Pentole a induzione, tantissime opzioni uniche

Pentole per la cottura a induzione

La cottura a induzione è uno dei modi più efficienti e sicuri per scaldare cibi e pietanze. Ma quali pentole utilizzare e secondo quali criteri? Scopri tutto quello che c’è da sapere!

La cucina si sa, è la parte della casa che più ci appartiene, il luogo dove hanno origine le nostre creazioni culinarie, dolci manicaretti o brutali “mappazzoni” (come dice il nostro caro Bruno Barbieri), tra gioie e dolori dei commensali: per questo è bene prestare particolare attenzione a quelli che saranno i nostri strumenti del mestiere, perché dalla scelta di una buona pentola o di un buon piano di cottura, non ci crederete, si possono risparmiare tempo e fatica, oltre ovviamente a una migliore riuscita delle nostre pietanze. Se avete scelto per la vostra cucina il piano cottura a induzione, non c’è che dire, avete fatto un’ottima scelta! Questo metodo di cottura infatti, ha tantissimi pregi, cuoce velocemente e senza dispersione di calore, il rischio di scottatura è pressoché nullo e non dovrete preoccuparvi per fuoriuscite di gas, come invece succede per il piano di cottura più tradizionale. Ovviamente questa soluzione prevede un unico importante costo iniziale, che è quello delle pentole e della batteria da cucina: ce ne sono in tantissime varianti, più o meno costose, in acciaio o in alluminio, ma prima di decidere, sai come funziona una pentola a induzione?

La pentola a induzione

Innanzitutto è una pentola (che può essere dei più svariati materiali, dall’acciaio al rame, antiaderente o addirittura in pietra) con un fondo speciale: deve essere piatto e possedere uno speciale strato magnetico, ricco di materiale ferroso, come l’acciaio o la ghisa, così da aderire al piano di cottura, rigorosamente in vetroceramica, generando un campo magnetico tale da convertirsi in calore. Il campo magnetico è creato dalla presenza di bobine sistemate appena sotto il piano cottura. Attenzione quindi: il piano di cottura a induzione funziona solo con pentole di questo tipo, mentre qualsiasi altra variante di pentola non può essere utilizzata.

 Come riconoscere una pentola a induzione

Solitamente sul fondo della pentola o sulla confezione del prodotto c’è un simbolo preciso, fatto a forma di “molla orizzontale” (vedi gallery) che indica che la teglia è adatta alla cottura a induzione. Se però non è presente alcun riferimento, puoi fare questo genere di prova: avvicina una calamita al fondo della casseruola, se questa viene attratta dalla pentola significa che la sua base è magnetica e quindi adatta all’induzione. Ricorda che il pentolame con fondo in rame, in alluminio, in vetro o in ceramica non è funzionante sui piani a induzione.


Come scegliere la giusta pentola a induzione

Se ti trovi a un bivio, e non sai per quale teglia optare, che sia economica o abbastanza costosa, più o meno pesante, antiaderente oppure no, di acciaio o d’alluminio… rullo di pentole… abbiamo la soluzione che fa per te! Segui questi piccoli accorgimenti:

-Fai attenzione allo spessore del fondo: non deve essere troppo sottile, perché l’elevato calore potrebbe piegarlo o addirittura fonderlo.

-Acquista sempre un prodotto certificato per essere sicura al 100% che il pentolame possa essere utilizzato su un piano a induzione.

-Il costo medio di una buona pentola a induzione (che sia casseruola, padella o tegame) è intorno ai 30 euro, ma ci sono online offerte davvero imperdibili, con teglie di ottima qualità anche a 10 euro. Ovviamente dipende anche dalla scelta del materiale, perché il costo del pentolame in rame, ovvero la variante più costosa, si aggira intorno ai 100 e più euro.

-Fai attenzione ai manici: che siano con una presa comoda e sicura, ergonomici, in materiale che resista al calore, come la resina o il silicone.

-Il fondo migliore è quello a più strati, prediligilo quindi abbastanza spesso: tra i due strati di acciaio (o di altro materiale ferroso) è preferibile un ulteriore strato di alluminio che riesce a diffondere uniformemente il calore. Un problema delle pentole a induzione è infatti il rapido riscaldamento della pentola con il rischio di bruciacchiare la pietanza sul fondo. Con lo strato di alluminio intermedio, che uniforma il calore, questo si può evitare.

-Puoi scegliere una pentola a induzione antiaderente, con rivestimento in Teflon, un materiale scivoloso che previene bruciature e incrostazioni dei cibi.

