Nessuno mi pettina bene come il vento, il nuovo film con Laura Morante

Due generazioni a confronto nell'ultima storia raccontata dal regista Peter Del Monte, nelle sale da giovedì 10 aprile

Nelle sale da giovedì 10 aprile il nuovo film del regista Peter Del Monte che vede protagonista l’attrice Laura Morante. Nessuno mi pettina bene come il vento, un verso di Alda Merini che dà il titolo al film, è un intenso racconto delle vite di una donna e una ragazzina, che nell’incontrarsi e confrontarsi scoprono reciprocamente le proprie malinconie e le proprie paure. Coprotagonisti, Andreea Denisa Savin, classe 2001, alla sua prima apparizione cinematografica, e Jacopo Olmo Antinori.

La trama

La protagonista, Arianna (Laura Morante), scrittrice isolata dal mondo in un paesino di mare, divorziata e solitaria, incontra in fortuite circostanze una ragazzina che si ritroverà a vivere con lei per qualche giorno.

La ragazzina, Gea, introversa e ombrosa, suscita l’interesse di Arianna che la trova simile al suo stesso carattere. Come una certa affinità Gea la trova in Yuri, un ragazzo più grande che si trascina ciondolante con gli amici per le deserte strade del paese, alla ricerca di imprese spavalde.

Yuri rompe momentaneamente l’equilibrio creatosi tra le due, fatto di intese e piccole confidenze nonostante appartengano a due generazioni molto diverse tra loro, ma il fascino che i ragazzi più grandi del paese hanno sull’adolescente fanno mettere in discussione la scrittrice prima con se stessa e poi il proprio sguardo sul mondo.

Il film è ambientato in una di quelle località di villeggiatura estiva sulla costa laziale, uno di quei luoghi che d’inverno diventano città fantasma, rifugio perfetto per chi vuole fuggire dal mondo.

Generazioni a confronto

Il regista, Peter Del Monte, autore di pellicole come Tracce di vita amorosa, Etoile, Compagna di viaggio, torna come già in altri suoi film, a creare un parallelo tra atteggiamenti contrastanti, l’ordine e la razionalità, che molto spesso sono solo apparenti, e che nascondono a volte il disordine e il caos invece pienamente manifesto nel personaggio contrapposto -in questo caso- di Gea. Da un lato infatti il personaggio di Arianna/Morante vive circondata dalla solitudine e osserva l’esterno con distacco, e dall’altro gli occhi di una ragazzina che desiderano la libertà, il tutto ben celato dietro ad un’apparente ed incomprensibile rabbia.


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