Le spiagge della Puglia

Il viaggio in Puglia è scandito da una batteria di località balneari da lato a lato, adriatico e ionico. Il canto delle cicale è il motivetto di questo viaggio che procede da Nord, il Gargano, a Sud, il Salento

Tremiti / il_baro
Tremiti / il_baro
  • Tremiti / il_baro
  • Vieste/ artemanuele
  • Baia delle Zagare / Anna.G
  • Polignano a Mare / Tarantino Vincenzo
  • Roca Vecchia / ChiaraTaz
  • Punta Prosciutto / digitaluke
  • Grotta della Poesia, Roca Vecchia / RedFlake
  • Torre dell'Orso, le Due Sorelle / alejandro_s_l
  • Baia dei Turchi / Alessandro Demetrio
  • Baia dei Turchi, stabilimento balneare / Alessandro Demetrio
  • Ex Cava di Bauxite, Otranto / larrylurex
  • Porto Badisco / Cos
  • Insenatura di Acquaviva / Tiziano87
  • Marina di Pescoluse / diegofornero (destino2003)
  • Porto Selvaggio / Andrea Marutti
  • Torre dell'Alto, Porto Selvaggio / Andrea Marutti
  • Baia Verde, Gallipoli / digitaluke
  • Punta della Suina / Trittoli
  • Lido Marini / Josnero99
  • Porto Cesareo, Lido le Dune / Matteo Parrini remuz Jack The Ripper
  • Il Ciolo / Tarantino Vincenzo
  • Ponte Ciolo / efilpera
  • Dune e Mare a Punta Prosciutto / cnadia

Magia e metamorfosi, si parte!

“Abra Cadabra”, bastasse la sola pronuncia di queste parole a cambiare scenario, posizione o condizione sarebbe una conquista bella e buona. Un po’ come la magia di Merlino che fa muovere le stoviglie perché queste si lavino da sé.
Quando sopraggiunge il caldo, la città e le sue mura diventano soffocanti, traffico e calura fanno da padroni, le zone assolate vincono nella partita contro le zone d’ombra.
Desideri a quel punto tramutarti in gabbiano, sorvolare cieli con sotto il mare brillante e, scelta la porzione di cielo sotto cui stare, cambiare forma (magari ritornare te stessa!) per nuotare nelle stesse acque che vedevi dall’alto.
Il Gabbiano volò verso Sud, il Tacco d’Italia, lo percorse e decise di restarvi per una settimana, il tempo di “viaggiarlo” in lungo e in largo.

Il viaggio comincia a Nord della Puglia, il Gargano

Il Canto delle cicale fa da accompagnamento al tour pugliese, come il motivetto che ogni estate entra nelle teste, si posa sulle bocche e diventa canto. Rilassa ascoltarlo, cantano e non si fanno vedere,  immagini che ci sia il gran maestro concertatore, con tanto di panciotto, ed una filarmonica di cicale ben sistemata e pronta ad eseguire.
La Puglia a Nord sfoggia “pezzi” di grande pregio: il Gargano, lo sperone d’Italia, famoso per la presenza di cittadine dalle antiche origini, per l’entroterra montuoso, le spiagge di sabbia fine come quelle di Manfredonia, e le scogliere alte e frastagliate ospitanti grotte, anfratti e suggestive calette.

Vieste nota ai più per il caratteristico borgo medievale fatto di vicoli stretti e case bianche dominate dal castello duecentesco; le  selvagge Isole Tremiti e l’entroterra  del Parco Nazionale del Gargano; la celebre spiaggia di Mattinata collocata su di una collinetta ricoperta di uliveti e mandorli; la Baia delle Zagare, dove i toni dell’acqua spaziano dal turchese allo smeraldo, gli scogli e i faraglioni si presentano nella loro imponenza e l’Arco Magico, il più famoso, funge da ingresso trionfale alla stessa Baia, sono numerose le  grotte tra cui la Grotta dei Sogni, la Grotta dei Pipistrelli e la Grotta dei contrabbandieri.