-Per quanto riguarda il materiale della tua pentola a induzione, ricorda che ci sono tantissime possibilità e ciascuna ha alcuni pro e alcuni contro, sceglila così in base alle tue esigenze:

 

Pentola a induzione in acciaio Inox

Le pentole per induzione in acciaio Inox o inossidabile sono tra le più utilizzate da tutte noi rampanti desperate housewives. Perché? Perché sono facilmente lavabili, sono massicce e sono resistenti alla corrosione. Le pentole per induzione Lagostina, ad esempio, sono un ottimo connubio tra qualità e prezzo: le sei linee Tempra, Accademia, Melodia, Carisma, Pandora e Convivia presentano una collezione di tegami, casseruole, bollilatte e padelle in acciaio inossidabile con un elemento di qualità in più: il fondo Lagoseal®, ovvero un fondo a due dischi di acciaio intervallati da uno in alluminio che consente di diffondere il calore uniformemente su tutta la superficie della teglia. Un po’ più costose ma di ottima qualità e fattezza sono le pentole per induzione WMF, in acciaio inossidabile di Cromargan®, un materiale insapore, resistente agli acidi alimentari, ai graffi, agli urti e che può essere lavato in lavastoviglie. Se desideri un prodotto di buona qualità e a un ottimo prezzo, le pentole per induzione Ikea d’acciaio Inox fanno al caso tuo: i coperchi in acciaio riflettono il calore all’interno della pentola, velocizzando l’ebollizione, e anche la pentola è completamente in acciaio spazzolato, più splendente di una superficie lucida. Unico punto debole dell’acciaio: spesso il calore non si distribuisce omogeneamente a causa della scarsa conducibilità termica,  e i cibi presenti sul fondo possono attaccarsi. Le pentole a induzione in acciaio migliori sono quindi quelle che possiedono un triplo strato: due di acciaio con l’interno in alluminio.

 

Pentola a induzione in alluminio

L’alluminio è un buon conduttore termico, è leggero, piuttosto economico, poco soggetto a corrosione e facilmente lavabile. In commercio ci sono tantissime ottime proposte: le pentole dell’azienda tedesca Berndes, sono funzionali, resistenti e super innovative. Degna di nota, ad esempio, è la b. double round, una vera e propria doppia pentola a induzione: “separata” la si usa come tegame e casseruola, “unita” funziona come rostiera o paiolo per le cotture lente, perfetta per brasare o sobbollire carni e verdure. “Double” perché ha una doppia utilità e “round” per chiamare la perfezione del cerchio. Un difetto delle pentole a induzione in alluminio? Che sebbene la buona conducibilità termica, il cibo tende ad attaccarsi al fondo della pentola. In questo caso meglio cercare tra le caratteristiche della pentola anche un altro aspetto: quello dell’anti-aderenza.

Pentola a induzione antiaderente

Sono pentole con il fondo interno rivestito con uno strato di Teflon ( e i suoi simili, come silverstone, xylan, durit, cortan, greblon…) grazie al quale gli alimenti non bruciano, non si attaccano alla padella, e il rivestimento, essendo scivoloso, consente una cottura senza grassi. Le teglie sono inoltre più facili da pulire. Le pentole per induzione Bialetti, possiedono tutte, ad esempio, uno strato interno in DURATEK, resistente ai graffi degli utensili in metallo, assicurando una durata maggiore dell’antiaderente. Le pentole per induzione Agnelli hanno un’importante particolarità: sono quasi tutte con l’interno in alluminio antiaderente radiante, un’alternativa al più comune Teflon, con uno spessore della teglia che varia dai 3 ai 5 mm. Sono teglie molto professionali con una lunga durata e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. La linea Eris delle pentole per induzione Moneta possiedono uno speciale rivestimento antiaderente a triplo strato, una vera e propria armatura contro graffi e abrasioni, per una durata del prodotto illimitata.

Pentola a induzione con rivestimento in ceramica

Un’alternativa al rivestimento in Teflon è quello in ceramica: la scelta ideale per chi desidera cucinare cibi croccanti e ben cotti, con un minimo utilizzo di olio o grassi. Oltre ad essere facile da pulire, è anti-graffio e la sua superficie non si corrode con gli acidi degli alimenti. La linea Zenit delle pentole per induzione Moneta possiede lo speciale rivestimento in ceramica01®, che garantisce una cottura perfetta degli alimenti, uniforme, e alleggerisce di molto il peso della teglia.

Pentola a induzione con rivestimento in marmo

Un’altra alternativa al rivestimento in Teflon è quello in marmo: la Linea Marmo delle pentole per induzione Kasanova prevede un interno a tre strati interni antiaderenti marmorizzati ovvero un rivestimento speciale a effetto marmo che riesce a cuocere i cibi senza l’utilizzo né di olio né di grassi, per una cucina salutare e leggera. La copertura esterna di queste teglie è in alluminio puro e i manici ergonomici sono soft touch. Anche Bialetti propone lo stesso rivestimento “marmorizzato” con un tocco di colore e modernità: sono le pentole Petravera Bis in più nuance vivaci.

 

I prezzi delle pentole a induzione

Per quanto riguarda il valore economico delle pentole a induzione, diciamo che se ne possono trovare in commercio di veramente buone a prezzi davvero molto competitivi, con cifre che non si discostano da quelle “normali” (per i piani a gas o quant’altro). Ikea in questo è molto competitiva e se vuoi fare affari d’oro dai un’occhiata ogni tanto al sito Kasanova, in cui potrai trovare padelle e casseruole di marche di gran qualità a prezzi veramente irrisori, fino a sconti dal 60-80%.

Foto di: Matt Baume

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