Cioccolata calda in tazza: giro d’Italia alla ricerca dei posti più golosi dove berla.

Un viaggio golosissimo alla scoperta della cioccolata calda più buona d'Italia.

Bottega Guido Gobino, Via Lagrange , Torino.
Bottega Guido Gobino, Via Lagrange , Torino.
  • Bottega Guido Gobino, Via Lagrange , Torino.
  • La cioccolata del piemontese Venchi.
  • Antica Dolceria Bonajuto, 159 di Corso Umberto I, Modica.
  • Farage Cioccolato, Via Brera 5, Milano.
  • La cioccolata di Grom.
  • Pasticceria Mannori, Via Lazzerini 2, Prato.
  • Amedei, Via San Gervasio 29, Pontedera.
  • Grezzo Raw Chocolate, Via Urbana 130, Roma.
  • Grezzo Raw Chocolate, Via Urbana 130, Roma.
  • La cioccolata della pasticceria Ghigo, Torino.
  • Pasticceria Ghigo, Via Po 52, Torino.
  • Venchi e la fontana del cioccolato.
  • Zaini, Via de Cristoforis 5, Milano.

Uno dei grandi pregi del freddo è indubbiamente quello di fornirti una buona scusa per bere cioccolata calda, indipendentemente da quanto tu viva vicina alle Alpi. Se sei un’appassionata della bevanda degli dei, puoi partire alla scoperta dei posti più celebri dove gustare la migliore cioccolata in tazza che tu possa sognare. La stagione è quella giusta, cosa aspetti a iniziare il giro di assaggi? Dal profondo Nord alla Sicilia ne troverai di dense, di speziate, di tradizionali, a base d’acqua o di latte, classiche o innovative, a base di cacao crudo o con la panna, ma tutte accomunate dalla grande qualità delle materie prime e servite in luoghi suggestivi.

Per la prima dose di coccole in tazza parti da Torino: tappa obbligata da Guido Gobino che nel 2011 ha vinto la medaglia di bronzo per la miglior cioccolata calda da parte dell’Academy of Chocolate. Oltre allo storico locale di Via Cagliari 15/b, situato sopra l’originale Fabbrica del Cioccolato, puoi gustare una tazza bollente di nettare divino nella Bottega Guido Gobino in Via Lagrange 1, in una delle zone storiche della città.

Un’altra istituzione torinese è la pasticceria Ghigo in Via Po 52: puro cioccolato da assaggiare rigorosamente con la panna fresca montata che, se vorrai fare finta di essere una habitué, dovrai chiamare “fiocca”, come facevano una volta, perché ricorda la neve. Ghigo, fondata nel 1870, fino agli anni ’50 era conosciuta come latteria: la panna montata è quindi un appuntamento fisso della clientela più affezionata perché è servita con la paletta direttamente in tazza e, per i più golosi, guarnita con marron glacé a pezzetti.

Un altro piemontese doc è il cioccolatiere Venchi: per assaggiare le delizie dell’azienda cuneese farai meno strada, perché troverai la sua irresistibile fontana del cioccolato in molte città d’Italia, tra cui Bergamo, Verona, Vicenza, Padova, e Venezia.

Anche Grom è partito da Torino: la prima gelateria è stata aperta in centro da Guido Martinetti e Federico Grom. Nei tanti negozi ormai sparsi in Italia – da Udine a Perugia – e nel mondo fino a Malibu, con il tempo è arrivata una deliziosa cioccolata calda declinata in tre versioni; latte, bacio e fondente. La materia è il pregiato cioccolato mono-origine di Domori, che può essere arricchito con panna o con una pallina di gelato.

Se visiti Trieste devi provare Chocolat, la graziosissima cioccolateria di Via Cavana 15. Diventerai golosa e vorrai assaggiare tutto – compresi i cioccolatini e i biscotti – quindi, per non esagerare, puoi farti servire la cioccolata calda in una piccola tazzina da caffè con sopra una spolverata di cannella. Poi, se una non sarà sufficiente, potrai sempre chiederne un’altra.