Costa Adriatica: Polignano a Mare-Ponte Ciolo

Discendendo la costa adriatica, si giunge a Polignano a Mare, la cui bellezza è resa eterna dai versi di Modugno, una statua rende omaggio all’amato artista. L’itinerario procede fino in Salento, sempre sul versante adriatico. Primo pit-stop: Roca Vecchia con la splendida Grotta della Poesia. Qui i bagnanti sono tutti o quasi provetti tuffatori, dal contorno tondo si gettano nella cavità della Grotta sollevando un memorabile frastuono, da sotto a sopra risuona il battito di mani. Attraversando un cunicolo e facendo bene attenzione che nessuno si stia tuffando in quell’istante, si arriva al mare aperto e poco più in là si accede ad un’altra grotta. Sebbene vi siano dei tratti oscuri, poco dopo ti si apre lo spettacolo: una piscinetta, la fitta vegetazione e il gioco di luci penetranti dalla sommità ne fanno la location perfetta per una nave relitto.
A seguire Torre dell’Orso di cui il simbolo più pregnante, oltre ai chilometri di sabbia bianchissima, sono i due Faraglioni, Le Due Sorelle. Svettano nel mare e vigilano le acque cristalline.
Superate le località di Sant’Andrea e Frassanito, giungi ad Otranto, riconosciuta tra i Borghi più belli d’Italia. Immancabili tre tappe: i Laghi Alimini; la bellissima Baia dei Turchi, il cui nome ricorda il nefasto approdo delle truppe turche; l’ex cava di bauxite, uno scenario che ha del surreale. Terra rossa, laghetto verde smeraldo, vegetazione, sembra l’Eden.
L’elenco ripercorre con attenzione i must delle due coste e, sulla costa adriatica, si incontrano: Porto Badisco, dove si racconta approdò Enea; Santa Cesarea Terme, famosa stazione termale, con le sue piscine e la scogliera a strapiombo sul mare blu; la Grotta della Zinzulusa di Castro e la Marina di Marittima con l’insenatura di Acquaviva . Tra le insenature suggestive va fatta menzione di Arenosa, Chianca Liscia, Porticelli, Bocca d’Inferno.
Prima di chiudere con la costa Adriatica, va fatto un tuffo leggendario a Ponte Ciolo. Un ponte sovrasta il piccolo canyon e fa da trampolino agli highlander del tuffo acrobatico. Ad ogni esibizione la prassi richiede il silenzio prima ed il battito di mani dopo.

Finibus Terrae, dalla punta ricomincia il tour. La Costa Ionica

Ecco raggiunta Finibus Terrae, Santa Maria di Leuca, là dove i due mari che lambiscono il tacco si incontrano. Da qui ricomincia il tour, questa volta lungo la costa ionica. Sono così tante le località balneari che vien voglia di fare un censimento per saperne di più. Si parte con Marina di Pescoluse, denominata Maldive del Salento, la somiglianza, infatti, induce allo stupore: sabbia bianca e finissima, bassi fondali e isolotti, dune ricoperte di acacie e giglio bianco; Lido Marini è una località che si affaccia sulle secche di Ugento di cui sono caratteristici i fondali bassi; Torre San Giovanni vanta lunghe spiagge di sabbia sottile e mare limpido.
Prosegui con Punta della Suina, Marina di Mancaversa, dove sono state girate alcune scene del Film “Mine Vaganti”; Gallipoli, la kalè polis con il caratteristico centro storico e gli stabilimenti di Baia Verde, tra i più famosi del Salento per movida ed happy hour; si susseguono una batteria di località Rivabella, Lido ConchiglieMontagna Spaccata, Santa Maria al Bagno con le Quattro Colonne, Santa Caterina con  Porto Selvaggio. Un posto paradisiaco contrassegnato da boschi, insenature e calette incontaminate.
Si chiude con le chilometriche spiagge di Porto Cesareo, Punta Prosciutto è il must: dune altissime e ricoperte di macchia mediterranea, mare caraibico.


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