Expo 2015, un mese dopo: 2,7 milioni di visitatori per il primo bilancio

Sono stati resi noti dall’ente organizzatore i primi dati ufficiali su presenze e vendita dei biglietti ad un mese dal taglio del nastro di Expo.

Una interminabile attesa fatta di milanesi in coda in prossimità dei cantieri, di polemiche e di ridimensionamenti, di spettacolari costruzioni “sorte dal nulla” e di eventi di ogni tipo sparsi per la città.  E poi il solenne “taglio del nastro”. Forse non ce ne siamo resi conto ma dalla inaugurazione della grande kermesse di Expo Milano 2015 sono già passati una trentina di giorni ed è già, inevitabilmente si potrebbe dire, tempo di primi bilanci. Naturalmente i dati, diffusi solo qualche ora fa dall’ente organizzatore dell’evento attraverso un comunicato stampa a firma del Commissario Unico Giuseppe Sala, vanno presi con le molle e si prestano ad essere interpretati in modo diametralmente opposto dai sostenitori della manifestazione come dai suoi più acerrimi detrattori.

Presenze effettive a maggio ed attese per i prossimi mesi

Non diamo numeri perché nelle manifestazioni di questo tipo ci sono molte variabili e poi si aprono polemiche sul nulla. Si correrebbe il rischio di esaltarsi o deprimersi mentre io voglio che il mio team rimanga concentrato sulle cose da fare”: con queste parole Giuseppe Sala aveva spiegato la ritrosia dell’Organizzazione di Expo rispetto alla divulgazione dei dati “ufficiali” sui primi giorni della Kermesse. Una posizione comprensibile ma che sembrava rivelare più preoccupazione che pragmatismo, dando adito alla solita ridda di ipotesi ed interpretazioni. Ma tant’è: la ritrosia è ora superata ed i numeri sono stati comunicati in via ufficiale. Eccoli: nei primi trenta giorni di apertura dell’Esposizione Universale hanno varcato i cancelli dell’area posta tra Milano e Rho circa 2,7 milioni di visitatori. Il dato, se interpretato con le fredde leggi della matematica rivela un risultato leggermente sotto le attese, almeno in questo primo mese di apertura. La media delle presenze giornaliere è dunque di circa 90.000 persone, dato che evidentemente non raggiunge le 150.000 circa auspicate in fase previsionale e che proiettato sui sei mesi interi porterebbe il totale delle presenze a poco più di 16 milioni, contro le 18-20 poste come “asticella” dall’organizzazione. Occorre però tenere presenti alcuni fattori per cui non necessariamente la proiezione geometrica sopra utilizzata risulta corretta. I mesi estivi, infatti, sono quelli dai quali si attende il maggior contributo nel miglioramento dei numeri complessivi, soprattutto per quanto riguarda i visitatori stranieri anche dato il numero elevato di biglietti già venduti al di fuori dei nostri confini. Insomma, in sintesi la partenza è stata un po’ lenta, ma il trend pare positivo e lascia ben sperare.

I biglietti venduti e l’indotto

Altri due dati interessanti sono stati comunicati insieme al computo delle affluenze. Il primo riguarda il numero totale di biglietti venduti ad oggi: sono oltre 15 milioni ed è questo, forse, il numero che più di ogni altro induce all’ottimismo. Va precisato che molti di questi biglietti, specie i quasi 7 milioni venduti all’estero, sono stato acquistati in blocco da rivenditori autorizzati o agenzie di viaggio e che quindi non necessariamente arriveranno tutti al consumatore “finale”. In ogni caso per raggiungere i risultati sperati – anche dal punto di visa economico – si tratta di vendere nei prossimi cinque mesi dai tre a cinque milioni di biglietti aggiuntivi, impresa che non sembra impossibile. Altro interessante elemento fornito dai resoconti ufficiali è quello sull’indotto che, come è facile immaginare, doveva essere uno degli elementi più importanti e positivi che il grande sforzo organizzativo di Expo intendeva portare con sé. E sembra davvero che l’effetto-volano” sia qualcosa di concreto: dai dati rilevati dall’Osservatorio Cartasì sulle transazioni con carta di credito nella zona di Milano nei primi 27 giorni della manifestazione, si è evidenziato un incremento del 16% rispetto alle stesso periodo dello scorso anno. Insomma, è presto per dirlo e forse incauto lanciarsi in previsioni, ma le possibilità che Expo sia un successo ci sono. Vedremo nei prossimi mesi se si realizzeranno veramente.


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