Candida Höfer per la Galleria Borghese

Un elegante progetto della fotografa tedesca che fa rivivere la collezione di Scipione Borghese negli spazi del prestigioso museo romano

Candida Höfer, Villa Borghese Roma XVIII, 2012 ©Candida Höfer/VG Bild-Kunst, Bonn

Candida Höfer per la Galleria Borghese è il raffinato progetto dell’artista tedesca, creato appositamente per gli spazi -e negli spazi- del museo romano. Fino al 15 settembre è possibile vedere l’allestimento delle 7 fotografie che la Höfer ha avuto modo di realizzare in occasione della mostra I Borghese e l’Antico, svoltasi tra il dicembre 2011 e l’aprile 2012 proprio nelle sale della Galleria Borghese. L’eposizione ricostruiva l’originario nucleo della prestigiosa collezione Borghese, messa insieme principalmente dal cardinale Scipione Borghese nei primi decenni del Seicento, con quadri e sculture che oggi, dopo il passaggio di Napoleone, si trovano nelle sale del Museo del Louvre.

Classe ’44, Candida Höfer, tedesca nata a Eberswalde, vanta quali insegnanti i famosi fotografi Bernd e Hilla Becher, e come compagni di classe Thomas Ruff e Andreas Gursky, in quell’ambiente della fotografia tedesca contemporanea che viene chiamata “scuola di Dusseldorf”. Se i suoi maestri, i coniugi Becher, hanno viaggiato in lungo e in largo per catalogare gasometri (e non solo), e il suo compagno di banchi Gursky si diverte a gironzolare tra gli scaffali del supermercato scattando fotografie tra le più costose della storia, Candida Höfer si concentra sugli spazi interni, passando di museo in biblioteca e di teatro in palazzo storico. Le sue opere sono facilmente riconoscibili, anche per occhi non esperti: foto di grande formato, spazi interni e sempre vuoti, che per questo si trasformano quasi in vasti esterni, luce naturale ma ben studiata, una prospettiva rigorosamente frontale e un’infinità di dettagli, sui quali è impossibile non soffermarsi ammirati.

Candida Höfer, Villa Borghese Roma XIII, 2012 ©Candida Höfer/VG Bild-Kunst, Bonn

Famoso il progetto realizzato negli spazi del Museo del Louvre nel 2006, fotografando, nei giorni di chiusura al pubblico, le sale più significative ed emblematiche.

Tornando al progetto romano, durante l’esposizione dell’anno scorso dedicata alla collezione Borghese, Candida Höfer ha potuto realizzare gli scatti immortalando le sculture che una volta abitavano le stanze del Museo, come una rievocazione dell’antica bellezza, legata a doppio filo all’architettura del palazzo. Terminata la mostra, le opere sono tornate in Francia e le fotografie di Candida Höfer rimangono così come unica testimonianza della collezione Borghese nel suo assetto originario, opere d’arte – quelle della fotografa – raffiguranti altre storiche opere d’arte, e fino a metà settembre esposte nel loro luogo più appropriato.


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