Fuorisalone 2015: i gioielli di Natsuko Toyofuku a “Faccio il punto”

In occasione del Fuorisalone 2015, la mostra "Faccio il Punto" ripercorre il percorso artistico e professionale di Natsuko Toyofuku attraverso i suoi anelli, accessorio fashion e opera fondamentale nella produzione della jewelry designer

Natsuko Toyofuko
La mostra "Faccio il Punto" racconta il percorso artistico e professionale di Natsuko Toyofuko

Un percorso creativo e professionale lungo 27 anni raccontato dall’oggetto che di quel percorso è simbolo, l’anello.

L’esposizione Faccio il Punto, allestita in occasione del Fuorisalone 2015 (kermesse collaterale al Salone Internazionale del Mobile) nell’atelier di via Angelo della Pergola 8 a Milano, non è solo un omaggio alle opere e alle intuizioni dell’artista e designer di gioielli Natsuko Toyofuku, ma rappresenta anche un viaggio attraverso la storia – del costume, dell’arte, della società e della cultura – dell’Italia e del mondo.

I “ricordi d’annata” dei gioielli di Natsuko Toyofuku

Anelli Natsuko Toyofuko
Alcuni degli anelli Natsuko Toyofuko
Oggetti testimoni e cantori non di una, ma di tante storie. E’ questo il presupposto dal quale nasce l’esposizione Faccio il Punto, una raccolta di gioielli dell’artista giapponese Natsuko Toyofuku il cui filo conduttore è l’anello, che rappresenta in maniera compiuta la produzione di Natsuko – Natsu per gli amici – e gli avvenimenti storici, sociali e culturali che l’accompagnano.

Al tempo stesso accessorio fashion e opera d’arte, ogni creazione della jewelry designer parla infatti di un preciso periodo, raccontato attraverso forme uniche che nascono dall’incontro tra alta tradizione artigianale italiana ed estetica orientale.

Una prospettiva privilegiata e originalissima, scandita dal motivo ricorrente del Punto. Presso l’atelier di Via Angelo della Pergola 8, infatti, dal 14 al 19 aprile è possibile ammirare una ricca selezione di anelli e gioielli dove Punto shark, Punto quadro, Punto tondo, Punto triangolo, Punto piatto, Punto perla, Punto pietra, Punto esclamativo, Punto parentesi fanno – letteralmente – “il punto” su quello che è stato, mescolando privato e attualità, storia personale e del mondo, grazie anche al contributo degli scatti “vintage” del fotografo Gianluca Widmer.

Natsuko Toyofuku: il made in Italy incontra l’estetica orientale

Vera e propria predestinata dell’arte – il padre, Tomomori, negli anni ’60 e ’70 partecipa al processo che impronta all’Informale la scultura nipponica, mentre la madre, Kazuko, dipinge raffinate composizioni ispirate ai calligrammi orientali – Natsuko Toyofuku mescola all’eredità orientale dei genitori l’eccellenza della tradizione orafa artigianale italiana per creare gioielli e sculture da tavolo e da parete che sono “multipli lavorati uno per uno, come pezzi unici, che tali diventano per la loro irripetibilità“.

Il bronzo e lo smalto sono tra i materiali preferiti dall’artista, insieme a pietre rare brasiliane e africane come quarzi lemon, orange, rutilati, ludoliti, dendriti, radici di turchese “e ogni altra gemma semi preziosa che riassuma, in pochi centimetri quadrati, il fascino del mondo minerale“.

Arrivata in Italia dal Giappone da bambina, Natsuko ha scelto Milano come propria città d’elezione e oggi opere e oggetti della sua creatività sono raccolti nell’atelier inaugurato nel 2009 nel cortile di un palazzo d’epoca di via della Pergola 8, nel cuore del quartiere Isola.

Anelli Natsuko Toyofuko
Gli anelli Natsuko Toyofuko raccontano non solo la storia dell'artista, ma anche dell'Italia e del mondo

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