Exhibitionism: nel 2016 a Londra una straordinaria mostra sui Rollin’ Stones

500 cimeli di ogni tipo, filmati inediti, opere artistiche a loro dedicate: la storia della band che ha segnato come poche altre la storia della musica ripercorsa in una grande mostra che farà il giro del mondo.

12 luglio 1962, The Marquee Music Club, Londra. Per sostituire all’ultimo momento la band del loro amico Alexis Corner che era stato ingaggiato per una registrazione dalla BBC, cinque ragazzi che si erano conosciuti fra i banchi di scuola si presentano al pubblico per la prima volta. Fra loro quelli che saranno destinati a diventare i pilastri del nuovo gruppo: Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones, scomparso in circostanze tragiche nel 1969, cui successivamente si uniranno, Ronnie Wood e Charlie Watts. Poco prima di salire sul palco, Brian decide che la formazione avrebbe suonato con il nome di Rollin’ Stones, ispirandosi ad una canzone del bluesman afroamericano Muddy Waters. Iniziò quella sera la leggenda di una delle band più importanti e significative della storia della musica moderna, capace di infiammare le folle e dividere le platee – storica la loro rivalità con i Beatles – in una traiettoria artistica che dura ormai da oltre cinquant’anni, con una vitalità sorprendente. Ora, la grande epopea degli Stones, i “brutti, sporchi e cattivi” da sempre simbolo ed avanguardia della trasgressione, diventerà anche una mostra che, sebbene sia solo “in concept” ha già scatenato l’entusiasmo dei milioni di fans della band in tutto il mondo.

1982

Dal 6 aprile 2016 nel quartiere di Chelsea

Il titolo è già tutto un programma, dato che si chiamerà – con voluta ambiguità – Exhibitionism e sarà inaugurata il 6 aprile 2016 negli spazi della Saatchi Gallery nel quartiere di Chelsea, a Londra per restare aperta fino a settembre ed essere poi portata – in un vero e proprio tour mondiale – in altre dodici città sparse per il pianeta. E’ la grande mostra che ripercorrerà la carriera delle Pietre Rotolanti attraverso un incredibile collezione di memorabilia di ogni tipo, di brani audio e video spesso inediti o comunque rari che sono stati raccolti in tre anni di lavoro da parte degli allestitori e che promettono di mandare letteralmente in visibilio i fedelissimi degli Stones che la visiteranno. Fra gli oltre 500 pezzi in mostra ci saranno, ovviamente oggetti di scena e strumenti musicali, ma anche corrispondenza personali, vestiti, diari, libri e poster e altre cose provenienti spesso dagli effetti personali dei membri del gruppo. L’allestimento sarà poi “completato” e impreziosito dalle opere dedicate agli Stones da parte di alcuni grandi artisti contemporanei come Andy Wharol o Alexander McQueen.

Prenotazioni aperte da luglio 2015

1965
Immaginando la reazione “veemente” dei fans, la prevendita per gli accessi inizierà con ampio anticipo, il prossimo 15 luglio 2015, un anno-chiave per la band che proprio in questo periodo festeggia il cinquantesimo anniversario dall’uscita di uno dei brani-simbolo della loro produzione, ovvero l’immortale Satisfaction. Si tratta di un lavoro enorme, “quasi come preparare un tour” ha commentato lo stesso Mick Jagger e che promette di essere qualcosa di più che una celebrativa rievocazione del passato, ma il disegno della traiettoria artistica di una band che ha segnato la storia della musica e che continua a farlo anche oggi. Proprio in questa estate, i Rolling Stones sono impegnati in un tour nel Nord America in concomitanza con l’uscita del disco Sticky Fingers Live, un track registrato dal vivo durante un concerto “esclusivo” dello scorso maggio in cui sono stati ripresentati tutti i brani dello storico album uscito nel 1971.

 


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