The Final Countdown: gli Europe in Italia a novembre per un tour celebrativo

A trent'anni esatti dall'uscita del loro pezzo-simbolo la band svedese tornerà in Italia, a Roma e Milano. Appuntamento a novembre: tutti pronti?

Gli Europe oggi. A novembre in Italia per festeggiare i trent'anni di The Final Countdown.
Gli Europe oggi. A novembre in Italia per festeggiare i trent'anni di The Final Countdown.

I capelli cotonati, la TV “commerciale”, i robot giapponesi, i videoclip ben lontani dall’essere in HD, l’assenza totale dei telefonini, di Google o del problema di essere “connessi”. Per chi ha avuto la fortuna di viverli, magari in verde età, i favolosi anni ’80 restano un epoca affascinate da guardare con una certa nostalgia. In fondo sono passati solo trent’anni, un periodo che per la Grande Storia è un battito di ciglia, eppure il mondo non potrebbe essere più cambiato da allora: e non nei massimi sistemi, ma nel quotidiano, nel modo di vivere, di affrontare gli impegni della giornata, di informarsi, di comunicare. Insomma, parliamo di un’epoca fa. E fra tutte le cose che quell’impareggiabile decennio ha rappresentato la musica resta senza dubbio uno dei suoi aspetti più caratterizzanti…

Discoring vs. Deejay Television

In un mondo dai “pochi canali”, gli 80s erano l’era dell’eterna lotta fra Discoring sulla RAI e Deejay Television su Mediaset, con la “vittoria finale” di quest’ultima che divenne appuntamento quotidiano dal 1984 e che contribuì in modo decisivo a portare in Italia la moda dei “videoclip” – come si chiamavano allora – ormai diventata una normale consuetudine oggi.

Gli Europe negli anni '80 nella copertina dell'album The Final Countdown.
Gli Europe negli anni '80 nella copertina dell'album The Final Countdown.
Ebbene, direte voi, a che pro questo pomposo e nostalgico cappello introduttivo? Semplicemente ad enfatizzare una notizia che ai più giovani sarà passata inosservata, ma che a quelli di mezza età invece ha smosso valanghe di ricordi: gli Europe tornano in concerto in Italia. Fra tutte le band più o meno meteoriche che hanno attraversato gli anni ’80 gli svedesi Europe, paladini del soft metal dagli improponibili capelli sostenuti da abbondanti dosi di lacca, furono senza dubbio fra i più popolari. Era il 1986 quando uscì il singolo che li rese celebri e che ha venduto 12 milioni di copie nel mondo: The Final Countdown, un brano che è diventato cult della sua epoca e che riporterà alla mente di molti letture le inconfondibili note della sua intro…

The Final Countdown 30th Anniversary Show

Formatisi nei dintorni di Stoccolma verso la fine degli anni ’70 intorno al leader Joey Tempest – al secolo Joakim Larsson – cantante ed autore della maggior parte dei pezzi del gruppo, la band raggiunse l’apice della sua traiettoria artistica con quell’album che era il terzo della sua produzione e che conteneva altri brani diventati delle hit, come il “lento” Carrie o Rock the Night.

Dopo quell’enorme successo, gli Europe non hanno più raggiunto quei picchi di notorietà e sono tornati ad essere una band soprattutto “di nicchia”. Pochi, forse, sanno infatti che la loro attività è continuata ininterrottamente fino ad oggi, con l’ultimo album War of Kings, il decimo, uscito nel 2015 ed ormai sbilanciato sull’epic metal (se vuoi aggiornare la tua bibliografia con gli ultimi album visita il loro sito ufficiale).

Ebbene, veniamo finalmente alla notizia del giorno: a 30 anni esatti dall’uscita della loro canzone-culto, per festeggiare l’evento, gli Europe, in formazione originale, intraprenderanno nel prossimo autunno un lungo tour dal titolo The Final Countdown 30th Anniversary Shows e che li porterà in tutta Europa e durante il quale per la prima volta – per ammissione dello stesso Joey Tempest – tutti i brani di quell’album saranno inseriti in scaletta, insieme ad alcuni degli ultimi brani della loro produzione. Due le date italiane che certamente suoneranno come allettanti a tutti gli eighty-addicted: il 19 novembre  all’Orion Live Club di Roma e il 20 all’Alcatraz di Milano. I biglietti saranno in vendita a partire dalla fine di marzo.


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