Tommaso Zorzi: insultato dopo Euro 2020

Tommaso Zorzi è stato vittima di messaggi omofobi sui social dopo aver espresso il proprio disinteresse per il calcio, nonostante abbia specificato di essere contento della vittoria dell’Italia ad Euro 2020.

All’indomani della vittoria degli Azzurri ad Euro 2020, Tommaso Zorzi ha espresso la propria gioia per il titolo conquistato, seppure non particolarmente interessato al calcio.

Un diritto al disinteresse per la disciplina calcistica più che sacrosanto e quindi inattaccabile per nessun motivo.

Dopo che il conduttore de Il Punto Z ha poi concentrato la propria attenzione sulla discussione di domani al Senato del DDL Zan, una serie di attacchi omofobi sono stati rivolti al suo indirizzo, confermando così l’urgenza dell’approvazione di questo disegno di legge.

Il pensiero di Tommaso Zorzi su Euro 2020

L’Italia è Campionessa d’Europa e in tutto il Paese i festeggiamenti vanno avanti da ieri sera e probabilmente continueranno ancora.

Una Nazionale che insieme a Matteo Berrettini è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Mario Draghi e che dal rientro in Italia è stata accolta con amore ed esultanze smisurate da ogni parte d’Italia.

Tuttavia, non è un obbligo appassionarsi al calcio, sebbene questo titolo rappresenti qualcosa che va oltre al traguardo sportivo e che sconfina nell’evento socioculturale, e Tommaso Zorzi è tra coloro i quali hanno espresso dai social il proprio non coinvolgimento emotivo per la vittoria agli Europei:

“Per quanto riguarda gli Europei: sì, sono contento, ma di base non me ne frega un c***o.”

Un diritto inalienabile è certamente quello di potersi interessare a ciò che si vuole, motivo per cui Tommaso Zorzi ha giustamente preferito canalizzare il focus su un altro tema fondamentale che riguarda l’Italia in questi giorni, ovvero la discussione al Senato del DDL Zan che si verificherà domani.

“Una cosa ovviamente non esclude l’altra”, sottolinea Tommaso Zorzi, specificando che preferire parlare di diritti civili non significa odiare gli Azzurri, significa solo auspicarsi che lo stesso entusiasmo per le vittorie della Nazionale si possa verificare anche per la conquista di alcuni diritti fondamentali.

I messaggi omofobi verso Tommaso Zorzi

Un discorso chiaro e condivisibile, ma forse non compreso da alcuni, tanto che poco dopo, Tommaso Zorzi ha mostrato nelle sue Instagram stories come siano stati inviati messaggi omofobi al suo indirizzo per il semplice fatto di aver espresso il proprio disinteresse in questioni calcistiche.

A seguito delle offese subite, il vincitore del Grande Fratello Vip 5 ha deciso di intervenire dai suoi social con un’ulteriore specifica :

“Credo che sia un mio diritto dire su Instagram che non mi interessa il calcio, non mi è mai interessato. Sono contento che abbiamo vinto ma, come ho detto, non mi interessa.

Sicuramente la Nazionale è orgoglio italiano, lo è sempre stato e lo è a maggior ragione quando vince, ma se ci fosse questa coesione nazionale che c’è quando ci sono le partite di calcio, per la lotta di alcuni diritti, tra cui il DDL Zan, secondo me saremmo un Paese migliore.

Questo non toglie al calcio e credo che sia un discorso assolutamente semplice, lineare e condivisibile.

Non capisco questo livore nei confronti di un commento del genere.”



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