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Camerette in poco spazio: come abbinare praticità e comfort

I metri quadri: sono loro i nemici di interior designer ed architetti che, progettando soluzioni pratiche ed accattivanti, devono fare i conti con lo spazio a disposizione che, come il tempo, è tiranno. E con la scarsa disponibilità di metri quadri si scontrano spesso anche le mamme e i papà che si trovano ad immaginare la cameretta del proprio (o dei propri) figli sospesi tra il desiderio di dargli il massimo possibile e la ristrettezza delle metrature. Nessuna paura, comunque. Tutti avrete visto stanze piccolissime talmente belle ed accoglienti da rendere la loro dimensione un pregio, invece che un difetto: una camera, per essere accogliente, confortevole e creativa non deve necessariamente essere grande ma semmai curata, razionalmente organizzata ed armonica e più lo spazio è ristretto più l’importanza di ciascuno di questi fattori aumenta.

Una stanza piccola ma bella e ordinata

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Le scelte di fondo sono spesso quelle che più influiscono nella riuscita di un progetto: la decorazione lo può rendere personale, unico e originale, ma non deve essere usata per “coprire” inesattezze funzionali o come unico metro di valutazione. Se gli spazi sono limitati è importante pensare per ogni “area” della camera lo scopo che si prefigge – ad esempio lo spazio per giocare, per fare i compiti, per dormire, per riporre i vestiti – ed attrezzare ognuna di esse con l’essenziale, con ciò che realmente è utile in modo da non sprecare spazio in alcun modo. Attenzione però, non esagerate con l’individuazione delle “aree” concentrandovi su quelle realmente indispensabili, tanto più se lo spazio è limitato. Un “eccesso” di mobili ed oggetti rende lo spazio “incombente”, poco accogliente a discapito del comfort: in questo caso è meglio decidere che alcune cose siano fatte dal bambino/ragazzo fuori dalla sua stanza (come ad esempio studiare sul tavolo in sala o giocare in uno spazio diverso della casa) piuttosto che rendere la sua stanza troppo “carica”. Anche l’ordine della stanza, seguendo questo principio, sarà più semplicemente mantenibile: esso è un elemento fondamentale per la sensazione di calore ed accoglienza e non va sottovalutato. Una stanza in perenne disordine perché troppo “piena” di cose finisce per peggiorare il riposo e la vivibilità.

Aria, luce, colore: come valorizzare una stanza piccola

[dup_immagine align=”alignleft” id=”26414″]Più l’ambiente è piccolo dal punto di vista dello spazio, più la sua luminosità gioca un ruolo determinante nella capacità di trasmettere benessere che una camera, a maggior ragione se utilizzata da bambini e ragazzi, deve saper infondere. Aria e luce solo elementi chiave e sono in grado, in modo assai semplice, di valorizzare anche mobili e decorazioni, oltre che assicurare la salubrità del “microclima” della stanza. Naturalmente la luce stessa dovrebbe essere “esaltata” dalle scelte cromatiche di mobili, pareti e decorazioni che non devono mai essere eccessive, ma sempre calibrate per l’uso che della stanza si fa, a maggior ragione se di piccole dimensioni. Colori troppo vivaci o intensi possono essere adatti a stanze per il gioco o comunque della zona giorno, ma non per una cameretta che deve anche favorire il riposo, il recupero e il relax. Per questo, il caro vecchio buon senso e la tanto vituperata “via di mezzo” rimangono la scelta migliore per arrivare a qualcosa di divertente e vivace ma non pacchiano. Quanto ai mobili, in generale vi accorgete nel tempo – nemmeno troppo lungo – che la qualità paga, specie in una cameretta dove la vivacità dei piccoli mette “a dura prova” la solidità dei mobili e se gli spazi sono stretti tale regola vale ancora di più.
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Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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