Il nuovo papa Francesco

Vescovo gesuita di Buenos Aires con origini piemontesi, papa Francesco inizia il suo pontificato nella preghiera

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“Fratelli e sorelle buonasera.” Con queste parole papa Francesco si è affacciato ieri sera su un’affollatissima piazza S. Pietro. Erano circa le 20:05 quando la luce della loggia di S. Pietro ha illuminato la stanza dove Jorge Mario Bergoglio, vescovo di Buenos Aires, si preparava al suo primo saluto da pontefice. La folla non ha avuto paura di chiudere gli ombrelli e attendere così per più di un’ora dalla comparsa del primo sbuffo di fumo bianco dal comignolo sopra la Cappella Sistina.

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La commozione sul volto dei presenti era leggibile anche negli occhi del pontefice: dietro gli occhiali, un uomo di 75 anni dall’aspetto sobrio e sereno ha osservato per lunghi istanti le migliaia di persone che lo hanno accolto con il calore e la gioia liberati dopo i primi attimi trascorsi in un silenzio carico di sorpresa.

Il primo gesto di papa Francesco è stato rivelatore della sua tempra di gesuita: la preghiera. Ha recitato insieme alla folla un Pater, Ave e Gloria per il “nostro papa emerito Benedetto XVI”; e solo dopo ha chiesto di pregare “il Signore perché benedica il Suo Vescovo”, facendo “silenzio in questa preghiera di voi su di me”.

È iniziato così, con parole semplici e chiare, il cammino della nuova guida del popolo cristiano, che col suo stesso nome vuole indicare a tutti i credenti l’esempio del Santo di Assisi: l’unica vera ricchezza è Gesù.


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