Come pulire balconi e ringhiere

Acciaio, legno, ferro battuto. Come far brillare a nuovo ringhiere e ballatoi. I suggerimenti per la pulizia e la manutenzione straordinaria

Ferro battuta per il balcone con vista sul lago

C’è chi ha solo una piccola balaustra di balcone e chi può far bella mostra di un elaborato cancello da giardino o di una ricca ringhiera di scalone, ma tutti sono accomunati dall’esigenza di un’accurata manutenzione perché siano belle da vedere e adeguate alla sicurezza. Come per tutto, c’è una manutenzione ordinaria e una straordinaria, che variano a seconda del materiale della nostra ringhiera.

parete in cort-ten
In giardino, la parete non è coperta di ruggine, ma è in Cort-Ten

Una premessa è indispensabile: se il vostro manufatto è moderno, diciamo se è stato costruito negli ultimi trent’anni, dovrebbe essere stato realizzato con un adeguato trattamento per prevenire l’ossidazione e il deterioramento. Se è questo il vostro caso e se in questi anni l’avete trattato con il dovuto riguardo, continuate a farlo utilizzando solo detersivi non aggressivi.
Se invece il vostro manufatto è d’epoca saranno necessarie delle attenzioni in più. Attenzione: se la vostra casa è stata costruita negli ultimi anni, e magari è stato disegnata da uno studio di architettura “in”, non pensate che quelle pareti color arancione tendente al marrone siano il segno di una colpevole e dolosa inadempienza della ditta costruttrice: no, non è ferro velocemente corroso dalla ruggine, ma Cor-Ten, uno speciale acciaio che, a determinate condizioni, forma una patina di ossidazione che protegge la struttura sottostante invece di demolirla. Se la vostra struttura è in Cort-Ten, non fate niente, perché qualsiasi intervento precoce – ovvero prima che si sia formata l’apposita patina – o di rivestimento con pittura o altre sostanze, impedirebbe la funzione di protezione prevista.

Un consiglio: indossate occhiali protettivi quando procedete all’eliminazione della ruggine e della vernice vecchia e se i manufatti sono all’esterno non procedete all’applicazione di vernici od olii in primavera, quando l’aria è piena di pollini, o nelle giornate ventose quando vengono trasportate terra, sabbia, foglie: il risultato sarebbe disastroso.

Manufatti in acciaio

Se la vostra ringhiera è d’acciaio, siete tra le più fortunate: manutenzione ordinaria semplice e straordinaria pressoché inesistente. Avete presente le vostre pentole? Bene, pulite le ringhiere allo stesso modo: spugna morbida, detersivo da piatti, sciacquatura e – indispensabile – asciugatura con un panno morbido per evitare che si formino le antiestetiche macchie d’acqua.

scala a chiocciola
Acciaio per la moderna scala a chiocciola che collega un duplex

Se volete impiegare ancora meno tempo, utilizzate uno dei prodotti per la pulizia dei lavelli d’acciaio esistenti sul mercato, che tra l’altro non hanno bisogno neanche della sciacquatura.

Manufatti in ferro

Abitate in una casa d’epoca o in campagna potete godere di un resistente cancello in ferro battuto? Bene, armatevi di pazienza e di olio di gomito, paglietta di ferro, spazzola d’ottone o, meglio, di un trapano. Per la manutenzione ordinaria bastano i primi due, ai quali aggiungere acqua saponata – il classico sapone di Marsiglia o comune detersivo da piatti – o acqua e ammoniaca, per completare con una mano – meglio stesa con un pennellino – di petrolio o, per renderlo più lucido – di olio o di cera d’api. Se i manufatti sono installati all’esterno, allora potreste dover procedere ad una manutenzione straordinaria. Appena notate un segno di ruggine, intervenire con carta vetrata, a grana più o meno grossa a seconda dell’estensione del danno, o paglietta di ferro: l’ottimo è intervenire con una grana fine e procedere con delicatezza e meticolosità, in questo modo l’asportazione della ruggine viene effettuata con più precisione e profondità senza che rimangano segni. Se la ruggine è estesa su una superficie vasta, è più efficace intervenire con la spazzola di ferro od ottone (è più delicata) o con il trapano al quale fissare l’apposito disco di carta vetrata.

ruggine su ringhiera
La ruggine sta intaccando questa ringhiera esterna

Un altro sistema per togliere la ruggine è preparare un impasto con una parte di succo di limone e tre parti di sale fino che applicherete con uno spazzolino – va benissimo anche uno per i denti che avete “rottamato”: lasciatelo riposare per circa un’ora, meglio esponendo il tutto al sole diretto, quindi asportatelo con uno straccio morbido e con un pennello.
Se la ringhiera è verniciata, si può intervenire anche con uno sverniciatore chimico o con uno a calore. Qualsiasi metodo scegliete, se il ferro non viene verniciato, per creare una patina contro l’ossidazione passate una mano di petrolio o cera d’api; se invece decidete di verniciarlo, avete due possibilità: o date una mano di antiruggine e quindi di smalto – lucido od opaco, come preferite – oppure scegliete una delle vernici (gel o spray) che applicate direttamente sulla ruggine la inglobano neutralizzandola.

Manufatti in legno

Per balconi o cancellate in legno esposti alle intemperie la manutenzione straordinaria ha una cadenza stretta, anche biennale. È sempre necessaria una levigatura dell’esistente, per togliere le screpolature causate dall’alternanza acqua-sole o le scaglie di vernice in fase di distacco.

Palizzata e casa in legno: un impegno gravoso di manutenzione straordinaria

Oltre all’olio di gomito e alla carta vetrata, se la situazione è critica potete procedere con una levigatrice oppure con uno sverniciatore chimico ma non con quelli a calore, perché questo potrebbe danneggiare il legno. Una passata con la carta vetrata e il legno è pronto al trattamento con un impregnante antimuffa e quindi con una vernice – opaca o lucida, trasparente o colorata a piacimento. Attenzione: per l’esterno scegliere i prodotti specifici altrimenti la protezione non è assicurata. Se la ringhiera è di una scala interna, la manutenzione è più “leggera”, soprattutto se il legno è trattato: utilizzate gli stessi prodotti per la pulizia e la “nutrizione” che utilizzate per tavoli e mobili di legno.


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