Ferma il massacro di Natura: la campagna WWF per i 50 anni di attività

WWF festeggia 50 anni di attività a servizio del Pianeta con una campagna contro il bracconaggio nel "Cuore Verde dell'Africa".

WWF campagna 2016
Per i 50 anni di attività, WWF lancia la campagna "Fermiamo insieme il massacro di Natura", contro il bracconaggio nel "Cuore Verde dell'Africa".

50 anni al servizio della Terra. WWF sceglie di celebrare il mezzo secolo di attività accendendo i riflettori sul “Cuore Verde dell’Africa”, ovvero il Parco di Dzanga Sangha nel bacino del Congo, dove è in atto una grave emergenza bracconaggio.

Con lo slogan “Fermiamo insieme il massacro di Natura”, la più grande organizzazione mondiale per la difesa dell’ambiente e delle specie a rischio lancia una campagna che ha per obiettivo quello di scrivere la parola fine allo sterminio di gorilla, elefanti, rinoceronti e tigri e di aiutare le popolazioni locali a trarre beneficio in maniera sostenibile dalle risorse del territorio.

Bracconaggio: il massacro che uccide il futuro

Il bracconaggio è un “giro di affari” che genera 23 milioni di dollari di profitto all’anno a chi commercia nel mercato nero della natura. Ogni giorno centinaia di animali muoiono tra sofferenze atroci per il valore delle loro pelli o di parti del loro corpo: si tratta di un vero e proprio massacro, che sta causando la progressiva scomparsa di specie simbolo dell’Africa.

La Lista Rossa dell’IUCN (International Union for the Conservation of Nature) classifica i gorilla di pianura occidentale come critically endangered. La caccia illegale a questi primati ha determinato una riduzione della popolazione dell’80% (60% negli ultimi 25 anni), per una stima di massimo 100.000 esemplari viventi.

Non meno drammatica è la situazione degli elefanti. Il bracconaggio per il commercio dell’avorio ne uccide ogni anno 30 mila e, dal 1960 a oggi, nella Repubblica Democratica del Congo, la popolazione è passata da 200 mila a 20 mila esemplari.

Gravissimi sono anche i dati relativi alla caccia illegale ai rinoceronti per le loro corna, che dal 1990 è aumentata del 9.000%, mentre in Asia è massima allerta per le tigri, la cui popolazione in un secolo si è ridotta del 97%.

Mercato nero della natura
Il bracconaggio genera ogni anno un "giro di affari" pari a 23 milioni di dollari.

La campagna di WWF per il “Cuore Verde dell’Africa”

Contro la piaga mondiale del bracconaggio, che va eliminata «perché non solo distrugge la biodiversità, ma si alimenta il dramma della fame e della povertà di intere popolazioni» – come dichiarato dal Presidente di WWF Italia, Donatella Bianchi – WWF lancia la campagna “Fermiamo insieme il massacro di Natura”.

L’ONG per la salvaguardia del Pianeta rinnova e rinforza il proprio impegno per il “Cuore Verde dell’Africa”, identificato con il Parco di Dzanga Sangha nel bacino del Congo, attraverso una raccolta fondi dal 15 al 30 maggio.

Contribuire è semplice. Ogni sms inviato tramite gli operatori di rete mobile TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali e ogni chiamata effettuata dagli operatori di rete fissa Vodafone e TWT al numero 45599 permette di donare 2 euro.

Con una chiamata da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali, invece, la donazione può essere di 2 o 5 euro. Infine, accedendo alla pagina dedicata sul sito di WWF Italia, è possibile sostenere la campagna con un importo libero oppure con uno da 36 a 120 euro, stabilendo anche la frequenza della donazione.

Le due settimane di raccolta fondi culmineranno domenica 29 maggio nella Giornata delle Oasi. In quest’occasione, le circa 100 Oasi WWF presenti in Italia da Nord a Sud saranno aperte gratuitamente e proporranno numerosi eventi e attività per piccoli e grandi.

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