Chicchi d’argento per la design week da Vhernier

Le esposizioni di Vhernier e De Vecchi

collana Pop
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  • Chicchi allo specchio
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  • Chicchi allo specchio
Giochi di riflessi e di aromi nel lussuoso salotto Vhernier. “Chicchi allo specchio” è il titolo dell’installazione dove sei caffettiere icona di De Vecchi (laboratorio argentiero storico portato ai suoi antichi splendori appunto dall’azienda orafa)  Torincubo, Ivrosisima, Equilpiemonte, Cosma, Tritorino e Ivizio si specchiano sul mare di chicchi di caffè Illy. Le caffettiere esposte, realizzate nel 1985, brillanti e preziose nelle loro teche, sono l’esaltazione di due concetti: il linearismo  specchiante delle superfici inferiori  contrastano con la cesellatura mossa e ricercata della parte superiore. Il chicco di caffè, espressione della quotidianità frenetica lascia nel frangente la sua natura e si specchia in queste superfici brillanti, esaltandosi proprio come se fosse un gioiello.

Luci e oriente per l’anteprima De Vecchi al Fuorisalone

Il fuorisalone è l’occasione per mostrare al pubblico in anteprima le nuove collezioni De Vecchi: fra i legni pregiati del frassino, ulivo, wengè si rapportano in giochi di forme con l’argento e la ceramica. Una forte evocazione orientale non sfugge alla contemporaneità degli oggetti simbolo di un lusso minimale. Così ci s’imbatte nel portafrutta Coco dalle linee leggere e decise, prende spunto proprio dalle foglie di cocco; Siab è un porta spezie che rievoca le ceste dei bazaar orientali ma ha in se un cuore moderno: la base dei quattro contenitori è magnetica consentendo anche una disposizione verticale. Proprio come se fosse un quadro. Houdini non è un semplice ceppo di coltelli ma è una scatola dal design magico: le lame disposte disordinatamente tagliano il tronco wengè ricordano le scatole degli illusionisti. Omono, invece, sembra preso dal placido fiume giapponese da cui prende il nome, e all’interno, due portaoggetti e il più piccolo ospita una candela. Similare nel concetto è Milia, un piccolo sale e pepe, diversi cromaticamente, in ceramica smaltata, due parti trattenute l’una all’altra da un magnete. Il grande ritorno è segnato dalla lampada orientabile NewForm, rivisitata da quel lontano 1971 dove la completezza dell’argento ha lasciato spazio al carbonio.

Raffinatezza seventy per Vhernier

Quale migliore occasione d’oro per presentare le due nuove collezioni Vhernier travolte da una fresca ispirazione seventy : “Pop” e “Girotondo” sono la brillante esternazione di una femminilità lineare ed elegante.  La prima è caratterizzata dalle rigorose forme geometriche delle collane e degli anelli: dove navette, cerchi, ovali e quadrati s’incontrano in un intreccio impossibile. L’oro si alterna con verde brillante del crisoprasio, il rosso corallo, esotico turchese e l’inteso nero d’ebano. La seconda collezione, “Girotondo”  protagonisti sono gli anelli e orecchini che interpretano in modo giocoso il pret-à-porter: questi mostrano da un lato la pietra vivace del turchese, del crisoprasio, del corallo e ruotando su se stessi mostrano il loro lato più dolce dell’adularia, la pietra della Luna. Giocose e lunatiche, appunto, come le donne.