Niagara

Marilyn Monroe: le frasi e i ruoli più famosi

Bionda, sensuale, bellissima: una vera icona, Marylin. Ve la raccontiamo attraverso alcune sue frasi celebri e i ruoli più importanti da lei impersonati per comprendere meglio chi è stata davvero

Molti l’hanno amata, ammirata, hanno preso spunto dal suo stile, hanno identificato con lei concetti e messaggi. É stata l’icona sexy per eccellenza, inarrivabile, celestiale, eppure dietro quello status o etichetta si intravede il disagio, la paura di non essere capita, l’orrore di esser vista solo come sex symbol e niente altro, una donna vuota, un’oca.

Citazioni per riflettere

Abbiamo voluto raggruppare per genere, alcune citazioni di Marilyn Monroe che più di altre, secondo noi, fungono da insegnamento e morale, da riflessioni su amletiche questioni, “to be or not to be?”, sul successo che, talvolta, toglie l’anima alla persona restituendo solo il Personaggio, sulla normalità necessaria, a volte.

Morale, visioni

“Dovremmo tutti cominciare a vivere, prima di diventare troppo vecchi. La paura è una cosa stupida, così come lo sono i rimpianti.”


“L’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.”

“Quando ogni cosa va male, non buttarti giù. C’è sicuramente qualcosa di meglio che ti aspetta, se avrai la forza di lottare. Devi solo farti trovare pronto quando avrai la tua grande occasione. Non sprecarla. Il successo è nelle tue mani, e se pensi che valga la pena combattere per averlo, sarà tuo.”

“Quello che una persona più desidera nella vita…è solitamente qualcosa che il denaro non può comprare.”

“É molto meglio essere odiati per quello che si è…che essere amati per quello che non si è.”

“Io credo che tutto accada per una ragione. Le persone cambiano perché tu possa imparare a lasciarle andare via… Le cose vanno male perché tu le possa apprezzare quando invece vanno bene, credi alle bugie perché poi imparerai a non fidarti di nessuno tranne che di te stesso, e qualche volta le cose buone vanno in pezzi perché cose migliori possano accadere…”

“Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare.”

“Gli uomini pensano che le donne siano come i libri: se la copertina non cattura il loro sguardo, non si curano di leggere cosa c’è scritto dentro.”

Introspezione

“Leggendo Freud, ho imparato… che spesso è l’inconscio a desiderare i nostri fallimenti…Sono stanca, non lo capisci? Sono stanca, stanca…Vorrei solo sparire, da qui, da ogni dove, sparire nel nulla e non tornare mai più.” (Marilyn Monroe al suo psichiatra Ralph Greenson)

“Per sopravvivere, avrebbe dovuto essere più cinica, più distaccata dalla realtà, quella realtà che la divorava…Invece era un poeta all’angolo di una strada che cercava di recitare le sue poesie a una folla che voleva solo toglierle i vestiti di dosso.”(Arthur Miller su Marilyn Monroe)

“Provavo la strana sensazione di essere due persone…Una di queste era Norma Jeane, quella dell’orfanotrofio, che non apparteneva a nessuno. L’altra era una di cui non conoscevo il nome. Ma sapevo a chi apparteneva. Apparteneva all’oceano e al cielo e al mondo intero.”

“Sono orribile ma datemi tempo mi truccherò la faccia ci metterò sopra qualcosa di splendente e sarò di nuovo.”

“Trentacinque anni vissuti con un corpo estraneo, trentacinque anni con i capelli tinti, trentacinque anni con un fantoccio. Ma io non sono Marylin io sono Norma Jean Baker perché la mia anima vi fa orrore come gli occhi delle rane sull’ orlo dei fossi?”

È davvero il successo la chiave della felicità?

“Quel che ho dentro nessuno lo vede ho pensieri bellissimi che pesano come una lapide. Vi supplico, fatemi parlare!”

“La gente scalpita per vedermi… ma io ricordo quando ero indesiderata, quando nessuno voleva vedere la piccola Norma Jeane…neppure sua madre.”

