Il giubileo di diamante di Elisabetta II

Il canale BBC Knowledge propone un ciclo di tre inediti documentari sulla mitica figura di Elisabetta II, incoronata Regina del Regno Unito il 2 giugno 1953

2 giugno 1953, sessant’anni fa. Dopo oltre un anno dalla morte del padre, re Giorgio VI, Elizabeth Alexandra Mary, figlia primogenita del re e della duchessa di York Elizabeth Bowes-Lyon, fu incoronata Regina del Regno Unito, acquisendo anche i titoli di sovrana di Antigua e Barbuda, Australia, Bahamas, Barbados, Belize, Grenanda, Canada, Giamaica, Nuova Zelanda, Nuova Guinea, Saint Kitts & Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Isole Salomone, Santa Lucia e Tuvalu. Nonché Signora dell’Isola di Man, supremo governatore del Commonwealth e della Chiesa Anglicana e comandante delle forze armate. Insomma, la più celebre, popolare e longeva monarca della storia recente, che ha segnato un’epoca accompagnando l’Inghilterra nel nuovo millennio. Proprio per celebrare questo storico anniversario che cade tra qualche giorno, il canale BBC Knowledge propone un ciclo di tre documentari esclusivi che hanno per protagonista Sua Altezza Reale.

L’incoronazione di Elisabetta II

Benvenuti a corte: questo il titolo della collana di documentari confezionati dal canale tematico internazionale della BBC specializzato nel factual entertrainment e trasmessa proprio a partire dal giorno dell’anniversario anche nel canale italiano del network disponibile nel bouquet Mediaset Premium. Appuntamento quindi allo scoccare dei sessant’anni di regno, domenica 2 giugno alle 21 con il primo capitolo della serie, dedicato, come è ovvio, proprio allo storico giorno dell’incoronazione di Elisabetta: un tratteggio inedito ed accurato, ricostruito a partire da testimonianze, scritti e carteggi di chi all’organizzazione di quell’indelebile evento ha concretamente contribuito. Un viaggio dietro alle quinte di una giornata che fu studiata fin nei minimi dettagli, un approfondimento su tutti i protagonisti, dalla regina stessa al consorte, il Duca di Edimburgo, fino al primo ministro Winston Churchill e all’influentissimo ammiraglio Louis Mountbatten. Con un filo conduttore che sarà quello di tutto il regno di Elisabetta: la continuità della tradizione calata nella modernità e nel progresso.

I protagonisti della Casata di Windsor

King George VI e la regina Mary
Il secondo appuntamento per gli amanti della storia e della mondanità, è fissato il 9 giugno, quando sarà in onda la seconda puntata dal ciclo dal titolo Elisabetta II e l’anno del giubileo. Inutile dire che si tratta di un focus diretto sulla protagonista indiscussa, allo scopo di delinearne un ritratto a tutto tondo, non apologetico ma affascinante, completo e reale. Documentando tratti inediti ed interessanti, intervistando lo staff della regina, i suoi collaboratori e i membri del suo entourage, con lo sfondo spettacolare dei palazzi reali e della vita di corte. Ma anche il potere, il protocollo, la tradizione. L’ultimo appuntamento in programma domenica 23 giugno, sarà invece un tuffo nel passato per delineare le figure storiche di Giorgio VI e della consorte Mary, genitori di Elisabetta e della sorella Margaret. Figure interessantissime e dall’importanza storica notevole: lui, Giorgio, sovrano illuminato e riformista che seppe “salvare” la monarchia spingendola alla forma “democratica” che oggi conosciamo. Lei, la mitica Regina Madre, scomparsa a 102 anni nel castello di Windsor nel 2002 e che seppe essere caposaldo della continuità e della tradizione dopo la morte del marito e l’abdicazione di suo figlio Edoardo VIII per amore di Wallis Simpson che rischiò di compromettere la Casa Reale.


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Commenti

  • Albert Von Matthieew

    Ma cosa scrivete?
    Avete preso una cantonata storica…!!!!
    I genitori di Elisabetta II sono Giorgio VI e Elisabetta Bowes.
    Mary di Teck era la moglie di Giorgio V e madre di Giorgio VI quindi nonna di Elisabetta. La foto che avete pubblicato si riferisce a Mary e Giorgio V.
    Avete fatto un bel casino. Un po’ di studio non farebbe male prima di scrivere qualcosa.
    Saluti

  • Anna Invernizzi

    Grazie Albert, hai ragione… Dopo qualche anno dalla pubblicazione abbiamo ristabilito la verità storica… Scusa per l’errore.

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