Happier, il social network delle cronache felici

La felicità è nelle piccole cose. Su questo concetto si costruisce il nuovo social network Happier, nato da un'idea di Nataly Kogan. Qui si condividono solo attimi di felicità

Attimi felici e condivisi su Happier.com
Attimi felici e condivisi su Happier.com

I Social Network e le emozioni: Happier.com

L’epoca presente trova a sé aderenti i concetti di condivisione ed empatia, i social network possono essere elevati a indicatori delle nostre emozioni? In parte sì.
Se si volesse tracciare un rapporto tra felicità e web, ci si imbatterebbe in un curioso social network, Happier.com, uno spazio dedicato all’emozione da cui tutti si augurano di essere contagiati: la felicità. Qui vi si trovano esclusivamente foto, stati e cronache felici.
L’idea viene da Nataly Kogan, un’esperta in finanza e business digitali che è a capo di una start up con sede a Boston.

Condividere attimi di felicità

Happier.com
Qual è lo scopo di Happier.com? Permettere agli utenti di condividere e collezionare momenti felici tramite post o foto. Bando a situazioni incapaci di strappare un sorriso inatteso e spazio a piogge di felicità, dal bimbo che abbraccia il cane al tramonto stupefacente, dal piatto preferito mangiato la sera prima alla vacanza ai Caraibi, da un appuntamento tra amici ad un concerto.

Allontanare le emozioni negative, come l’aggressività o le tecno-lagne, è un altro obiettivo latente. Ciò non passi per una meta-visione della realtà, ma solo di una dimensione della stessa. Il monito? Guardare alla quotidianità e al concetto di felicità in modo differente.
Su Happier.com si possono seguire altri utenti ed essere seguiti a propria volta, si può condividere cliccando il pulsante “share happy” e pubblicando uno status o foto.

Chi è Nataly Kogan?

La Ceo del nuovo social è Nataly Kogan: racconta di essere stata vittima, insieme alla sua famiglia, di persecuzione religiosa nell’ex Urss e, emigrata negli Stati Uniti all’età 13 anni, dice di aver inseguito il “sogno americano”.
Nei primi 15 anni della sua vita, Nataly si è concentrata sulla carriera scegliendo lavori di alto profilo, creando e vendendo piccole aziende e guadagnando tanti soldi, poi ha compreso che la felicità non è nel denaro ed ha cercato la sua strada in Happier.com e in tutto ciò che sta attorno alla sua “creatura”.
Il trucco per essere felici secondo Nataly? Collezionare piccoli momenti e concentrarsi su quelli.

Nataly Kogan, CEO Happier.com
Nataly Kogan, CEO Happier.com

“Happy user” e nuovi business

Dal momento del lancio dell’app su iPhone (lo scorso febbraio) la piattaforma ha già coinvolto 100 mila “happy user” (perlopiù donne di un’età compresa tra i 18 e i 40 anni) e raccolto, nella fase di funding, circa due milioni e mezzo di dollari. Una celebrità del business come Marissa Mayer, Ceo di Yahoo!, ha definito il progetto molto promettente.
La domanda sorge spontanea: dov’è il business? Le aziende che legano il loro brand al concetto di felicità, dice Nataly,  possono proporre i loro prodotti agli utenti del sito.


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