Chris Hadfield, l’astronauta-cantante e l’immensità del cosmo

Torna sulla Terra e conquista il web: il colonnello canadese che ha salutato lo spazio cantando David Bowie

E’ tornato lunedì scorso planando in Kazakistan a bordo della navetta Soyuz che lo ha riportato a casa dopo cinque mesi passati nella Stazione Spaziale Internazionale, in orbita attorno alla Terra insieme ad un collega americano e ad uno russo. Lui fa l’astronauta di mestiere e questo lo rende già un po’ speciale, ma Chris Hadfield non è soltanto il primo comandante canadese di una spedizione spaziale, ma è diventato un vero fenomeno mediatico. Conta un milione di follower su Twitter, 400.000 contatti in Facebook, è uno dei personaggi attualmente più popolari nella sua patria e da un paio di giorni il suo video è il più cliccato di tutto Youtube: Hadfield, il 12 maggio scorso, lasciando il comando della stazione spaziale, ha girato un suggestivo e incredibile video musicale cantando “Space Oddity“, successo del grande David Bowie quanto mai adatto all’occasione. E così un cinquantatreene astronauta canadese ha conquistato il web.

Chris e la vita quotidiana nello spazio

Chris Hadfield è stato uno dei capisaldi del programma spaziale americano per oltre vent’anni, diverse volte membro dell’equipaggio sullo Shuttle e fino al 2003 direttore del centro di addestramento dei cosmonauti della NASA. Ma in questa sua ultima missione si è dimostrato molto di più, uno straordinario mattatore a tutto tondo, divulgatore scientifico, intrattenitore e musicista, che ha utilizzato le nuove tecnologie per creare un “feeling” con la Terra strabiliante. Ha cominciato inviando incredibili fotografie scattate dalla sua stazione spaziale sul suo profilo Twitter, ottenendo un seguito straordinario, per il fascino che innegabilmente emana la sensazione di essere “in tempo reale” collegati con lo spazio. Sono poi arrivati i video su Youtube in cui ha risposto a qualunque domanda gli venisse posta, specialmente dai ragazzi: surfando sulla rete si può incontrare Il colonnello canadese che parla in diretta con William Shatner, ovvero il Capitano Kirk della leggendaria Enterprise, che spiega come si dorme nello spazio, come ci si lava i denti, come ci si fa la barba, come si apre una lattina di cola, come ci si fa un panino al formaggio – anzi una tortilla, perché il pane è inutilizzabile a causa delle briciole – perfino come si piange o come si vomita. Ha saputo parlare di scienza, di vita quotidiana e di sé stesso con una calma ed una semplicità che ha conquistato tutti. E quando le parole non bastavano più per raccontare l’esperienza vissuta dal suo privilegiato punto di osservazione, è passato alla musica.

Un video unico, emozionante, senza effetti speciali

Si è così scoperto un uomo dalle doti canore davvero notevoli e dalla inventiva sconfinata: suonando la sua chitarra, più leggera di quelle comuni ed appositamente costruita in modo da poter funzionare a gravità zero, ha postato un video dove canta un pezzo del gruppo canadese Barenaked Ladies e qualche tempo dopo, è stato protagonista di un emozionante “duetto” Terra-Spazio con Ed Robertson ed un coro di studenti canadesi riunito nell’Ontario Science Center. Ma quanto ha fatto nel momento struggente di lasciare quell’incredibile finestra sull’infinito che lo aveva accolto negli ultimi cinque mesi non si è mai visto prima. Chris ha girato un video musicale dallo spazio, cantando una bellissima rivisitazione di “Space Oddity” successo di David Bowie che lo scrisse nel 1969 dopo aver assistito allo sbarco sulla Luna dell’Apollo 11. Solo nella sua astronave, guardando il cielo e il suo infinito limite. La base musicale è stata prodotta e realizzata sulla Terra da Joe Corcoran e Emm Gryner, ma la chitarra e la voce sono di Chris e sono state registrate nello spazio. Il risultato è veramente affascinante: i suoi sguardi dall’oblò della cabina di comando accompagnati alla musica sembrano aprire alle domande sull’immensità dell’universo e sul senso della vita. Per rendere ancora di più l’effetto, Hadfield ha cambiato leggermente il testo originale di Bowie, inserendo riferimenti diretti alla Soyuz, che lo stava portando a casa, e alla sua personale situazione. E anche David Bowie lo ha salutato su Twitter suggellando il suo successo con un “Hello, Spaceboy…”

 

Photo Credit: Col. Chris Hadfield


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