Leviathan e la lotta dell’uomo contro il potere

Candidato al Premio Oscar come miglior film straniero, vincitore di un Golden Glob ed osannato dalla critica, il nuovo film del regista Andrej Zvjagincev arriverà a maggio in Italia. Ecco il trailer che lo precede

Sebbene da noi arrivi nelle sale cinematografiche solo il 7 maggio distribuito da Academy2, Leviathan è un film che ha già riscosso numerosi successi; vanta, infatti, una candidatura ai premi Oscar del 2014 come miglior film straniero ed è stato vincitore, nella stessa categoria, di un Golden Globe.

Ha richiesto molto lavoro al regista Andrej Zvjagincev realizzare questa pellicola, la cui idea risale al lontano 2008, quando, durante la realizzazione di in un altro lavoro, la sua traduttrice ed assistente gli narra una storia che sarà la principale fonte di ispirazione per Leviathan. La storia è quella di un uomo del Colorado, il quale, stanco delle pressioni dei nuovi proprietari del terreno sul quale sorgeva la sua attività e la sua casa, decide di marciare fino al centro della città su un bulldozer, – e distruggendo palazzi e costruzioni che incontrava lungo il cammino – intenzionato a far valere i suoi diritti contro i potenti, a far ascoltare la sua voce a coloro che lo avevano ignorato. L’uomo, raggiunto il suo obbiettivo, si tolse la vita con un colpo alla testa all’interno del mezzo. La vicenda colpì profondamente il regista russo, che insieme allo sceneggiatore Oleg Negin ne iniziò una nuova versione ambientata nella sua patria. E dopo la difficile scelta del set (scelta ricaduta poi sul villaggio di Teriberca) alla quale si è giunti solo dopo aver valutato circa 70 paesi e città, il lavoro ha iniziato a prendere forma concreta.

Al centro del racconto è la storia di Kolia (Alexey Serebryakov) abitante di un villaggio nei pressi del Barent Sea, al nord della Russia. Qui, tra i ghiacci, ha costruito la sua vita su un piccolo appezzamento di terra, dove possiede un’officina meccanica ed una casa in cui vive insieme a sua moglie Lilya (Elena Lyadova) e a suo figlio Roma (Sergey Pokhoadev) avuto da una precedente relazione. Ma il sindaco del villaggio, il prepotente Vadim Shelevyat (Roman Madyanov) tenterà in tutti i modi, e con ogni mezzo, di privare dei suoi beni Kolia, il quale, non cederà facilmente. Non sarà disposto a vendere, la sua casa, la sua attività e la sua terra che tanto ama; per essa non sarà disposto a nessun tipo di compromesso, per essa inizierà una dura lotta.

Leviathan vuole portarci a riflettere sulla condizione di libertà dell’uomo, su cosa significa vivere in società sottoposti a delle regole precise, dettate dal potere dei più forti. E lo fa con la potenza delle immagini  di una terra dura e gelida, attraverso la vita di un uomo attaccato alla sua terra e pronto a tutto pur di difenderla.

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