Estrattore di frutta, i migliori sul mercato

Estrattore di frutta, i migliori sul mercato

Quali sono i criteri per scegliere l’estrattore più adatto alle nostre esigenze? Scopriamoli insieme.

L’estrattore di succo è uno degli elettrodomestici più in voga nelle abitazioni degli Italiani negli ultimi anni.

Ha letteralmente spopolato nelle nostre cucine, perché si è dimostrata come una delle strategie migliori per poter introdurre giornalmente frutta e verdura, anche quando si ha meno tempo a disposizione.

Le Autorità Sanitarie (OMS; Ministero della Salute) consigliano di consumare almeno cinque porzioni tra verdura e frutta al giorno, per l’apporto di vitamine, di sali minerali, di fibra e di antiossidanti, indispensabili per la prevenzione dal rischio di malattie croniche.

Questa raccomandazione non è sempre facilmente attuabile da coloro che lavorano tutto il giorno ed hanno poco tempo a disposizione, sia per preparare e/o consumare i pasti, sia per poter fare la spesa.

Gli estratti rappresentano, quindi, una valida strategia per riuscire ad introdurre vitamine e sali minerali, oltre che essere alimenti facilmente digeribili (circa 15 minuti) e facilmente assorbibili.

Per ottenere un buon estratto è fondamentale scegliere un estrattore di qualità.

Nella scelta bisogna considerare quattro parametri fondamentali: capacità estrattiva, manutenzione, design e assistenza.

La capacità estrattiva rappresenta la quantità e la qualità del succo estratto, confrontato con gli estrattori disponibili sul mercato.

La manutenzione riguarda la pulizia necessaria e la facilità di assemblaggio dei vari componenti.

Il design è collegato alla rumorosità, all’ingombro e alla maneggevolezza. Infine, l’assistenza clienti è un aspetto che non deve mai mancare.

Vediamo ora quali sono gli estrattori più gettonati:

–       Philips HR1883/31: è in grado di produrre fino a 1 litro e mezzo di estratto. Tutte le parti rimovibili possono esser lavate in lavastoviglie a temperatura non superiore ai 60°C. Si rivela ottimo per estrarre i succhi da frutti ed ortaggi duri, meno efficiente con quelli molli (ad esempio il kiwi).

–       Philips HR1947/30 MicroJuicer: rispetto agli altri modelli di Philips ha una apertura più grande per l’inserimento di frutta e verdura, che vengono tagliate in pezzi molto piccoli e poi spremuti, quasi fosse una masticazione. In questo modo vengono conservate più fibre nei succhi, aiutando maggiormente la funzionalità intestinale. È un macchinario molto semplice da pulire.

–       Panasonic MJ-L500 RXE: è facile e veloce da montare e pulire. La percentuale di succo estratto è alta, ma non si può usare con frutta e verdure congelate. Occupa poco spazio in cucina.

–       Imetec SuccoVivo SJ 1000: riesce a mantenere il 95% di vitamine di frutta e verdura. È adatto anche per frutta e verdura dura e fibrosa ed è piuttosto silenzioso.

–       Kenwood PureJuice JMP601SI: è molto silenzioso ed ha un design accattivante. La manutenzione è facile, grazie alla funzione di pulizia automatica. Permette di ottenere succhi di consistenza uniforme, ma frutta e verdure devono esser inseriti già tagliate.

–       Classe Italy 70430190: è un estrattore a bassa velocità, permettendo così di non alterare le proprietà sensoriali e nutrizionali degli alimenti.

Non vi resta che scegliere l’estrattore più adatto a voi.

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