Olimpiadi di Sochi: il sorriso amaro di Daniela Merighetti nella discesa libera

La discesa libera femminile ha regalato a Dada Merighetti uno sfortunatissimo quarto posto per un pugno di centesimi. Una grande gara e una grande delusione

Daniela Merighetti, quarta nella discesa libera
Daniela Merighetti, quarta nella discesa libera

Dopo il suo piazzamento ai piedi del podio ottenuto in Supercombinata il 10 febbraio, la campionessa slovena Tina Maze aveva postato un Tweet che recitava: “Beh, in fondo qualcuno deve pur arrivare quarto…“.
Ebbene, questa mattina nella discesa libera Olimpica disputata sulla pista del Rosa Kuthor Alpine Center, la Maze si è rifatta vincendo uno straordinario oro, reso ancora più unico dal fatto di essere condiviso con la svizzera Dominique Gisin. Infatti per la prima volta nella storia dello sci olimpico due atlete hanno fatto segnare esattamente lo stesso identico miglior tempo vincendo la competizione a pari merito.

Già, ma qualcuno doveva arrivare quarto. E la famigerata e temuta “medaglia di legno“, dietro all’altra svizzera Lara Gut, è purtroppo toccata alla bresciana Daniela Merighetti, visibilmente commossa al termine della gara che, a trentadue anni, ha costituito probabilmente la sua ultima concreta chance olimpica.
Un rimpianto ancora più accresciuto dal fatto che la Merighetti aveva fatto segnare il miglior tempo fino al terzo intertempo, prima di perdere il podio per diciassette piccoli centesimi di secondo nel tratto finale. Difficile scegliere se gioire per una gara eccezionale decisamente sopra le aspettative – per di più arrivata dopo una violenta caduta durante le prove che aveva messo addirittura in dubbio la sua partecipazione – o se invece rammaricarsi per l’occasione perduta.
Comunque per Daniela – Dada, come viene chiamata da amici, allenatori e fan – l’orgoglio di aver dato tutto e disputato una grande gara per i colori azzurri resta, sebbene velato da un po’ di rimpianto.
Le altre atlete della Valanga Rosa hanno invece un po’ deluso, specialmente Nadia Fanchini, posizionatasi solo ventiduesima, mentre sua sorella Elena è finita dodicesima e Verena Stuffer quattordicesima.

Dominique Gisin e Tina Maze, primo oro a pari merito della storia dello sci olimpico
Dominique Gisin e Tina Maze, primo oro a pari merito della storia dello sci olimpico


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