John Fitzgerald Kennedy: cinquanta anni fa l’omicidio a Dallas

Pochi uomini hanno segnato il proprio tempo come JFK, divenuto un vero e proprio simbolo. Fu ucciso a Dallas il 22 novembre 1963: finì la sua vita, iniziò la leggenda

John F. Kennedy

John F. Kennedy
Dallas, 22 novembre 1963. Pochi istanti prima di essere colpito
Poche persone si sono rivestite di miti e leggende, hanno trasfigurato la loro figura fino a diventare un simbolo nazionale come John Fitzgerald Kennedy: cinquanta anni fa l’omicidio a Dallas o, come è universalmente conosciuto, JFK che esattamente cinquanta anni fa, il 22 novembre 1963 fu assassinato a Dallas, intorno a mezzogiorno, da un colpo sparato dall’ex-operaio e attivista che aveva ottenuto la cittadinanza sovietica Lee Harvey Oswald, a sua volta ucciso due giorni dopo quel fatidico evento.

Una morte, quella del Presidente più giovane nella storia degli Stati Uniti d’America, avvolta nella leggenda e nel mistero né più ne meno di quanto lo sia la sua vita. Un omicidio sul quale si è scritto e detto di tutto, girati film e scritti fiumi di inchiostro, elaborate le più diverse e intriganti teorie di fronte ad un trattamento riservatogli dalla stessa commissione statale che indagò sulla vicenda – la celebre Commissione Warren creata dal suo successore Lyndon Johnson – oggettivamente assai strano, con una sbrigativa e poco soddisfacente archiviazione dopo la morte del presunto assassino materiale. Insomma, un vero mito che ha segnato profondamente la storia americana e quella del mondo, provocando probabilmente enormi cambiamenti: ad esempio JFK era contrario all’intervento militare in Vietnam che fu poi caldeggiato da Johnson.

Ancora oggi in America è cosa comune chiedersi: “Dov’eri quando spararono a Kennedy?” perché tutto se lo ricordano…

Leggenda pubblica…

Jacqueline Kennedy
Jackie e John Kennedy, 1962
Una vita romanzesca e travagliata, almeno quanto quella della sua famiglia, segnata da tragedie e traversie. John Fitzgerald Kennedy nacque a Brookline nel Massachusset il 29 maggio 1917. Era di origini irlandesi e intraprese una fortunata carriera militare che lo portò ad entrare in politica subito dopo la fine del Secondo Conflitto Mondiale nelle fila del Partito Democratico. La sua ascesa fu tanto folgorante quanto inarrestabile. Scalò rapidamente le gerarchie del partito grazie a una capacità oratoria fuori dal comune, una immagine irreprensibile e un fascino magnetico che lo portò fino al trionfo nelle elezioni presidenziali dell’8 novembre 1960, dove batté dopo una serratissima competizione, il candidato repubblicano Richard Nixon.

A 45 anni, era il 35° presidente degli Stati Uniti, il più giovane mai eletto a tale carica ed il primo cattolico. La sua presidenza, seppur breve, fu segnata da eventi di grande rilevanza storica: in piena guerra fredda, Kennedy dovette affrontare la grave crisi con Cuba originata dal tentativo di colpo di stato nell’isola di Castro e culminata con uno scontro con l’Unione Sovietica in cui si sfiorò un conflitto aperto, la costruzione del muro di Berlino, la nascita dei movimenti anti-razziali degli afroamericani e la “gara” per la conquista dello spazio. Fu subito amatissimo dal popolo e forse un po’ meno dalle lobby di potere.

… E leggenda privata

Jacqueline Kennedy
John e Bob Kennedy con Marilyn Monroe
Ma fu indubbiamente la sua morte a renderlo una vera leggenda. E la sua vita privata non lo è da meno. Sposò Jacqueline Kennedy nel 1953 e anche lei divenne una vera e propria icona di stile come mai una First Lady prima di lei era stata. Erano molto giovani rispetto alle precedenti coppie presidenziali e questo contribuì ad accrescerne la popolarità. Ma la loro famiglia fu subito segnata da grandi tragedie: la prima figlia Arabella nacque morta nell’agosto del 1956, mentre l’ultimo Patrick morì a due giorni dalla nascita nel 1963 per una grave malformazione. Caroline nacque nel 1957, mentre John Jr., noto come John-John, nacque nel 1960, divenne un brillante avvocato ma morì a soli 38 anni con la moglie in un incidente aereo. Addirittura leggendario l’Happy Birthday Mr. President intonato alla festa di compleanno di Kennedy da Marilyn Monroe con cui il Presidente ebbe una chiacchieratissima relazione seppur mai ufficialmente confermata.

Un mito in cui ricade anche la sua famiglia: John Kennedy era il secondo di nove figli. Ted e Bob seguirono le sue orme entrando in politica. Bob Kennedy fu ucciso come il fratello nel 1968 durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali cui partecipava. Su fratello maggiore Joseph precipitò con il suo aereo durante una azione di guerra nel 1944 e il suo corpo non fu mai ritrovato. Sua sorella Rosemary fu operata al cervello nel 1941 a 23 anni e rimase in uno stato vegetativo fino alla morte.

John Kennedy: cinquanta anni fa finiva la sua vita ed iniziava la sua leggenda.


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