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Festival di Sanremo, la seconda serata

Il racconto della seconta serata sul palco dell’Ariston. I primi semifinalisti tra le Nuove proposte, gli altri 10 bigin gara, ma anche la scarsa verve comica degli ospiti e i look delle donne del Festival.

Il Sanremo targato Conti procede nella normalità, con un boom di ascolti nella prima che tocca quasi il 50% di share. Dopo la gaffe di Siani, nella seconda non si è verificato alcun incidente diplomatico: il problema però è stato il gelo in sala in alcuni degli intermezzi comici. Pronti via si parte subito con la gara delle nuove proposte: si qualificano per la semifinale i Kutso che battono Kaligola, e il cantautore Nigiotti, che sconfigge Chanty.

E poi parte la gara con Nina Zilli e Sola, Marco Masini e Anna Tatangelo con Libera. Toccherà anche a Raf (Come una favola), ai “tre tenori del pop”, i Il Volo, a Irene Grandi, a Lorenzo Fragola direttamente da X Factor (Siamo uguali). Ci sono anche Biggio & Mandelli alias i Soliti Idioti , la tradizionale quota demenziale in gara, che si prodigano in uno chiaro omaggio ai leggendari Cochi & Renato, poi Bianca Atzei e l’ultimo concorrente, altro figlio dell’era del talent: Moreno, rapper d’ultima generazione.

Come si sa, oltre alle canzoni ci sono come sempre gli ospisti: si inizia con Joe Bastianich, alla prese con un’improbabile versione della Quando di Tony Renis. Poi è la volta di Biagio Antonacci, per l’occasione in total look Ermanno Scervino: prima un medley dei suoi brani più famosi e poi l’omaggio a Pino Daniele. Arriva quindi il momento della prima regina di serata, la bellissima Charlize Theron: racconta delle sue passioni musicali (gli U2 e Ramazzotti), del senso del suo lavoro, della sua condizione di donna e madre, dei suoi amori, del suo impegno in Africa. L’attrice sudafricano-americana ricorda la figura di Nelson Mandela da molto vicino (“mi rovesciò dello sciroppo sulla statuetta dell’Oscar, la lasciai così”). C’è anche un intermezzo danzante: Rocío accompagnata dal ballerino Fabrizio Mainini ballano sulle note di Lei verrà, doveroso omaggio a Mango.

Coi comici quest’anno non va benissimo al Festival: Angelo Pintus non scivola su nessuna gaffe, ma fatica a strappare più di una risata nel corso del suo lungo intervento. Questo palco ha agghiacciato tanti (vedi Maurizio Crozza), e per il ragazzo uscito dal Colorado Café non è diverso: le sue gag sulle lingue, il vecchio adagio antifrancese, non funzionano nella più grande finestra mediatica del nostro Paese. Nemmeno quando Pintus prova il registro serio, con un omaggio a Charlie Hebdo. Breve incursione di Vincenzo Nibali, vincitore dell’ultimo Tour de France e di Amendola & Argentero che presentano la loro ultima fatica al cinema. Con i Boiler, comici giornalisti, arriva altro vento freddo in sala. E si arriva così alla seconda grande ospite della serata: la drag queen austriaca Conchita Wurst, trionfatore all’Eurofestival. Canta come previsto molto bene, e parla pure altrettanto bene, difendendo la sua barba e più in generale la sua libertà artistica e umana. A riscattare una serata in cui si è riso dunque molto poco, Rocco Tanica, bastione degli Elio e Le Storie Tese, con la sua improbabile rassegna stampa. Arrivano infine i verdetti di serata: a rischio per la finalissima Bianca Atzei, Biggio & Mandelli. E, a sorpresa, Moreno e Anna Tatangelo.

Non ci siamo dimenticate delle regine della serata, le tre vallette di Conti e i loro look. La prima a uscire sul palco è stata Arisa: il primo abito è nero, lungo fino ai piedi e caratterizzato da una profonda scollatura anteriore. Emma invece ha scelto due abiti dal tono sobrio, il primo dal tono spagnoleggiante: abito rosso in pizzo a maniche lunghe e con la gonna lunga fino al ginocchio. Il secondo look firmato Francesco Scognamiglio è un abito dal taglio maschile: un paio di pantaloni eleganti, con sandali ai piedi e una camicia bianca velata e una giacchetta nera. La seconda uscita di Arisa è invece stata caratterizzata da un abito color rosa confetto, bianco e blu: un capo firmato, anche in questo caso, Daniele Carlotta, lungo fino ai piedi e con una gonna molto morbida e leggera. Per la bella Rocio sul palco dell’Ariston nella seconda serata ci abiti firmati Roberto Cavalli Atelier dai colori chiarie schuri: prima quello color champagne con le spalle scoperte che esalta tutta la sua altezza, poi uno grigio perla-nero con corpetto incrociato e gonna a sirena.



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