

Innanzitutto è buona norma, dopo aver accostato parallelamente all’auto dietro la quale si vuole sostare, prendersi un minuto in più per impostare bene la manovra, visto che una buona partenza è quasi sempre sinonimo di parcheggio riuscito al primo tentativo.

Poi è necessario ricordarsi di guardare continuamente, alternando lo sguardo, sia lo specchietto laterale che il muso dell’auto per rendersi conto a che distanza siano le due vetture tra cui parcheggiare ma anche il marciapiede che costeggia lo spazio libero e prestare attenzione agli angoli di sterzata che sono cruciali per il posizionamento corretto della vettura. Ecco qualche trucchetto per evitare pasticci.

1. Affiancarsi all’auto dietro la quale si vuole parcheggiare assicurandosi di non essere troppo vicini né troppo lontani (un minimo spazio tra i due specchietti delle rispettive auto è normalmente l’ideale).
2. Inserire la retromarcia e iniziare ad indietreggiare lentamente, per poi contemporaneamente sterzare verso il lato del parcheggio nel momento in cui l’auto che ci affianca risulta all’altezza dell’inizio del nostro finestrino posteriore o circa a metà della nostra auto, ricordandosi di guardare lo specchietto laterale.
3. Una volta che la nostra auto è a circa 45°, si inizia a raddrizzarla con due giri di volante facendo attenzione a non urtare il paraurti posteriore della vettura antistante né il marciapiede sul lato posteriore. Quando il bordo del marciapiede si interseca con la diagonale dello specchietto, il volante va girato ancora, sempre indietreggiando lentamente.
4. Una volta entrati nello spazio di riferimento, non resta che raddrizzare le ruote andando in avanti e/o indietro a seconda della necessità.

Elementi fondamentali per la riuscita del parcheggio, sono la lentezza dei movimenti e l’attenzione dello sguardo, senza i quali sarà impossibile infilarsi con successo e senza urti tra due auto in retromarcia. Ma come sempre il miglior metodo per riuscire a farlo è fare tanta pratica.



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