Alivar, divano Blow e tavolino T-Gong

Alivar porta a Milano la passione artigiana della Toscana

Arredamento minimal e toni neutri, il mobilificio Alivar arriva nel capoluogo lombardo con materiali di ricerca e maestria artigiana

Una storia di passione per i classici del mobile moderno, maestria artigianale e lavorazione della pelle. Con questo bagaglio Alivar, azienda toscana di arredamento per la casa, sbarca a Milano nello spazio Garavaglia Arredamenti, in Viale Monte Santo. Un accento con la c aspirata in un mondo dove il dialetto brianzolo è una della lingue più parlate.

Toscana, polo dell’arredamento negli anni 50

“La Toscana negli anni 50 è stato un polo trainante dell’arredamento, della produzione di mobili e dell’artigianato”. A raccontarlo è Barbara Lisi, contract division manager di Alivar. “Ad esempio si dice che solo a Poggibonsi ci fossero 60 aziende produttrici di mobili. Oggi ne sono rimaste poche perché non hanno saputo innovarsi, ma per fortuna il valore dell’artigianato è rimasto”. Artigianato che nella provincia di Firenze è specializzato anche nella lavorazione del pellame. “Alivar attinge molto alle maestrie del territorio locale per la lavorazione della pelle. Per alcuni prodotti in pelle intrecciata, come ad esempio la seduta Samoa, utilizziamo gli stessi fornitori di importanti case di moda”. Made in Italy quindi dalla progettazione alla produzione.

Dal mobile moderno al design minimal

“Alivar nasce nel 1984 da due persone che amavano i classici del mobile moderno, ovvero riproduzioni di mobili dai primi del Novecento al 1950, che si trovano nei musei o nei vintage store” continua a raccontare Barbara Lisi. “Da qui l’idea di ricreare la collezione più vasta al mondo di questi mobili riprodotti, con la collezione Museum. Dopo 10 anni si percepì il bisogno di avere una collezione fatta su misura per Alivar e così è nata la progettazione di alcuni pezzi di design per il marchio”. Con il tempo l’esigenza di una linea più contemporanea si fa strada nel mobilificio toscano. “Nel 2000 Alivar ha incontrato l’architetto Giuseppe Bavuso e da questo incontro è nato Home Project, che propone arredamenti per la zona living e per la zone notte”. Una collezione con pezzi caratterizzati dalla ricerca dei materiali, dalle linee minimal e con nuance delicate e toni neutri.

Librerie come rami d’albero e tavolini gong

Le librerie della collezione Home Project sembrano strizzare l’occhio al mondo della natura. Shanghai, ideale anche per delineare open space, ha la struttura in rovere termotrattato e l’interno in mdf, suddiviso in blocchi articolati che riprendono la forma di rami d’albero intrecciati. Mentre il sistema di librerie Wavy, dalla forma ondulata, di fronte ricorda un alveare, di lato riprende il ritmo ondeggiante del mare. Il divano Blow, dall’ispirazione vintage, è realizzato in pelle a effetto vellutato, con uno stile minimal ma avvolgente. Sembrano invece un gong i tavolini che rubano il nome a questo oggetto per la percussione, i T-gong, di diverse misure e altezze e rifiniti a effetto peltrox.


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