“Light it up blue”: città in blu per l’autismo

Oggi è la Giornata Mondiale per la consapevolezza dell'Autismo, in onore della causa i monumenti si tingono di blu

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Il 2 Aprile è la Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’Autismo. Si celebra dal 2007 ed è stata scelta dalle Nazioni Unite affinché il mondo intero si sensibilizzi di fronte a questo disturbo neuro-psichiatrico, di cui ad oggi sappiamo ancora troppo poco. In tutto il mondo i monumenti principali si illuminano di blu e tutti i fondi raccolti oggi andranno ad aiutare la ricerca per migliorare la vita dei soggetti autistici nel mondo.

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Solo in Italia l’autismo colpisce circa 500mila persone, con prevalenza tra la popolazione maschile e manifesta i primi sintomi in età infantile. A destar sospetto sono atteggiamenti come la ripetizione ossessiva di frasi o movimenti, la difficoltà nel gestire l’affettività con la famiglia e nell’esprimere i propri sentimenti. Ma l’autismo è material ben più complessa eppure, nonostante la sua diffusione sia purtroppo abbastanza ampia, le origini non sono ancora del tutto chiare: troppo spesso si tende a identificare un comportamento legato all’autismo con il ritardo mentale.

Tra le cause si ipotizza un coinvolgimento di diversi fattori come il concepimento che si sposta sempre più in là negli anni e la possibile esposizione, durante il periodo prenatale, ad infezioni virali o a pesticidi nocivi.La ricerca scientifica lavora attivamente per trovare risposte soddisfacenti, ma il percorso è ancora lungo. Anche l’Italia è coinvolta in un progetto europeo che studia l’origine genetica dell’autismo presso il Campus Bio-Medico di Roma. Per il momento su 200 famiglie analizzate sono state identificate le origini genetiche della malattia nel 30% dei casi. È necessario trovare il modo per interpretare il restante 70% per poter restituire una vita più dignitosa alle persone autistiche.

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La semplice integrazione, ad esempio, nel mondo del lavoro è oggi una questione molto complessa si può dire che è praticamente inesistente. Diversi medici hanno già posto l’accento su quanto sia importante trovare un lavoro per i soggetti autistici, che non dovrebbero rinunciare né a lavorare, né ad avere interazioni sociali.

Sono considerate disturbi dello spettro autistico diverse patologie che presentano tra loro alcune affinità come la Sindrome di Rett, la Sindrome di Asperger,  il disturbo disintegrativo della fanciullezza e  quello che più facilmente conosciamo come disturbo autistico. Comune denominatore tra tutte, la difficoltà nella comunicazione e nella socializzazione, ma possono essere presenti anche problemi fisici e disabilità intellettuali. Nonostante tutte queste difficoltà, le persone affette da autismo sembrano avere un’intelligenza ed una sensibilità non comuni, ma appaiono piuttosto in difficoltà nel manifestarsi agli altri utilizzando un codice della comunicazione condiviso e comprensibile per tutti. Per questo la ricerca ritiene che se risalire alle origini della malattia sia fondamentale per comprenderla e per permettere a questi talenti inespressi di comunicare ed interagire senza rinunciare ad esprimersi.


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