Il cardinale Jorge Mario Bergoglio: il nuovo Papa

La sorprendente elezione del cardinale Bergoglio al Soglio Pontificio. Scopriamo chi è il nuovo Papa.

papa bersaglio

Nessuno se lo aspettava, nessuno lo aveva messo fra i possibili eletti. Eppure la clamorosa, inattesa, sorprendente elezione di Papa Francesco è l’ennesima dimostrazione della capacità di rinnovarsi, di stupire e di comprendere i tempi che la Chiesa, da secoli, dimostra. E’ l’esemplificazione del fatto che, come direbbe un credente “Lo Spirito soffia dove vuole” o, se volete, che i disegni di Dio sono imperscrutabili, come incommensurabile è la Sua fantasia ed imprevedibili le Sue vie. In barba alla schiera dei commentatori che già avevano capito tutto del conclave, a quelli che già sapevano che sarebbe stato contrastato, lungo, sofferto. A quelli che avevano tracciato già la figura del Papa come “doveva” essere o che trattavano il Conclave come fosse una elezione di un capo di partito per la quale il punto di partenza fosse la politica o le alleanze. Ed invece, come una luce improvvisa durante l’alba al mattino, è apparso Papa Francesco, scompaginando – come già accadde clamorosamente con Giovanni Paolo II – ogni pronostico e cambiando tutte le prospettive, conquistando tutti in cinque minuti.

E noi non ci schiereremo nemmeno con tutti quelli che adesso lo vogliono classificare o prevederne linee e idee. Ci limitiamo ad arrenderci di fronte alla bellezza di una decisione veloce, ancora più incredibile perché caduta su un nome inatteso e per questo ancora più soprannaturale, nel senso pieno del termine. Un vero dono che la gente aspettava. Un segno grande di speranza.

papa francesco

Chi è Papa Francesco

Non sono passate 24 ore dalla sua nomina e già Francesco costituisce un punto di novità incredibile per la Chiesa: primo papa proveniente dal “Nuovo Continente”, l’America, primo non europeo da 1300 anni, primo appartenente all’ordine dei Gesuiti e che per primo ha scelto il nome di Francesco, il “Santo dei Santi”, il riformatore della Chiesa per eccellenza, un nome assai più che simbolico, una vera e propria dichiarazione di intenti ancora prima di iniziare il pontificato stesso.

Eppure, non ce lo nascondiamo, inizialmente la sorpresa è stata tanta, almeno per i non argentini, dato che praticamente nessuno, nemmeno nei mass-media, aveva indicato la sua figura come “papabile”.

Eppure, Jorge Mario Bergoglio fu il più votato dopo Josef Ratzinger nelle prime sessioni del Conclave del 2005 e, voci non confermate ma abbastanza diffuse, dicono che fu proprio la sua esplicita indicazione ai propri elettori di far confluire sul futuro Benedetto XVI le preferenze date a lui, sia stato l’elemento fondamentale per l’esito del Conclave stesso. Nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936 da una famiglia di origini piemontesi – suo nonno infatti era emigrato in America da un piccolo paesino alle porte di Asti, Portacomaro – Bergoglio era fino ad ieri Cardinale Arcivescovo di Buenos Aires, una delle diocesi più grandi e difficili del mondo. Uomo del popolo, di umili origini è già un personaggio dai tratti decisi: non sopporta il protocollo, vive in un piccolo appartamento, si sposta per la città argentina solo con mezzi pubblici e non ha alcuna scorta, non teme di sfidare il potere e la sua porta è sempre aperta per tutti. Da ragazzo soffre di una grave malattia che lo costringe all’asportazione di parte del polmone destro.

Papa Francesco e Papa emerito Benedetto

Si diploma in chimica, ama il tango, il calcio, la letteratura. Ad un certo punto trova lavoro come buttafuori di un locale a Buenos Aires ed ha anche una fidanzata, per sua stessa ammissione. Ma nel 1958, a 22 anni, cede all’attrattiva più forte che in un uomo possa esistere, quella della vocazione. Entra come novizio nella Compagnia di Gesù, studia in Cile, oltre che nel suo paese e contemporaneamente insegna letteratura all’università. Viene ordinato sacerdote a 33 anni, dopo un lungo noviziato come vuole la regola del suo ordine, nel 1969 a Cordoba. Dopo tre anni è già superiore generale dell’Ordine per la provincia argentina e comincia a costruirsi una fama da grande difensore della fede per la sua strenua lotta contro la Teologia della Liberazione. Ma accanto a ciò, si diffonde la sua popolarità soprattutto fra la gente, in mezzo alla quale il cardinale trova la sua reale dimensione di pastore, mischiandosi ad essa senza remore. Nel 1992 viene nominato vescovo da Giovanni Paolo II e nel 1998 diviene arcivescovo di Buenos Aires e primate d’Argentina. Nel 2001 è creato cardinale di Santa Romana Chiesa dallo stesso Giovanni Paolo II. Il resto è ormai Storia, quella con la “S” maiuscola e la abbiamo vissuta in diretta in questi giorni. Ed è solo l’inizio.

 

 

Photo Credit: precidencia.gov.ar; News.va


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