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Tronchetto della felicità: cura e manutenzione

Tutto quello che c’è da sapere per curare e coltivare questa pianta molto diffusa in case e appartamenti dal nome benaugurante e dal prezzo che può variare in base alla dimensione

Il tronchetto della felicità è una delle piante più diffuse in case e appartamenti data la sua facilità nella coltivazione anche per i pollici verdi meno esperti.

Detta anche Dracaena Fragrans, il tronchetto è una pianta sempreverde originaria dell’Africa tropicale con foglie strette, dalla forma appuntita e un tronco che può raggiungere i sei metri d’altezza, che si riducono a due se coltivata in casa.

La Dracaena viene molto spesso regalata per via del suo nome benaugurante ma non si tratta di una pianta semplicemente decorativa, è ricca infatti di altre qualità che la rendono una preziosa presenza all’interno delle mura domestiche, come ad esempio la sua capacità di purificare l’aria e di assorbire sostanze nocive come il benzene o la formaldeide.

La cura del tronchetto della felicità

Essendo una pianta di origine tropicale, il tronchetto della felicità ha bisogno di un clima caldo-umido e di luce, che non sia però diretta. La temperatura ideale è intorno ai 26 gradi e non deve mai scendere sotto i 10, d’inverno quindi è fondamentale tenere il tronchetto in casa lontano da correnti d’aria e da fonti di calore come i termosifoni.

La Dracaena necessita di adeguate annaffiature, soprattutto nel periodo estivo; l’irrigazione benché frequente, anche a giorni alterni, non deve però essere abbondante, il tronchetto infatti non sopporta i ristagni d’acqua che possono portare le radici a marcire. È meglio quindi preferire le nebulizzazioni con uno spruzzino, che ricreano l’umidità presente nell’habitat naturale di questa pianta. In inverno invece, complice il calo della temperatura, le innaffiature si possono ridurre ad una alla settimana.

Molto importante per la salute della pianta è la pulizia dalla polvere, è sconsigliabile però farlo utilizzando i lucidanti chimici, è sufficiente infatti passare le foglie con un batuffolo di cotone imbevuto di sola acqua, oppure di acqua e latte per rinvigorire le foglie dall’aspetto spento e opaco.

È necessario infine ogni due anni trapiantare il tronchetto, preferibilmente durante il periodo primaverile, per evitare che un vaso troppo piccolo faccia soffrire la pianta e le sue radici.

La fioritura del tronchetto della felicità, molto rara se coltivato in casa, va da marzo e ottobre e dà origine a un fiore color crema dal profumo molto intenso.

Cosa fare in caso di foglie gialle o secche

Le foglie della Dracaena sono caratterizzate da un colore verde brillante, possono tuttavia verificarsi variazioni alla cromia e all’aspetto generale qualora la pianta non sia in perfette condizioni. In particolare si possono seccare le punte, cosa che indica una quantità d’acqua non idonea, oppure una temperatura non congeniale alla pianta. In questi casi è possibile eliminare la parte danneggiata delle foglie agendo contemporaneamente su disposizione nell’ambiente e annaffiature, controllando eventuali ristagni nel sottovaso o al contrario se la terra è eccessivamente secca.

Le foglie inoltre possono essere soggette a ingiallimento, sintomo di una eccessiva irrigazione o di una scarsa illuminazione. Anche in questo caso è sufficiente variare le condizioni per garantire di nuovo la piena salute alla pianta.



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