Cos’è Pokemon Go e perché ha successo

Pokemon go Mania: la nuova app sviluppata da Niantic per Nintendo sta spopolando in America con cifre di utilizzo da capogiro. Ecco qual è il segreto del suo successo (che promette di essere tale anche in Italia…)

In Italia non è ancora ufficialmente arrivato, dato che il suo lancio era previsto il 15 luglio. Eppure lo tsunami ludico-tecnologico portato dalla nuova trovata Nintendo sta già facendo sentire i suoi effetti persino “in previsione”. Negli Stati Uniti, in Australia, Giappone e negli altri paesi dove la nuova app è stata già lanciata è scoppiata una vera e propria Pokemon Go Mania, con annessa diffusione di massa e conseguenze più o meno curiose legate all’evento. Ma di che cosa si tratta? Se vi fate questa domanda probabilmente non siete né un fan dei Pokemon né un attento follower delle più grandi novità in fatto di app.

Il che non è una colpa, sia ben chiaro. Nel caso comunque vi rispondiamo noi: Pokemon GO è un nuovo videogioco sviluppato dalla americana Niantic per dispositivi iOS e Android e distribuito dalla storica casa giapponese Nintendo. Il gioco è basato sul concetto di realtà aumentata e porta il giocatore a “scovare” grazie al suo device, i Pokemon nel “mondo reale”, cercando dietro a cespugli, nelle stanze vuote di un albergo o dietro un angolo della strada…

Dal 15 luglio anche in Italia, ma…

Insomma, si tratta in fondo di un’applicazione, e nemmeno molto innovativa dal punto di vista tecnologico, del concetto di realtà aumentata, ovvero l’esatto opposto della realtà virtuale cui si era rivolta fino ad ora la stragrande maggioranza dell’offerta videoludica. Non si crea infatti un “nuovo mondo parallelo” per ambientare il gioco, ma si va ad “arricchire” quello reale attraverso la sua lettura tecnologica – che è l’essenza tecnica della nuova app – di informazioni aggiuntive, nuove o superiori a quelle normali.

Nel caso di Pokemon Go, la realtà si “riempie” semplicemente di Pokemon da cercare. Uscito ai primi di luglio nelle nazioni di provenienza – USA e Giappone – il gioco è sbarcato il 13 in Germania ed il 15 arriverà in Italia. Ma sono già molti coloro che ben prima si sono accorti che disaccoppiando il device alla nazione ed associandolo ad una in cui il gioco è già uscito, scaricarlo diventa un gioco da ragazzi comunque…

Fine dei Pokemon "reali"?

Il segreto di un incredibile successo

La “mania” di Pokemon Go ha in pochi giorni rivoluzionato il mondo delle app. Basti dire che in America è stato scaricato da milioni di persone ed il suo utilizzo giornaliero medio ha già superato nettamente WhattsApp, Twitter e Tinder non mancando di portare a situazioni paradossali e curiose, come quella del ragazzo di Long Island che si è rotto una mano mentre inseguiva un Pikachu con lo skateboard oppure del cadavere rinvenuto nel Wyoming da una ragazza a caccia di Pokemon nel parco cittadino…

Insomma, un successo immediato e forse inatteso che ha fatto schizzare alle stelle le azioni della Nintendo e che minaccia addirittura di modificare gli equilibri nel mondo della app-gioco. Ma insomma, qual è il segreto di tanto successo? Sembra che l’elemento-chiave nella diffusione della nuova app sia soprattutto l’uso che ne fanno gli adulti e, precisamente, quella fascia di persone che ha vissuto l’epopea storica dei giochi degli anni ’80 che vedevano proprio la Nintendo in prima fila e, magari, sono cresciuti vedendo Pokemon in televisione.

Sembra infatti proprio questo target di clienti amanti del vintage che, sommandosi ai consueti consumatori teen-agers, abbia sancito il successo planetario del gioco. E non sarà strano quindi nei prossimi giorni, imbattersi in qualche orda di ragazzini o di trentenni in preda ai ricordi che scorrazza per strada alla ricerca del Pokemon mancante…

 

Photo Credit: Stefan

 

 

 


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