Parigi è sempre una buona idea: 5 mete insolite

Cinque piccole chicche da non perdere nella città di Parigi: un viaggio da considerare anche in occasione del weekend lungo del 2 giugno.

5 luoghi da non perdere a Parigi
Parigi è una città capace di regalare nuove emozioni ad ogni visita.

La città dell’amore per i più, un incanto per tutti, Parigi resta sempre un’ottima soluzione per chi cerca un’idea per un week end lungo che coniughi cultura, enogastronomia, eventi e movida. Questa città offre al turista sempre qualcosa, nuove letture e nuove interpretazioni, che permettono di goderne l’originalità anche dopo numerose visite. Ecco un decalogo di luoghi da non perdere per chi si reca nella Ville Lumiere.

1) Shakespeare & Co.

La libreria più famosa di Parigi si trova nella piazza di Notre Dame e accoglie parigini e turisti nella sua atmosfera originale: gli interni in legno e i libri sono ovunque, tra uno scaffale e l’altro si intravedono dei letti dove un tempo i ragazzi che gestivano la libreria, solitamente studenti, potevano avere asilo in cambio delle ore di lavoro. Un posto magico che ancora oggi è gestito da giovani stranieri e che ospita regolarmente eventi culturali per una nicchia di appassionati che possono occupare al massimo una quindicina di sedie nella piccola sala dedicata agli eventi sita al secondo piano. Da poco tempo è stata aperta anche una caffetteria della libreria in stile StarBucks nella vetrina accanto; operazione di marketing ben riuscita perché ha comunque mantenuto l’intimità del luogo di origine. Pochi coperti e piccolo spazio.

2) La Chapelle

Un vero e proprio capolavoro di architettura gotica francese della metà del 13° secolo. Iscritta al patrimonio dell’Unesco questa piccola cappella è da visitare in una bella giornata di sole, quando il complesso unico di quindici vetrate e il grande rosone formano veri e propri muri di luce colorata. La cosa più bella da fare qui dentro, dopo aver scoperto i dettagli delle architetture, è sedersi su una delle panche di legno che ne circondano il perimetro e godersi l’arcobaleno di colori.

3) Théâtre de la Huchette

Nel quinto arrondissement di Parigi c’è una chicca per intenditori: un teatro piccolo piccolo con sedute anche a strapuntino sui lati, che si chiama Théâtre de la Huchette. Questo luogo ha una peculiarità per la quale è nel Guinness dei primati: sul suo palco di legno due pièces teatrali di Ionesco vanno in scena ininterrottamente da più di cinquantasette anni. La sua storia risale all’indomani della liberazione nazista, quando un giovane artista squattrinato rileva lo spazio pagando un affitto simbolico di un franco e lo trasforma in un teatro. Il giovane incontra quello che un giorno sarebbe diventato un grande drammaturgo: Eugèene Ionesco che a quel tempo tentava di portare in scena La Cantatrice calva e La lezione, oggi successi indiscussi che però allora faticavano a trovare palchi disponibili. Dalla prima del 1957 in cui i due spettacoli vengono presentati insieme finalmente arriva il successo e la critica si sbilancia. Le repliche, inizialmente previste per un mesetto, vanno avanti da allora senza sosta ogni giorno.

4) Perdersi nelle vie del Marais

Premesso che Le Marais meriterebbe più di una passeggiata, visto che si respira un’atmosfera che in altri quartieri non si coglie (compresi il Latino e Saint Germains) e che indurrebbe a sistemarsi in un hotel qui più che altrove, diamo due dritte su cosa vedere.

Raggiungete il vicoletto rue du Prevot per dirigervi in rue Charlemagne; girando a sinistra e superato il Liceo, noterete un’insegna a bandiera con su scritto Village St Paul: questo è l’ingresso di un dedalo di cortili interni meravigliosi e qualche negozietto di antiquariato. Non perdetevi poi, in Rue de Forcy 7, la Maison Europèenne de la photographie, dove vengono allestite sempre mostre degne di nota.

5) I passaggi coperti da non perdere

I passaggi coperti hanno avuto un forte successo in Francia fino alla metà del XIX secolo e il loro numero arrivò intorno a 150 nella sola Parigi. Successivamente, con la comparsa dei Grandi Magazzini all’inizio del 19° secolo, i passaggi coperti persero importanza e oggigiorno se ne contano appena una decina.

Sono luoghi magici da visitare, ecco i più belli:

Le Passage Vivienne: nata come galleria di lusso, ne conserva ancora caratteristiche e aspetto elegante, basta alzare lo sguardo e guardate la tettoria in vetro.

Le Passage Colbert: attualmente appartiene alla Bibliothèque nationale de France e ospita diversi locali dell’Università la Sorbonne. Entrambi sono raggiungibili da rue des Petits Champs e la stazione metro più vicina è Bourse.

Le Passage Choiseul: situato nelle vicinanze dell’Operà Garnier questo passaggio ospita numerosi ristorantini frequentati dai tanti impiegati che lavorano nella zona. È aperto dal lunedì al sabato tra le 8.00 e le 20.00. L’ingresso principale è su rue des Petits Champs. La stazione metro più vicina è Quatre Septembre.


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