Lizzie Velazquez: storia di una donna straordinaria

"Dio mi ha benedetto con la più grande benedizione della mia vita: la mia sindrome". Sono parole di Lizzie Velazquez: il suo video spopola sul web

Lizzie Velazquez

Qualche anno fa aveva fatto il giro del web totalizzando oltre quattro milioni di visite. Ma per lei questa notorietà non è certo stata piacevole. Anzi, tutt’altro. Perché Lizzie Velazquez era diventata per gli internauti la “donna più brutta del mondo“, una specie di zimbello mediatico, collezionando commenti nella migliore delle ipotesi sarcastici, nella peggiore addirittura crudeli. Una voragine dalla quale risalire sarebbe stato terribile, se non impossibile, per tutti. O quasi.
Perché invece Lizzie ne è uscita e pure alla grande. Ora il giro del web lo sta facendo grazie alla sua professione, quella di scrittrice e, soprattutto, di speaker motivazionale. E vedere il suo video è una scossa per tutti, coinvolgente, commovente, perfino divertente di fronte ad una donna dinamica, simpatica, auto-ironica e capace di trarre da chi la ascolta il meglio.
Capace anche di rimetterci di fronte ai nostri piccoli problemi di ogni giorno con la giusta prospettiva. La storia di Lizzie è quella di una donna eccezionale che non si è mai lasciata definire – come lei stessa dice più volte nel video – dai suoi limiti, ma li ha sempre usati come “trampolino di lancio”, motivo di miglioramento, addirittura un mezzo-chiave per  raggiungere i propri traguardi. Meglio non aggiungere altre parole. E ascoltare Lizzie…

Una sindrome rarissima e “inspiegabile”

Lizzie Velazquez è nata ad Austin nel Texas, prima di tre fratelli. E non è “brutta”, ma affetta da una rarissima sindrome, talmente peculiare da non avere nemmeno un nome e da avere soltanto altre due persone al mondo conosciute che ne soffrono. Lizzie è completamente priva di grasso corporeo ed è incapace di assumere peso. La sua situazione, per la quale non esistono cure conosciute, è ben diversa dall’anoressia e la costringe a mangiare 60 volte al giorno per mantenere i suoi 29 chili.
La malattia ha, come comprensibile, altre conseguenze. Lizzie è cieca dall’occhio destro ed è ipovedente dall’altro occhio e ha problemi al sistema immunitario. I ricercatori dell’Università del Texas che seguono il suo caso lo classificano come una rarissima variante della già rarissima malattia della progerie, che causa l’invecchiamento precoce del corpo a dispetto di una mente che rimane lucida. Il suo stato tuttavia non è terminale e nemmeno ereditario, dato che non sembra avere connessioni genetiche.

La malattia? Un dono di Dio

Lizzie Velazquez
Lizzie a tre anni
Ma quale sia la vera origine della sua malattia diventa a questo punto un fatto secondario. Quello che conta è quello che Lizzie è adesso. Sentire raccontare della sua infanzia in una famiglia che, si intuisce, le ha dato un supporto eccezionale, della sua scoperta di “essere diversa” a scuola, dello shock di quando a 16 anni ha scoperto il crudele video che circolava su Youtube, il suo rialzarsi e la sua ferma convinzione di avere in mano il potere di indirizzare le cose e di conquistarsi la propria vita. Nello scoprire il vero valore di essa. Una conquista che, con una capacità comunicativa fuori dal comune, riesce a trasmettere a tutti.

Oggi Lizzie sta terminando di scrivere il suo terzo libro, dopo la sua autobiografia del 2010 e Be Beautiful, Be You del 2012. È laureata alla Texas University e il suo video dal canale indipendente americano TED – che vi abbiamo proposto con i sottotitoli in italiano – sul web ha sfondato le 5 milioni di visualizzazioni, battendo cioè anche quello che la condannava.
Una donna che, dalla sua fede schietta, riesce a dire: ” Dio mi ha benedetto con la più grande benedizione della mia vita: la mia sindrome”. C’è altro da aggiungere?


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