Parquet: quale scegliere?

È il sogno di molti: qualche consiglio per trovare il legno più adatto alla vostra casa.

05/07/2018

Parquet, mon amour.

Non ci sono dubbi che al momento di scegliere il rivestimento per la nostra casa, nuova o da ristrutturare che sia, il pensiero corre subito al pavimento in legno, il materiale che più di ogni altro è capace di creare un’atmosfera particolare e preziosa.

Il parquet fa casa, è inutile girarci tanto intorno. Ecco perché si tratta di una scelta delicata dal momento che bisogna cercare di scegliere il tipo di legno più adatto a noi, alle nostre esigenze di gusto e funzionalità.

Per questo gli esperti consigliano di porsi almeno tre domande al momento di scegliere il materiale che fa per noi: che tipo di casa abbiamo (grandezza degli spazi, luminosità, riscaldamento); se sono previsti altri tipi di rivestimenti (marmi, piastrelle, etc etc) in modo da scegliere il parquet giusto per evitare antipatici dislivelli;  che atmosfera finale vogliamo avere.

Trovate le risposte a queste domande, il resto sarà tutta una questione di gusto.

La scelta del legno giusto

La scelta del parquet è molto vasta, ogni tipo di legno offre una varietà di colori, sfumature e disegni che davvero possono mettere in crisi anche il padrone di casa più deciso.

[dup_immagine align=”alignleft” id=”276821″]Una prima scelta va fatta sulla base dei colori dei legni che si dividono in rossi, chiari, scuri e bruni. Ciascuno di questi legni reagisce in maniera diversa all’esposizione prolungata alla luce e al riscaldamento, quindi meglio farsi consigliare dal rivenditore.

A questo punto basta scegliere quello che fa per noi. Il parquet di legno in rovere è molto chiaro e alla lunga può diventare simile al giallo paglierino. Il rovere al naturale presenta parecchie finiture nel colore, dal più chiaro avorio al più scuro cuoio. È un legno molto duro che non si graffia facilmente, semplice da pulire.


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Anche l’acero è un materiale adatto per rivestire i pavimenti delle case perché  è un materiale facile da pulire, resiste all’umidità e non è attaccabile da muffe e batteri. A differenze del rovere, l’acero mantiene intatto il suo colore originale, che va dal giallo al bianco fino al rosato.

Anche il faggio rientra tra i legni chiari, tendente al grigio, mentre il frassino, il larice e il noce rientrano tra quelli scuri.

Uno dei legni più pregiati e resistenti è sicuramente il teak con venature molto evidenti. La gamma dei colori va dal giallo chiaro al bruno-cioccolato, fino al rosso e al nero, in alcuni casi addirittura al verdastro. Uno dei più scuri è il wengè, anche uno dei più costosi e difficili da pulire.

In ogni caso, rivolgiamoci al nostro parquettista di fiducia: ci aiuterà a sciogliere ogni dubbio e a fare la scelta giusta per la nostra casa.