A Milano, per quanto riguarda la cioccolata calda in tazza, c’è solo l’imbarazzo della scelta, visto che la città ospita tutti i principali marchi, tra cui quelli sopra citati. I locali da visitare, molto diversi tra loro, però sono due: Farage Cioccolato in Via Brera 5 e Zaini in Via de Cristoforis 5. Farage è una graziosa sala da tè, allegra e ben curata, dove la cioccolata calda è ormai diventata un must: per le extra-golose, la tazza di nettare vellutato può essere accompagnata anche da un dessert del maestro pasticcere Alessandro Servida. Zaini, invece, ha trasformato in caffè la minuscola fabbrica di cioccolato fondata in città nel 1913: la cioccolata calda è servita appena temperata in bicchierini minuscoli ma ampiamente sufficienti a dare soddisfazione, vista l’intensità e la concentrazione del prodotto.

Da Firenze a Pistoia è impossibile non fare conoscenza con i cioccolatieri toscani della cosiddetta Chocolate Valley.

Nel negozio di Andrea Slitti, Via Francesca sud 1268 a Monsummano Terme, troverai sicuramente la tua cioccolata preferita. Slitti (l’inventore della Slittosa, una delle creme spalmabili più buone del mondo) prepara la cioccolata calda solo utilizzando il cioccolato in purezza: il cacao usato è un mix tra Ecuador e Perù e non vi è presenza di amidi, esattamente come dovrebbe essere una vera classica cioccolata in tazza. Quella tradizionale viene realizzata con il latte e quella fondente con l’acqua; i gusti variano dalla Torroncina, alla Maya (con peperoncino e spezie), alla Mocca (con caffè), la Giandujata (con nocciole) la parigina (con Grand Mariner e panna) o la versione bianca. C’è persino una cioccolata aromatizzata agli “Agrumi di Sicilia” dove viene grattugiata la scorza dell’agrume e messa in infusione.

A Pisa vai in via San Martino 82 e nel locale omonimo troverai la cioccolata di De Bondt dove potrai scegliere la tua cioccolata “espressa”, fatta con acqua o latte, speziata o piccante.

A Prato dovresti far visita alla Pasticceria Mannori, Via Lazzerini 2. Nel 1997, Luca Mannori e la squadra italiana si aggiudicarono il primo posto nei campionati mondiali di pasticceria di Lione grazie alla creazione dell’ormai leggendaria torta Setteveli. In pasticceria la cioccolata è sempre fatta al momento, seguendo le indicazioni del cliente: fondente o al latte, con acqua o panna, cannella e spezie. Non resisterai ai biscottini d’accompagnamento.

Se passi da Pontedera, invece, non cercare una pasticceria ma lo stabilimento del cioccolatiere Amedei in Via San Gervasio 29: organizzano visite guidate con degustazioni e potrai direttamente acquistare uno squisito preparato per fare la tua cioccolata calda a casa.

Roma si aggiudica il primato della modernità: la cioccolata di Grezzo Raw Chocolate, pasticceria crudista in Via Urbana 130, merita una menzione speciale. Nella tazza troverete una miscela di latte di mandorla, vaniglia, cacao in polvere crudo, pasta e burro di cacao, zucchero di cocco che garantisce un basso indice glicemico e alcune varianti nella speziatura, tra cui cannella peperoncino e zenzero. Come si serve una cioccolata calda in un locale crudista? In realtà la bevanda tocca i 42°C, temperatura limite per i cibi raw e che garantisce una gradevole sensazione di tiepido.

È pur vero che il clima siculo è meraviglioso e che difficilmente la scusa del freddo può reggere, ma non si può concludere questo viaggio italiano alla ricerca della tazza perfetta senza fermarsi alla Dolceria Bonajuto di Modica. Al 159 di Corso Umberto I, troverai la cioccolateria più antica e famosa dell’isola e – dopo tutti gli assaggi del caso – potrai portarti via la preparazione Xicara, nata dalla collaborazione con lo chef Vincenzo Candiano. Basteranno una tazza d’acqua bollente e tre misurini per ricordarti della coccola cioccolatosa alla siciliana.

Commenti

  • Alessandra Cabassi

    A Bologna a migliore cioccolata calda con la panna montata si trova alla Cremeria Santo Stefano in Via Santo Stefano 70. Da non perdere!

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