Buenos Aires, dalla città del Papa a ritmo di tango

Alla scoperta di una capitale intrigante, seducente e malinconica, come il suo ballo più famoso, il tango

Buenos Aires tango
Tango a Buenos Aires

Buenos Aires è una città tanto lontana e allo stesso tempo tanto vicina. Lontana perché per raggiungerla ci vogliono più di 14 ore di volo. Vicina perché grazie al nuovo Papa è tornata a essere in primo piano e perché non è difficile, una volta arrivati, incontrare qualcuno di origine italiana. Scopriamola insieme…

Quando andare

Ricordate che l’Argentina si trova nell’emisfero meridionale quindi è estate quando in Europa è inverno e viceversa. Il clima di Buenos Aires è comunque piuttosto mite in tutte le stagioni, eccetto l’estate (da dicembre a febbraio), quando la capitale diventa calda e umida. Il periodo migliore in assoluto è la primavera (da settembre a novembre) quando Buenos Aires è ricoperta di fiori e le temperature sono gradevoli.

Buenos Aires San Telmo
Da non perdere

Per potersi godere la città argentina in tranquillità ci vuole una settimana. Se il tempo stringe perché il vostro viaggio oltreoceano comprende altre mete, ecco le 5 cose da non perdere:

1. Il quartiere di San Telmo: è uno dei più affascinanti e pittoreschi. Camminando tra le vie acciottolate, potrete ammirare splendidi murales, arte molto diffusa e apprezzata nell’intera capitale. Visitatelo di domenica, quando si tiene il mercatino d’antiquariato e artigianato: troverete oggetti in pelle, accessori per il mate,… tante idee a poco prezzo per portare a casa qualche pensierino.

2. Plaza de Mayo: è il cuore di Buenos Aires, sede della cattedrale e del palazzo del governo. Per questo è il luogo scelto dalle madri dei desaparecidos della dittatura militare degli anni ’70-’80 per protestare. Le donne si ritrovano ancora oggi ogni giovedì pomeriggio alle 15,30. Su Plaza de Mayo si affaccia la Casa Rosada, sede degli uffici della presidente dell’Argentina, Cristina Kirchner. Se avete visto il film Evita, la storia dell’amata moglie del presidente Juan Perón, la riconoscerete di certo: dal balcone della Casa Rosada Madonna/Evita ha cantato la famosa “Don’t cry for me Argentina”. Sempre sulla piazza si trova la cattedrale di Buenos Aires, uno dei più importanti luoghi della città anche perché qui si trova la tomba del generale Josè de San Martin, l’eroe dell’indipendenza argentina.

3. Congreso: è la zona dei cinema e dei teatri d’epoca, oltre al ritrovo degli appassionati di calcio che festeggiano qui ogni vittoria.

Buenos Aires Palermo Viejo
Particolarmente interessante è il Teatro Cólon, uno dei più importanti della città, risalente a fine ‘800 – inizio ‘ 900.

4. Palermo: è il quartiere del ceto medio, con eleganti palazzi e grandi parchi, dove correre e andare in bicicletta. Qui si trova lo zoo di Buenos Aires, il giardino botanico, il museo Evita e il planetario. Palermo è anche uno dei quartieri più rinomati per la vita notturna, in particolare Palermo Viejo, la zona più trendy della capitale. Troverete gli stilisti più all’avanguardia e i locali alla moda.

5. Recoleta: è il barrio (quartiere) più esclusivo, dove potrete respirare un’atmosfera da altri tempi grazie alle tante ville d’epoca. Da vedere, il cimitero di Recoleta, che ospita le tombe dei più importanti personaggi della storia di Buenos Aires, tra cui quella di Evita.

Il tango a Buenos Aires

Menzione a parte tra le cose da non perdere a Buenos Aires, c’è il tango. Sembra che questo tipo di ballo sia nato proprio nella capitale, a fine Ottocento, quando i caffè e i bordelli erano pieni di immigrati europei, tormentati dalla nostalgia della terra lontana. Nacquero i primi gruppi musicali e le prime canzoni, ispirate alla lontananza, alla tristezza, al tradimento, spesso con una forte carica sensuale. Le classi elevate consideravano il tango volgare e sconveniente, ma alcuni giovani furono conquistati da questa musica e portarono il tango a Parigi e da lì in Europa e negli Stati Uniti.
Il tango nel tempo ha subito varie trasformazioni, ma ha mantenuto la carica sensuale delle origini. C’è chi dice che sia meglio del sesso e ci sono donne da ogni parte del mondo che accorrono a Buenos Aires solo per ballare con dei professionisti e provare, muovendosi sulle note seducenti, emozioni fortissime.
Il tango si balla nelle milongas (sale da ballo), ma si possono trovare anche ballerini per strada, soprattutto nel quartiere popolare di La Boca. Attenzione: la zona non è sicura per i turisti, gli scippi sono frequenti e la gente del posto consiglia di non girare col buio.
Se amate il tango e ve la cavate con qualche passo dovete andare al Festival y Mundial de Tango (www.mundialdetango.gov.ar) ad agosto, una grande festa con spettacoli di musica e di danza, corsi con maestri di livello internazionale, conferenze, stand di accessori e cd e una grande pista da ballo dove tutti sono invitati a mettersi in gioco.

Buenos Aires Tango 2

Mate

Buenos Aires mate
La bevanda più tipica di Buenos Aires e dell’Argentina è il mate, l’infusione derivata dalle foglie tritate di una pianta simile all’agrifoglio.

Il mate è un forte energizzante, ma anche un ottimo rimedio contro “il male di altitudine” che si può provare salendo sulle Ande.

Una volta scelta e comprata la zucca (recipiente) e la bombilla (cannuccia) non sarà difficile trovare foglie e acqua calda per l’infusione. Il gusto è leggermente amaro, ma gli argentini amano il mate così come è, fin dalla tenera età.

Foto di Andrea Montebelli e Carlotta Mariani


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