Marie Kondo e l’arte del riordino giapponese

Come vivere meglio circondati dall'ordine, in casa e nella testa. Dal Paese del Sol Levante la soluzione al disordine cronico

L'arte giapponese del riordinare

“In Giappone è riconosciuta come la regina dell’ordine, un baluardo nella guerra contro il caos. Con la sua filosofia del riordino Marie Kondo ci ha rivelato un nuovo modo di essere”. Con queste parole The Times descrive la giovane autrice giapponese da oltre due milioni di copie che con il libro ‘Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita’ (tradotto da Antonio Vallardi Editore) è pronta a rivoluzionare la nostra vita. Anche di quelle fra noi (sottoscritta compresa) che sembrano proprio non afferrare il significato di alcuni concetti quali ‘ordine’, ‘organizzazione’, ‘logica’. Lei può, almeno così sembra.

Ordine é serenità

Diciamo la verità: nella nostra casa, grande o piccola che sia, si annidano una quantità assurda di oggetti che rischiano letteralmente di sommergerci e soffocarci. Abiti, libri, scartoffie, giocattoli, una marea di cose, molte inutili ma che per pigrizia o altro non riusciamo a buttare, che troppo spesso ci fanno perdere la bussola con il risultato che non riusciamo a trovare quello che ci serve davvero. E qui arriva lei, Marie Kondo, che riassume tutto in una frase: “Vuoi avere successo nella vita? Allora inizia con il riordinare il tuo armadio”. Facile, no? Secondo l’autrice giapponese, che nel suo Paese è oramai una sorta di star, riordinare è un po’ come fare l’inventario delle cose che ci piacciono davvero, dunque buttare via qualche oggetto equivale a dire che abbiamo fiducia nella nostre capacità di scegliere. E non è difficile capire che chi non ha fiducia nelle proprie capacità di giudizio, praticamente non ha fiducia in sé stesso. Per mettere in pratica il suo metodo Konmari basta partire dallo spazio per noi più intimo, appunto la casa con i suoi armadi, cassetti e scaffali. Perché ritrovando l’ordine domestico ritroveremo anche la serenità, infatti nella filosofia Zen il riordino fisico è una sorta di rito che produce enormi vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, affranca dall’attaccamento al passato, dà il giusto valore alle cose, insegna ad acquistare meno cose inutili. Al contrario, rimanere nel caos significa voler allontanare il momento dell’introspezione e della vera conoscenza di sé stessi. Secondo Marie Kondo, i cui corsi sono super affollato anche da manager e professionisti, dobbiamo conservare non le cose che ci piacciono, ma quelle che davvero ci rendono felici. Questa operazione potrà durare qualche mese, ma dopo avremo organizzato davvero il ‘nostro spazio’ e ci sentiremo decisamente meglio.


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Commenti

  • Giò

    Ok ma chi glielo spiega ai bambini che buttare i giocattoli vecchi li auita a diventare top manager sicuri di sé? :) :D

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