Oscar ad Ennio Morricone: il Maestro finalmente premiato

Ad 87 anni e dopo sessant'anni di leggendarie colonne sonore, il Maestro romano ottiene il massimo riconoscimento, coronamento di una carriera inimitabile.

La notte degli Oscar ha vissuto la sua annuale cerimonia, al solito fatta di lustrini, paillettes e di una autocelebrazione dello star system americano a cui ci siamo in qualche modo ormai abituati. Eppure quest’anno è finalmente successo qualcosa di nuovo, qualcosa che riempie l’Italia di orgoglio e che celebra, verrebbe da dire “finalmente”, un talento vero ed unico. Quello di Ennio Morricone, che a 87 anni arriva al massimo riconoscimento dell’Oscar, per la prima volta – un dato tutto sommato incredibile se si tiene conto dell’unanime e universale riconoscimento della sua creatività – nella sua lunghissima carriera, costellata da indimenticabili colonne sonore che, per un motivo o per l’altro, non sono mai arrivate ai vertici degli Academy Awards.

È vero, al geniale compositore romano, classe 1928, era stato assegnato nel 2007 un doveroso Oscar alla carriera, un riconoscimento che sapeva di riparazione alla mancanza di una statuetta “vera” che non gli era mai stata riconosciuta a dispetto delle numerose nomination. Forse immaginando che l’età avanzata gli avrebbe impedito di avere un’altra occasione…

Il Maestro ha stupito tutti

Ed invece il Maestro, colui che in qualche modo aveva reso immortali molte pellicole rendendo la colonna sonora un vero e proprio pilastro del film e non un semplice commento alla scena, ha stupito tutti e sbaragliato il campo con il soundtrack del film di Quentin Tarantino The Hateful Eight, per il quale aveva già vinto il suo terzo Golden Globe. Il 26 febbraio scorso la celebre Walk of Fame di Hollywood era stata impreziosita con la sua stella.

Molti – anche Morricone stesso pare lo abbia confessato – dicono che quella per cui è stato premiato non sia la sua migliore produzione, cosa che può essere plausibile se si pensa solo ad alcune delle centinaia di colonne sonore che hanno segnato indelebilmente la storia del cinema e che sono uscite dalla sua penna e dalla sua genialità.

A cominciare da quelle – incredibilmente riuscite tanto da diventare un vero paradigma del genere – con cui negli anni ’60 e primo ’70 accompagnò alcuni capolavori di Sergio Leone come Per un Pugno di Dollari, Il Buono il Brutto e il Cattivo, C’era una volta il West, Il mio nome è nessuno o Giù la testa, fino a C’era una volta in America del 1984. E ancora, solo per citarne alcuni – le cui melodie torneranno alla mente del lettore solo nello scorgerne i titoli – Nuovo Cinema Paradiso, Mission, The Untachbles, Schindler’s List o La leggenda del pianista sull’Oceano.

Una carriera lunga sessant’anni

Sono oltre 500 i film e le serie TV per le quali Morricone ha scritto la colonna sonora lungo una carriera che ha ormai sfondato i sessant’anni di attività dove ha sempre continuato a comporre anche musica contemporanea e d’avanguardia. Nato a Roma sebbene originario della provincia di Frosinone, Ennio Morricone si avvicinò alla musica seguendo la passione del padre, trombettista. Iniziò a scrivere colonne sonore nel 1955 collaborando con la RAI. Da lì iniziò il suo percorso durante il quale, forse cosa meno nota, non disdegnò anche di approcciare la canzone d’autore: sua è per esempio, su testo di Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara, l’iconica Se telefonando di Mina. Oltre agli Oscar e ai già citati Globe, tre Grammy Awards, cinque BAFTA (gli Award del cinema britannico), dieci David di Donatello, undici Nastri d’Argento e un Leone d’Oro alla carriera sono i riconoscimenti che ha collezionato lungo la sua traiettoria artistica. Un vanto per l’Italia.

 

Photo Credit: Maestro Ennio Moricone@Facebook


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