“A volte penso che le uniche persone che mi stanno vicine…e che davvero mi ascoltano siano quelle che lavorano per me, che pago. E questo mi rende triste…Perché non posso avere amici veri intorno a me, amici che non vogliono guadagnare niente dalla mia amicizia?”

“Nella mia vita ho versato litri di lacrime. Se tu assaggiassi solo una goccia, capiresti tutto di me.”

“É bello far parte delle fantasie della gente, ma… mi piacerebbe anche essere accettata per quello che sono. Io non mi vedo come merce, ma sono sicura che un sacco di gente mi vede così. Forse sembro arrabbiata, e lo sono. Penso di avere degli amici meravigliosi e improvvisamente ecco che ci risiamo. Fanno un sacco di cose, parlano di te alla stampa, ai loro amici, raccontano storie e, sai, ci rimani male. Naturalmente dipende dalle persone, ma a volte mi invitano per vivacizzare il tavolo, come un musicista che suona il piano dopo cena, e sai che non ti invitano pensando a te. Sei solo un ornamento.”

“Se sei famosa, la gente crede di avere il diritto di dirti in faccia qualunque cosa, come se questo non potesse ferirti. A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane. Ma vorrebbe dire non completare la propria vita, non riuscire a conoscersi completamente.”

Il bisogno di persone e cose comuni

“A volte mi metto un foulard e una giacca, senza trucco… mi va di camminare e vado a fare shopping o semplicemente guardo la gente vivere. Ma poi, sai, ti succede che incontri dei ragazzi svegli che dicono: ‘Ehi, aspetta un attimo, sai chi dev’essere?’ e cominciano a seguirmi. E non mi dispiace. Mi rendo conto che le persone vogliono vedere se sei vera. I teenager, i ragazzini, le loro facce si illuminano e dicono: ‘Caspita!’, e non vedono l’ora di dirlo agli amici. E gli anziani ti dicono: ‘Aspetta che lo racconti a mia moglie!’. Gli cambi la giornata. Al mattino gli spazzini passano davanti a casa mia, quando esco dalla porta mi dicono: ‘Ciao Marilyn! Come va stamattina?’. Per me è un onore, e li adoro per questo.”.

Una carriera in dieci film

Definita “poster girl” di Hollywood, Marilyn è l’icona per eccellenza, nella sua carriera artistica conta molti successi di pubblico e la direzione di grandi registi: da Cukor a Wilder, da Hawkes a Preminger, a Huston.
Ecco la sua storia filmografica in dieci parti di rilievo:

  • “La magnifica preda” (1954), Marilyn è una cantante di saloon, un po’ fatale e un po’ materna. Lei abbandona il vizio e gli uomini villosi per scegliere la tranquilla vita del ranch.
  • “Facciamo l’amore” (1960) è un meta musical (ossia un musicala ambientato dietro le quinte di un musical) dove Marilyn interpreta la parte dell’attrice. Per questo film, Marilyn chiese di far riscrivere le sue parti dal marito Arthur Miller.
  • “Niagara” (1953), con questo film Marilyn viene lanciata come bomba sexy. È un noir puro, quasi hitchcockiano.
  • “Il principe e la ballerina” (1957).
  • “Fermata d’autobus” (1956), nei panni di Chérie, la commedia è ambientata a Phoenix, in Arizona, tra cappelli da cowboy e rodeo maldestri.
  • “Come sposare un milionario” (1953). Tre amiche (Monroe, Bacall e Grable) sono “accalappiatrici” di scapoli d’oro. Marilyn in questo film fa ridere, forse è la parte che le riesce meglio.
  • “A qualcuno piace caldo” (1959), pellicola spassosa e controversa che ha imposto l’immagine di Marilyn come attrice capricciosa.
  • “Gli uomini preferiscono le bionde” (1953), film che scolpì nell’immaginario collettivo l’altra faccia della femme fatale: l’oca bionda.
  • “Gli spostati” (1961). In questo film sulla distruzione di Hollywood e del sogno americano, ci sono tutti: Clark Gable (vecchissimo), Montgomery Clift, Eli Wallach e la Monroe.
  • “Quando la moglie è in vacanza” (1955). È il più spettacolare dei film di Marilyn è anche il più conosciuto.

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