Piero Angela, addio allo storico divulgatore scientifico: aveva 93 anni

13/08/2022

L’Italia intera, in queste ore, è stata sconvolta da un tragico lutto. All’età di 93 anni, infatti, Piero Angela ha lasciato la famiglia e il suo vastissimo pubblico. A dare l’annuncio il figlio Alberto, con un post sui social già diventato virale…

Buon viaggio papà.

ha scritto poche ore fa Alberto Angela su Facebook, annunciando la morte dell’amato padre Piero.

Il mio corpo è come una macchina: il motore avrà anche 80.000 chilometri, ma il guidatore ha solo 45 anni.

diceva l’uomo, combattente ed attivo fino alla fine dei suoi giorni. Divulgatore scientifico, conduttore, saggista, scrittore e giornalista, l’uomo è stato un vero simbolo della televisione italiana, anche grazie alle tante trasmissioni che ha ideato e condotto e che hanno contribuito a rivoluzionare il modo di raccontare la scienza e la storia.

Il genere documentaristico ha vissuto una nuova era grazie a lui, che ha regalato cultura agli italiani e alla televisione in generale.

È morto Piero Angela: chi era e come è iniziata la sua carriera?

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Ci ha lasciati come desiderava: in scena, mentre lavorava; era questo il suo ultimo desiderio. Ha registrato recentemente le puntate inedite (ancora in onda) di #SuperQuark, all’età di 93 anni. E ha orgogliosamente festeggiato in onda i 70 anni di lavoro in Rai.

ha scritto su Twitter CinguetteRai in queste ore, parlando dell’addio di Piero Angela, scomparso in queste ore.

La carriera dell’uomo, infatti, era cominciata moltissimo tempo fa come cronista al Giornale Radio; con il tempo Piero era diventato inviato del Telegiornale e poi conduttore dello stesso; con Quark, però, era arrivata la sua vera consacrazione. La prima puntata della trasmissione, poi diventa SuperQuark, risale al 1981!

Il titolo Quark è un po’ curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quark, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po’ un andare dentro le cose.

aveva raccontato l’uomo, la cui eredità culturale non andrà di certo persa ma, anzi, verrà tramandata dai suoi seguaci e fan.