Il design di Katie Thompson: ricavare una poltrona da un vecchio baule

Katie Thompson, designer sudafricana, ha fatto del riciclo la sua parola d'ordine e creato una linea "Recreate". Le valigie diventano sedute, le casse di whisky diventano tavoli e via dicendo. Vedere per credere

The Teacup Lamp
The Teacup Lamp
  • The Teacup Lamp
  • Orologio ricavato da una bilancia
  • Recreate by Katie Thompson
  • Riciclare un vecchio baule
  • Tavoli riciclati
  • Valigia poltrona
  • Valigia-poltrona
  • The Bottle Lamp
  • Hangover Lamp
  • Mobili Recreate by Katie Thompson
  • Orologio ricavato da coperchio
  • Poltrona con stampa floreale
  • Recreate by Katie Thompson
  • Seduta con stampa mappa Africa
  • Orologio originale by Katie Thompson
  • L'aspirapolvere diventa una lampada
  • Valigia-poltrona
  • Vecchio baule
  • Bidone del latte giallo diventa uno sgabello
  • Lampada rivisitata
  • Mobili Recreate by Katie Thompson
  • Orologio ricavato da coperchio giallo
  • Recreate by Katie Thompson
  • Recreate by Katie Thompson
  • Tavoli riciclati
  • Una macchina da scrivere funge da abat-jour
  • Valigia-poltrona
  • Lavagnetta vintage
  • Candeliere
  • Tazza di thè diventa un vaso
Una valigia che diventa all’occorrenza una comoda e confortevole poltrona, strano a dirsi e a pensarsi ma non a farsi se l’ideatrice è Katie Thompson, designer sudafricana creatrice di una personalissima collezione, “Recreate”. A lei va il merito di un’intuizione extra-ordinaria. Sì, perché se interrogate ciascun designer felicemente parte della categoria risponderà che l’intento è rendere “surplus” oggetti ordinari. Su questo punto possiamo dire che a Katie Thompson l’impresa è riuscita benissimo.

L’ispirazione, prima, e la creazione, poi, di comode sedute dal gusto bon ton e vintage viene da vecchi bauli della nonna (datati dall’inizio del Novecento agli anni ’50) e dalle suggestioni di viaggi in paesi lontani. L’eclettica designer con la sua proposta di arredamento si confronta con l’arte del riciclo, la trasformazione di oggetti in eleganti pezzi unici. L’unicità, oltre che nella trovata geniale, sta nei tagli artigianali, nel fatto che le sedute sono rinforzate all’interno da una struttura in acciaio, nelle rifiniture di alto livello con tessuti floreali pregiati, stampe arazzo, tessuti liberty o anni ’70 con particolari dipinti a mano.

A lei va il pregio di infondere linfa vitale in elementi di scarto resi pezzi unici. E la sorpresa di chi guarda questi oggetti d’arte è già metà dell’opera!

L’aspetto funzionale delle poltroncine è molto interessante. Può apparire futuristico che qualcuno si porti dietro una di queste valigie-poltrona ma alla fine potremmo trovare vari casi in cui averne una può risultare una cosa graditissima: un viaggio in camper senza suppellettili e, a bordo, solo due di queste valigie extra ordinarie ottime per allestire un salottino e degustare in compagnia un tè o una birra; immagina poter fare “marameo” alle lunghe attese per l’imbarco in aeroporto e sfoderare una valigia che, poi, tale non è, sedere mentre si è in attesa in ospedale, dal medico o magari alle poste dove, si sa, il tempo scorre lentissimo.

La miniera di prodotti vintage “Recreate” ad alto grado di creatività presenta, con ironia e grande stile, un entourage di valigie che contengono divani, casse di whisky trasformate in tavoli, sgabelli ottenuti da bidoni del latte, macchine da scrivere che diventano abat-jour, vecchie aspirapolveri che sono in realtà lampade.
Ciò che è usuale diventa insolito e originale, con poco. Basta spremere le meningi e ripensare.

Katie Thompson ha un suo sito dove i suoi oggetti particolarissimi possono essere acquistati, www.recreate.za.net


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