Il PeePees Katzencafé Berlino
Dopo Vienna, anche Berlino ha appena aperto il suo primo cat bar, un locale in cui, oltre a bere e mangiare qualcosa, è possibile accarezzare e giocare con i due gatti del caffè. Si chiama PeePees Katzencafé e si trova in Thomasstraße 53 (fermata Leinestraße), nella zona sud-est di Berlino.
[dup_immagine align=”alignright” id=”36697″]Le due star del cat bar si chiamano Pelle e Caruso, due mici abbandonati da piccoli in una scatola a cui la proprietaria del locale, Andrea Kollmorgen, ha dato finalmente una casa. Per loro, ci sarà uno spazio appartato per godersi un po’ di tranquillità tra una overdose di coccole e l’altra.
Il sogno di Andrea è che il PeePees Katzencafé diventi non solo un luogo per chi ama i gatti, ma un punto di incontro e di condivisione, location di mostre d’arte, di letture e di concerti di musica acustica.
Il PeePees Katzencafé non è l’unico cat bar in Europa. Il primo ad aver aperto è stato il Cafè Neko a Vienna (Blumenstockgasse 5) nel maggio 2012. A settembre aprirà i battenti Le café des chats di Parigi ed entro l’anno anche Londra dovrebbe avere il suo cat cafè. Si chiamerà Lady Dinah’s Cat Emporium e si troverà nella zona di East End.
[dup_immagine align=”alignright” id=”36699″]Il progetto è stato finanziato attraverso il crowdfunding e un gruppo di volontari sta girando Londra per cercare i mici più adatti. Le foto di queste ricerche vengono pubblicate sulla pagina Facebook e fatte votare dagli utenti.
In Italia, con la nuova legge, i regolamenti condominiali non potranno più vietare ai singoli di tenere animali nei loro appartamenti o nelle zone comuni. A Taipei (Taiwan), dove sono nati i cat bar e, soprattutto in Giappone, dove questi locali si sono diffusi maggiormente, le cose funzionano in modo diverso. La maggior parte dei condomini proibisce di avere pet e la gente sfoga i propri desideri nei Neko (gatto in giapponese) Café. Solo a Tokyo ce ne sono 39.
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Al di là del piacere che si prova a giocare o a coccolare un animale, gli amici a quattro zampe fanno anche bene. Si parla di Pet Therapy, terapia degli animali, ed è un rimedio sempre più studiato. Poco tempo fa, nel Lazio, è stata applicata la prima pet-therapy a una bambina di 10 anni in terapia intensiva. La piccola, affetta da mielite postinfettiva, è guarita grazie anche alle cure di Porthos, il suo cane.
I gatti, in particolare, sono adatti per curare l’ansia, la depressione, lo stress e favoriscono il riposo di chi ha problemi di insonnia. Questo perché, il contatto con un felino, fa diminuire la pressione sanguigna e il ritmo cardiaco, allentando la tensione nervosa. Le fusa sembrano essere un valido rimedio per i dolori reumatici e, giocare con un gattino, cura le cefalee di bimbi e adolescenti.
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