Tendenza Bio: in mostra a Torino Organismi tra Art Nouveau e bioarchitettura

Fino al 6 novembre 2016, una mostra d’arte, architettura, design e fotografia che stabilisce una connessione tra l’Art Nouveau e le nuove tendenze d'ispirazione naturale.

Émile Gallé
Piatto “Aux crabes” (con granchi), 1920 ca.
Vetro rivestito e inciso ad acido con granchi e vegetazione acquatica, firmato a intaglio acido Gallé
Ø 39.1 cm © Arkas Holding.
Émile Gallé Piatto “Aux crabes” (con granchi), 1920 ca. Vetro rivestito e inciso ad acido con granchi e vegetazione acquatica, firmato a intaglio acido Gallé Ø 39.1 cm © Arkas Holding.
  • Émile Gallé
Piatto “Aux crabes” (con granchi), 1920 ca.
Vetro rivestito e inciso ad acido con granchi e vegetazione acquatica, firmato a intaglio acido Gallé
Ø 39.1 cm © Arkas Holding.
  • Émile Gallé
Vaso “Pomme de pin” (pigna), 1900 ca.
Vetro rivestito e inciso ad acido con rami pendenti di pino con pigne e aghi, firmato a cammeo Gallé
h 26.7 cm © Arkas Holding
  • Pierre Huyghe
A Forest of Lines, evento, Sydney Opera House, 2008
Courtesy Pierre Huyghe E Marian Goodman Gallery, Parigi e New York
Photo Paul Green
  • Pierre Huyghe
A Forest of Lines, evento, Sydney Opera House, 2008
Courtesy Pierre Huyghe E Marian Goodman Gallery, Parigi e New York
Photo Paul Green
  • Émile Gallé
Vaso “Têtards” (Girini), 1900	
Vetro a doppio strato, soffiato, molato, marmorizzato, a decoro inciso alla ruota, marqueterie
Firma incisa Gallé. Scritta in rilievo intorno al collo Aux fossés la lentille d’eau, De ses feuilles vert de grisées étale le glauque rideau / TH Gauthier, 31,4 x 10,6 cm © Musée de l’Ecole de Nancy - Villa Majorelle
  • Émile Gallé
Brocca” Les pins” (I pini), 1898-1900 ca.	
Vetro sfumato all’ambra, inclusioni, patine, applicazioni, Firma en creux sul corpo  Gallé	, 38,6 x 22,3 x 15,1 cm © Musée de l’Ecole de Nancy - Villa Majorelle
  • Patrick Blanc
Rain Forest Chandelier at EmQuartier, Bangkok
  • Raimondo d'Aronco - Rotonda d’Onore, facciata principale, 1902Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa di Torino. Fotografia in bianco e nero, 293x389 mm© Civici Musei di Udine, Gallerie del Progetto
  • Raimondo D'Aronco - Padiglione della Fotografia
Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa di Torino, 1902
Fotografia in bianco e nero, 230x292 mm
© Civici Musei di Udine, Gallerie del Progetto
  • Émile André
Uno dei sei progetti di portico per la mostra della Ecole de Nancy a Torino, 1902
Acquarello e matita su carta, 47 x 38,2 © Musée de l’Ecole de Nancy - Villa Majorelle
  • Émile Gallé
Vaso con mantide religiosa e coleottero, 1870-1874 ca.
Vaso di forma ovoidale in vetro trasparente ornato sulla sommità con due piccoli manici traforati, applicati a caldo e decorati con un fregio di coccinelle smaltate rosa e bianco latte. Collo sagomato e base circolare rastremata. Decorazione a rilievo con mantide religiosa, coleottero e foglie in smalti duri policromi. Fregio sulla sommità dipinto in oro e flangie dorate nella decorazione firmata E + G in un insetto e con la scritta Je suis l’ouvrier du bonheur dipinta in oro sotto alla base. h 23.3, ø 12 cm © Arkas Holding
  • Mario Cucinella
Kwame Nkrumah Presidential Library Lago Volta, Ghana
Plastico. Vista dall’esterno. Dettaglio dei piani, Modello MCA Archive, foto modello by Moreno Maggi
  • Mario Cucinella
Kwame Nkrumah Presidential Library Lago Volta, Ghana
Plastico. Vista sull’interno. Dettaglio sulla corte centrale, Modello MCA Archive, foto modello by Moreno Maggi
  • Mario Cucinella Kwame Nkrumah Presidential Library Lago Volta, Ghana
Plastico. Veduta d’insieme, Modello MCA Archive, foto modello by Moreno Maggi
  • Émile Gallé
Vaso, 1903-1904 ca.
Vetro cammeo in beige-marrone e verde chiaro con decorazioni leggermente in rilievo di conchiglie su un fondo di alghe inciso ad acido e alla ruota. Poggia su una base in bronzo cesellata patinata in marrone che richiama lo stesso tema. Firmato Gallé in stile giapponese leggermente in rilievo, h 31.5 cm © Arkas Holding
  • Raimondo D’Aronco
Padiglione per la Mostra Fotografica, Gennaio 1902
Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa di Torino
Matita, china e acquerello su carta da schizzo, 580x686 mm, firmato 
© Civici Musei di Udine, Gallerie del Progetto
  • Raimondo D’Aronco
Rotonda d’Onore, decorazione interna, Agosto 1901, firmato
Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa di Torino,  
Disegno a matita, china acquarello e porporina su carta lucida, 610x475
© Civici Musei di Udine, Gallerie del Progetto

La GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, presenta la mostra collettiva Organismi. Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla Bioarchitettura.

Organismi è una mostra d’arte, architettura, design, fotografia e cibo che mette in relazione l’Art Nouveau con la contemporaneità. Propone una nuova visione delle relazioni tra le prospettive organicistiche del tardo ‘800 e degli inizi del ‘900 e le visioni biocentriche di oggi.

È senz’altro un accostamento azzardato e allo stesso tempo contemporaneo, in un modo che si potrebbe definire “di tendenza”.

La frase di Gallé «Per le sfumature, le nervature, consultate anche la natura» potrebbe essere detta oggi da un bioarchitetto, attento a imparare come non disperdere energia osservando gli habitat animali o prendendo spunto dalla fotosintesi delle piante.

Art Nouveau e Arte Contemporanea

L’École de Nancy, guidata da Émile Gallé (Nancy 1846-1904) ha rappresentato una delle esperienze più affascinanti dell’Art Nouveau. Questo stile attingeva le sue fonti di ispirazione direttamente dagli elementi naturali, creando un affascinante repertorio di immagini e motivi decorativi tratti dal mondo vegetale e animale.

Nell’istallazione di Organismi sono esposte da un lato le opere Art Nouveau provenienti dalla Collezione Arkas di Izmir, dal Musée de l’École de Nancy e dal Musée d’Orsay di Parigi, dall’altro artisti e architetti contemporanei, la cui ricerca si può riassumere nell’ampio orizzonte del Biocentrismo e nelle diverse declinazioni di cultura della sostenibilità, ecologia, bioarchitettura e cosmopolitica.

Una storia circolare

La mostra, tuttavia, non propone al visitatore un percorso storico lineare da Gallé ai nostri giorni, bensì una storia circolare che attraversa il tempo organicamente. A partire dai disegni per i “muri vegetali” di Patrick Blanc realizzati dal 1986 a oggi e dalla foresta alla Sydney Opera House ideata da Pierre Huyghe nel 2008, il percorso prosegue con la presentazione dell’opera di Gallé, con un’importante selezione di mobili e creazioni in vetro dalla fine del secolo fino alla sua morte nel 1904.

Si prosegue con i disegni dell’architetto Raimondo D’Aronco per i padiglioni della Prima Mostra Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino nel 1902 – che rievocano un episodio fondamentale della stagione Liberty – e con le tavole scientifiche di Santiago Ramón y Cajal, Premio Nobel per la Teoria dei Neuroni nel 1906.

A concludere l’esposizione sono altri esempi contemporanei: dall’architettura “empatica” di Mario Cucinella all’opera di Elena Mazzi.

L’alimentazione sostenibile è testimoniata da video e documenti relativi alla nascita di Slow Food fondata da Carlo Petrini, e dal progetto Granai della Memoria dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che mira a salvaguardare i saperi del mondo.

Informazioni pratiche

Mostra: Organismi. Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla Bioarchitettura a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Virginia Bertone (catalogo Skira).

Quando: 4 maggio – 6 novembre 2016.

Dove: GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (Via Magenta 31 – Torino).

Orario: martedì – domenica; 11-19; chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.

Ingressi: € 12 – ridotto € 9.


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