GMG 2013: Il piccolo Nathan e il grande Francesco commuovono il web

Un bambino di 9 anni scavalca le transenne e raggiunge la papamobile per raccontare a papa Franscesco il suo grande sogno

Bergoglio Nathan GMG Brasile 2013

Qualsiasi cosa voi pensiate della Giornata Mondiale della Gioventù, non c’è alcun dubbio sul fatto che sia un avvenimento planetario assolutamente unico nel suo genere, che non ha eguali né precedenti e che non teme confronti con nessun raduno di massa della storia. E se da sempre le visite dei Papi negli stati del mondo hanno mosso folle oceaniche – basti ricordare gli oltre dieci milioni di messicani che accorsero da Giovanni Paolo II nel 1979 – bisogna constatare che Papa Francesco possiede un dono speciale: quello di essere amato dalla gente. E soprattutto dalla gente semplice, dal popolo. Un carisma, il suo talmente evidente dall’essere disarmante, da togliere tutte le difese e da costringere ad ammettere che non può essere semplicemente una capacità umana, una dote personale. Questo è il Carisma di Pietro, che ha trovato nel Papa argentino un uomo eccezionale, la cui umanità è letteralmente “esplosa” dopo l’elezione. C’è chi dice che lui stia cambiando la Chiesa. In realtà sta semplicemente facendo scoprire com’è davvero…

Alla GMG in Brasile, il sogno del piccolo Nathan…

Ed è per questo che seguire la settimana del Papa in Brasile è stato sempre sorprendente, ogni giorno per qualcosa di diverso. Francesco ha visitato una favela facendo dieci minuti di discorso ma passando due ore camminando nel fango per salutare la gente, quasi una ad una. Ha trovato tre milioni di giovani sulla spiaggia di Copacabana che lo aspettavano per vegliare con lui. E venerdì, sulla strada che lo conduceva al Palazzo Vescovile di Rio dove doveva recitare l’Angelus, la sua macchina bianca che passava, al solito, attraverso due ali di folla, è stata avvicinata da un ragazzino con una maglia verdeoro ed il il numero dieci sulla schiena. Lui si chiama Nathan de Melo Britos Pires, ha nove anni ed ha eluso la sorveglianza e scavalcato le transenne per parlare direttamente a Francesco. Lo raggiunge, viene aiutato a salire da un componente della scorta che evidentemente a capito che stava per succedere qualcosa di grande. E lui ha potuto confessare al Papa il suo grande sogno: “Santità, anch’io voglio essere un sacerdote di Cristo, un rappresentante di Cristo”.

…e l’abbraccio di papa Francesco

La folla trattiene il fiato, la commozione è palpabile, evidente. Si nota bene sulla faccia di Francesco che abbraccia il bambino con un gesto affettuoso, prolungato, infinito. “Pregherò per te e ti chiedo di fare lo stesso per me, da oggi però la tua vocazione si è concretizzata!”: queste le parole di risposta del Pontefice visibilmente scosso. Ed il video dell’incontro inatteso ha presto fatto il giro del web provocando un’ondata di commozione. Certo è che il Papa riesce a trasmettere la propria fede con una forza, una chiarezza e una semplicità che ne esprimono tutta la ragionevolezza e la vivacità. E i frutti si vedono. Come il piccolo, grande, gesto di Nathan che voleva confessare al Papa il suo grande sogno e renderlo parte di esso. E fosse anche solo per questo, la visita di Jorge Bergoglio in Brasile è stata un grande successo.


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