Urban Retrait: il design della natura entra negli spazi urbani

Interface alla Milan Design Week: le pavimentazioni tessili ispirate alla Biofilia

Interface - UR101 Flax
UR101 Flax

L’amore per il naturale, per quanto cresce  organicamente, aspira all’unità e alla ricerca di senso. Questa è la biofilia, ossia la tendenza “connaturata” nell’uomo a sviluppare empatia con “ciò che è vivente”. Essa affonda le radici nella teoria del sociologo tedesco dello scorso secolo Erich Fromm ed è poi stata sviluppata negli anni ’80 da Edward Wilson, per il quale non si può vivere una vita sana e completa lontano dalla natura. Una filosofia di vita, quindi, più che una analisi sociologica, che infatti ha dato vita anche ad una nuova scuola di progettisti e designer che guarda alla vera essenza dell’uomo e dell’ambiente per concepire gli spazi “secondo natura”. A questa interessante tendenza, che ha come caposcuola Antoni Gaudì all’inizio del ‘900, si ispira anche la nuova collezione di pavimentazione tessili Urban Retrait che Interface, leader mondiale del settore con circa settanta branch sparse nei cinque continenti, ha presentato in Italia in occasione dell’edizione 2013 del Milan Design Week.

Design, natura, innovazione, sostenibilità

Interface - UR201 Straw
UR201 Straw
L’incontro tra design, tecnologia, innovazione e natura sono il fulcro della mission di Interface che da anni ha ormai sposato totalmente la causa della sostenibilità, intraprendendo fin dalla metà degli anni ’90 un programma pubblico volto ad eliminare totalmente l’impatto sull’ambiente della sua produzione entro il 2020. Mission Zero, questo il nome del programma, influenza tutta la produzione di Interface, la sua ricerca, la sua propensione all’innovazione nei cicli produttivi, nei materiali, nella tecniche di posa. Da tutto questo bagaglio culturale nasce Urban Retrait, una collezione di pavimenti all’insegna della biofilia, nati dalla collaborazione dell’azienda fondata nel 1973 da Ray Anderson con David Oakley, mentore del bio-design e noto per i suoi progetti ispirati al mondo della natura per i quali ha preso spunto dai paesaggi osservati durante i suoi viaggi intorno al mondo. La corteccia, le rocce, i licheni, l’erba sono le fonti di ispirazione che hanno portato ad Urban Retrait: un concept rivoluzionario anche nei metodi di produzione che mira a portare la natura al centro degli ambianti urbani, anzi parte integrante di essi, assecondando quell’istinto naturale dell’uomo che la biofilia definisce.

La collezione Urban Retrait

Interface - UR101 FlaxGrass UR102 Flax UR103 Grass
UR102 Flax/UR103 Grass/UR101 FlaxGrass
Insomma, qualcosa di più che una semplice soluzione “particolare” per la pavimentazione: una attenzione per l’ambiente totale che si esprime anche nei materiali 100% recycled utilizzati per la produzione e per la possibilità di posare in modo non direzionale, cosa che permette l’estrema limitazione degli sfridi e degli sprechi di materiale. La collezione Urban Retrait è disponibile in tre varianti componibili fra loro ed in diverse gamme di colore: UR One, disponibile in tre diverse fantasie e otto sfumature di colore con altri otto colori “misti” utilizzabili per una transizione “sfumata” da una variante cromatica all’altra. UR Two, quadrotti in tre disegni diversi ispirati la cui texture è ispirata alla corteccia di un albero secolare, accentuando volumi diseguali ed asimmetrici, esattamente come accade nelle “forme” della natura, mai imprigionata nella “geometria euclidea” di linee e quadrati, ma naturale, irregolare, “vera”. UR Three rievoca invece lo scintillio di forme morbide e “suadenti”, i tre finiture e otto varianti cromatiche. Ciascuna variante è pensata per poter essere combinata con le altre  dando la possibilità, così, di creare un movimento di design dalle combinazioni infinite.


Vedi altri articoli su: Arredamento |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *