Quando è nato il gay pride

Quando è nato il Gay Pride

Il Gay Pride è un appuntamento fisso per milioni di persone, ma pochi sanno come è nato e perché.

Feste, balli, sfilate colorate e cori: ormai il Gay Pride è diventato un appuntamento fisso per milioni di persone, ma quando è nato e cosa significa in realtà? Impegno politico, sociale e culturale si intrecciano in modo inestricabile nel Gay Pride, che rappresenta un momento d’orgoglio per lesbiche, transessuali, bisessuali e gay che combattono da sempre contro le discriminazioni e le violenze.

Lo scopo di questo evento infatti è aumentare la visibilità della comunità LGBT che si riunisce sotto la bandiera arcobaleno per rivendicare il diritto di ognuno di noi di esprimere la propria sessualità senza barriere, muri e giudizi.  

Gay Pride: quando è nato e perché

Ogni anno il Gay Pride invade le strade delle più grandi città, con sfilate di carri, balli e musiche accompagnate da mille colori. Il termine inglese significa letteralmente “orgoglio gay” e deriva dal concetto di “fierezza gay”, ossia dalla volontà di manifestare ciò che si è senza sentirsi giudicati. In particolare la marcia è legata ai moti del 1969 di Stonewall, quando scoppiò una rivolta che diede inizio simbolicamente al movimento di liberazione .


Gli scontri nel quartiere di New York iniziarono il 27 giugno quando la polizia fece irruzione in un bar gay, picchiando e minacciando delle persone che si trovavano nel locale. Per la prima volta i membri della comunità LGBT decisero di reagire e scesero in piazza per protestare. Secondo una leggenda Sylvia Rivera fu la prima che scelse di non rimanere in silenzio e, mentre la aggredirono, si tolse una scarpa con il tacco e la lanciò contro un poliziotto.

Fu l’inizio di una rivolta che sarebbe durata alcuni giorni al grido di “Say it clear, say it loud. Gay is good, gay is proud”, ossia “Dillo in modo chiaro e urlalo. Essere gay è giusto, essere gay è motivo d’orgoglio”. Ormai gay e lesbiche avevano le idee più che chiare: non si sarebbero più nascosti, ma avrebbero gridato al mondo l’orgoglio di essere sé stessi, sempre e comunque.  

Un anno dopo per ricordare i moti di Stonewall venne organizzato il primissimo Gay Pride a New York durante il quale centinaia di persone scesero in strada indossando costumi da bagno e abiti sgargianti. La sfilata servì a sovvertire per la prima volta le regole e a mostrare che nessuno aveva più voglia di reprimere il proprio essere per colpa delle convenzioni sociali.

Qualche mese dopo manifestazioni simili vennero organizzate e Chicago, Los Angeles e San Francisco. Oggi il Gay Pride è un appuntamento fisso per milioni di persone e rappresenta il simbolo della lotta contro violenza e oppressioni. Non a caso nel nostro Paese, così come nel resto del mondo, ogni anno si organizzano circa 30 Gay Pride nelle maggiori città italiane.



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