Eva Kant, 50 anni da protagonista

Nel 2013 la bionda compagna di Diabolik ha compiuto 50 anni. Da subito si è distinta da tutte le altre donne presenti nei fumetti. Lei è la complice del suo partner, non la "bella" da salvare

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Se il 2012 è stato l’anno di Diabolik, quest’anno tocca ad Eva Kant festeggiare i suoi primi 50 anni.

Era, infatti, il marzo del 1963 quando la bella eroina bionda fece il suo esordio nel mondo del fumetto e non fu certamente un ingresso che passò inosservato.

Da subito si presentò in maniera diversa rispetto alle protagoniste femminili di quell’epoca: non era più la bella da salvare, ma diventava lei stessa la salvatrice del protagonista. In quel terzo albo della saga del Re del Terrore, infatti, con il suo intervento salvò Diabolik dalla ghigliottina.

Un capovolgimento di ruoli che non aveva precedenti e che solo due donne, come le sorelle Giussani, creatrici di Diabolik, potevano inventare.

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Ne abbiamo parlato con Mario Gomboli, direttore della casa editrice Astorina, che ha voluto sottolineare come dopo 50 anni la figura di Eva Kant sia ancora bella e affascinante come la prima volta. “La cosa curiosa”, dice Gomboli, “è che col passare del tempo il suo personaggio si è arricchito di molte sfaccettature per cui la sua personalità è ancora più vera, più interessante degli inizi. Va detto che fin da subito è un personaggio originale, diverso da tutti personaggi femminili. Fino ad allora le protagoniste femminili dei fumetti erano delle sciacquette che si mettevano nei guai che venivano salvate dall’eroe di turno”.


Quale fu la reazione del pubblico di allora?

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Fu sicuramente una reazione positiva perché il successo di Diabolik, che nei primi tre numeri era stato limitato, comincia proprio dalla comparsa di Eva Kant.

E la chiave di successo è rappresentata soprattutto dalla presa di posizione di Diabolik, che a differenza dei personaggi dell’epoca, come James Bond o Dylan Dog, che erano degli sciupafemmine, si innamora davvero di Eva e ne è innamorato anche oggi.

Qual è il segreto di Eva?

È alla pari col suo compagno e questo non c’è in nessun altro fumetto. È letteralmente equivalente a lui: è la complice, la compagna e l’amante, ma è anche una persona in grado di muoversi autonomamente. Non dipende dal suo partner, la cosa che li lega è una sorta di complementarità.

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Qual è la differenza tra Diabolik e gli altri protagonisti dei fumetti?

Il pubblico ormai sa che Diabolik non invecchia perché le sorelle Gussani hanno fissato il suo compleanno il 29 febbraio quindi compie un anno ogni 4, di conseguenza da quando è apparso sono passati solo 12 anni e non 50.

Ma il più delle volte i lettori non si pongono la stessa domanda, sul perché non si senta il passare degli anni, per altri eroi, come Batman e Dylan Dog. Questo perché perche Eva e Diabolik sono percepiti come persone vere e reali. Vivono nel nostro mondo, Clerville, la città che fa da sfondo alle loro avventure, potrebbe essere Milano o Parigi, la loro vita, a parte il fatto che sono dei ladri, è normale: vanno al ristorante, fanno la sauna, viaggiano alle Maldive… Insomma fanno cose comuni, per questo sono sentiti dai lettori in maniera diversa dagli altri personaggi dei fumetti.

L’anno scorso avete dedicato una mostra ai 50 anni di Diabolik, quest’anno è la volta di Eva Kant. Quali sono le differenze?

La mostra dedicata ad Eva, è un po’ più ridotta come numero di cimeli: l’anno scorso avevamo circa una ventina di bacheche di memorabilia vari di Diabolik, quest’anno sono una decina anche perche Eva ha cominciato ad avere una vita autonoma, come brand, più tardi rispetto al suo compagno.

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La prima testata a lei dedicata risale, infatti, a una dozzina di anni fa.

Abbiamo, però, deciso di dare più spazio alle tavole originali: ci sono sei pannelli sia di copertine d’epoca dedicate a Eva, sia una ventina di tavole del numero dedicato al suo cinquantenario, datato marzo 2013, e che vuole essere un tributo al suo passato.

Questo per la gioia dei collezionisti, perché certi disegni non erano mai usciti dal caveau dell’Astorina in 50 anni.

Oltre alle tavole originali e alle prime edizioni, sono esposti anche oggetti “storici”, come la macchina per scrivere con cui Angela Giussani scrisse le prime sceneggiature.

Il tutto arricchito da monitor che mostrano una carrellata di video, filmati d’epoca, fotografie e illustrazioni dedicati al personaggio.

La mostra è stata inaugurata in occasione della 20° edizione di Cartoomics 2013 e successivamente è stata ospitata nelle più importanti manifestazioni di fumetti.

Dopo Milano, la mostra si è spostata ad Albissola, Rimini, Roma, Lecce, Rovigo, Lucca, Torino.

Immagini: Astorina


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