Lifestyle

Le onde gravitazionali: cosa sono e perché rappresentano la scoperta del secolo

L’annuncio alla comunità scientifica è stata fatta lo scorso 11 gennaio, ma Albert Einstein ne aveva previsto l’esistenza più di cento anni fa…

Onde gravitazionali. Già il nome mette una certa soggezione e può indurre ad avvicinarle con una certa circospezione che i non-addetti-ai-lavori come noi debbono necessariamente mettere in conto. Però quando la comunità scientifica internazionale si sbilancia con un entusiasmo raramente visto ed afferma di avere fatto una delle più grandi scoperte sperimentali degli ultimi cento anni, la cosa non può essere passata sotto silenzio, specie se si considera il decisivo ruolo che hanno avuto in essa i ricercatori italiani.

E’ proprio quello che è successo l’11 febbraio scorso, quando in due  conferenze stampa congiunte ed idealmente “parallele” a Pisa e Washington è stato dato il grande annuncio da parte dei due principali enti che hanno concorso per arrivare all’importante risultato sperimentale annunciato: l’European Gravitational Observatory in cui è compreso anche il progetto italiano “Virgo” e il suo omologo statunitense “Ligo”, ovvero Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory del Mit, il celebre Massachusetts Institute of Technology. Una collaborazione senza precedenti che ha visto impegnati più di mille ricercatori appartenenti a 133 diverse istituzioni scientifiche di tutto il mondo.

Il kilometrico "tubo" di LIGO teatro della scoperta

Qual genio di Albert

Ma cosa sono le onde gravitazionali e perché la loro scoperta è così sensazionale? Spiegarlo con parole semplici è difficile, ma ci proviamo. Si tratta di una sorta di una nuova forma di “radiazione” – simile tecnicamente ad un campo magnetico o alla luce – rilevabile da grandi fenomeni del cosmo ed in presenza di masse estremamente grandi che si può considerare come un’onda che si propaga nell’insieme spazio-tempo e non semplicemente nello “spazio” come la fisica fino ad ora era riuscita a studiare.

Insomma, come aveva esattamente previsto Albert Einstein con la sua Teoria della Relatività nel lontano 1915 forte del proprio straordinario cervello e senza alcuna evidenza sperimentale, le forze dell’universo sono in grado di influire sull’insieme spazio-tempo, la cui curvatura dipende dalla relativa distribuzione in esso dell’energia e delle masse che influiscono su di esso emettendo “onde”.

Al di là dell’effettiva comprensione della vicenda, non si può non restare affascinati e stupiti da come Einstein avesse previsto l’esistenza di qualcosa che solo cento anni dopo la tecnologia ha permesso di verificare e, d’altra parte, di come siano misteriosamente suggestive e rigorose le leggi di un universo che si lascia conoscere a poco a poco e che permette di “prevedere” il proprio comportamento…

Pietra miliare

La scoperta ha preso origine il 14 settembre scorso, quando due incredibili strumenti allestiti dal LIGO a Washington ed in Louisiana hanno captato un segnale “anomalo” osservando il processo di fusione di due enormi buchi neri grandi insieme circa 60 volte il nostro sole in una remota zona dell’universo distante da noi circa 410 megaparsec, vale a dire circa un miliardo e mezzo di anni luce. Il che significa che questo mostruoso evento astronomico è avvenuto un miliardo e mezzo di anni fa e noi lo percepiamo solo ora.

L’evidenza sperimentale della loro esistenza è stata già marchiata come una pietra miliare della fisica ed apre scenari incredibili. I più immediati, molto più scientifici, intravedono un nuovo modo di studiare il cosmo e i suoi eventi più misteriosi come i buchi neri, la sua perenne espansione o il big bang, considerando spazio e tempo come due elementi dello stesso unicum. Ma non mancano coloro che si lanciano in ipotesi assai futuribili e ai limiti della fantascienza, come quella di trovare canali spazio-temporali nell’universo capaci di “annullare lo spazio” – ricordate il leggendario teletrasporto di Star Trek? – o di “annullare il tempo” e magari metterci in grado di viaggiare attraverso di esso. Folli fantasie o possibilità reali? Ce lo dirà il futuro anche se probabilmente riserverà la risposta solo ai posteri…

 

Photo Credit: Umptanum

 

 



Migliori serie Amazon Prime Video da vedere
TV

Migliori serie Amazon Prime Video da vedere

Vendemmia 2020, le destinazioni perfette per chi ama il vino
Viaggi

Vendemmia 2020, le destinazioni perfette per chi ama il vino

Forest Bathing, cos'è e dove farlo in Italia
Viaggi

Forest bathing, il benessere arriva dagli alberi

In bici per (ri)scoprire l'Italia, dall'Alto Adige alla Riviera Romagnola
Viaggi

In bici per (ri)scoprire l’Italia, dall’Alto Adige alla Puglia

Massimo Marino chi è il marito di Roberta Bruzzone
Celebrity

Massimo Marino: chi è il marito di Roberta Bruzzone

Festa dei nonni la giornata mondiale è il 2 ottobre
Attualità

Festa dei nonni: la giornata mondiale è il 2 ottobre

Religioni nel mondo: quante sono e le più diffuse
Cultura

Quali sono le religioni più diffuse al mondo?

Viaggi post quarantena consigli per viaggiare sicuri
Viaggi

Viaggi post quarantena: consigli per viaggiare sicuri

Vacanze 2020 in barca a vela itinerari e organizzazione
Viaggi

Vacanze 2020 in barca a vela: itinerari e organizzazione

Relax e sicurezza vanno a braccetto con le vacanze 2020 in barca a vela. Ecco alcune tra le più suggestive destinazioni e gli accorgimenti da adottare.

Leggi di più