Autodifesa: parte anche dalla mente

Convincersi di essere forti: le risorse mentali sono l'arma più potente.

autodifesa parte dalla mente

Per una buona autodifesa non basta il corpo: è necessario infatti allenare la mente a una disposizione di sicurezza e forza che diriga il fisico nel contrasto e non faccia abbassare lo sguardo. La violenza sulle donne è un tema di attualità e comprende anche le offese verbali e gli atteggiamenti sessisti che fanno male almeno come le classiche “botte”. Per difendersi da qualsiasi forma di sopruso non basta la lotta, ma è necessario allenare anche lo spirito a non cedere e a restare sempre saldo di fronte a qualsiasi situazione. Già dagli anni ’70 si parlava di corsi di autodifesa e per delinearne i programmi hanno lavorato istruttrici di arti marziali, psicologhe, assistenti sociali, femministe tout court, avvocatesse e poliziotte, proprio perché ad apprendere non fosse solo il corpo, ma si affermasse una idea di donna forte e rivoluzionaria.

Pensarsi forti

Evitando le possibili estremizzazioni è opportuno essere sempre in grado di autodifendersi, anche grazie a percorsi specifici, senza dimenticare il nutrimento interiore con cui imparare a “pensarsi forti“: in questo contesto è molto importante la condivisione delle testimonianze di chi ha subito violenze e racconta le sue reazioni e tutto ciò che ne è conseguito. Oggi esistono molti corsi di autodifesa e alcuni comprendono addirittura sperimentazioni teatrali in cui tirar fuori le proprie paure e sviluppare un nuovo modo di concepirsi, proprio perché il cambiamento non deve essere solo una questione di muscoli, ma soprattutto di predisposizione mentale. Per le donne si tratta prevalentemente di contrastare l’idea di essere inferiori rispetto all’aggressore, in genere uomo. Sarà necessario convincersi che essere più grande o più vigoroso non significa per forza dominare: qui può fare molto la certezza di avere risorse infinite, che molte magari hanno provato durante l’esperienza della maternità e che percepiscono analizzando la loro capacità di sacrificio per i figli. Una donna che difende il suo nido può davvero fare molto: altrettanto può per se stessa. Visto che la tecnica viene in aiuto al corpo, è importante imparare le mosse strategiche e le loro applicazioni, almeno per riprendere il controllo e per giocare sull’effetto sorpresa che spiazza l’avversario e lo rende vulnerabile ad azioni successive. L’arma senz’altro più potente è comunque la capacità di dissuasione prima del conflitto, che evita implicazioni pesanti per la vittima e l’aggressore, qualunque sia l’esito dello scontro.


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