Cocktail Boavista Bologna
I lunghi portici bolognesi riparano dalla pioggia e permettono di gustare un aperitivo senza che il meteo faccia il guastafeste. Nessun tiro mancino alle tasche, l’aperitivo a Bologna è a misura d’uomo e del suo portafogli. Tra bollicine, vinelli, cocktail e buffet abbondanti, la mappa bolognese dell’ “aperivida” (mix di aperitivo e movida) è davvero ricca: dalle osterie del Pratello ai locali di tendenza dove il design dà il suo particolare contributo.
Se volessimo fare un estratto dei luoghi bolognesi dove aperitivare, per amor di sintesi e per dare un’informazione flash, ecco le 5 imperdibili mete:
– Nu Lounge, Via Dè Musei, 6
– Caffè Commercianti, Corso Strada Maggiore 23/c – Santo Stefano
– Camera a Sud, Via Valdonica, 5
– Agua, Via Saragozza, 63
– Teatrino degli illusi, Vicolo Quartirolo 7/a
Basta trovare l’happy hour giusto e seguire una traccia tra le etichette che sulla cartina di Bologna evidenziano i pit-stop da non perdere. La scelta varia secondo il gusto personale di ciascuno. Voi cosa preferite: siete filo-cocktail o amanti di wine e champagne? Preferite che il vostro aperitivo sia unusual e magari artistico?
Il primo della lista per fama è il Nu Lounge, dove il cocktail buono è una garanzia. Il barman ha vinto il campionato mondiale 2011 in Nuova Zelanda con l’“Elisir d’amore”, e una nutrita lista permette di scegliere la propria mistura alcolica, anche cocktail esotici.
La seconda etichetta sulla cartina va al Caffè Commercianti, caffetteria di giorno e cocktail bar la sera con buffet ricco; il Boavista è il terzo pit-stop con i suoi buonissimi drink ispirati alla pop culture e un’atmosfera elegante ed estremamente curata.
L’esperienza vino annovera tra i primi tre punti di riferimento bolognesi Camera a Sud, Agua e Vinothèque. La chiave degustativa e lo stile retrò sono i due elementi distintivi del primo pit-stop, dove il sommelier vi guiderà nella scelta tra eccellenti etichette: una sorta di Virgilio lungo un percorso wine, meno impervio ma altrettanto denso di scoperte.
L’apericena all’Agua è famosa per i prodotti km 0 e slow food; da bere ci sono buone etichette di vino.
Il mood della Vinothèque è molto chic: si tratta di una cantina specializzata in Champagne da assaporare in accompagnamento con cruditè di pesce o taglieri di salumi e formaggi.
L’aperitivo diventa ancora più avvolgente se ha un contorno artistico. Uno spettacolo di teatro moderno, di cabaret, di magia o di musica arrecano all’happy hour un gusto più buono, è come concentrare più cose in una: deliziare il palato, la vista e l’udito.
A Bologna uno degli aperitivi artistici più noti è quello al Teatrino degli illusi. Il progetto nasce da un’idea di Giovanni Cacioppo e Massimiliano Princigallo, attori e comici, che hanno recuperato un ex teatro trasformandolo in un locale. Il foyer con bar presta il suo spazio all’aperitivo, quotidiano appuntamento serale, e all’introduzione dello spettacolo in programma.
I caffè letterari di fine Ottocento hanno dato ispirazione al Toffee Art Cafè: qui sono buona norma le mostre, le esibizioni teatrali e spesso le improvvisazioni tra chi siede in sala, i live acustici e i reading letterari.
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