Influenza anche a primavera: la dieta giusta per difendersi

Un recente studio dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano dimostra la connessione fra corretta alimentazione e resistenza agli attacchi influenzali

A colorful display of fresh fruits

Se pensate che la fine dell’inverno “sostituito” dalla primavera abbia portato via con sé anche il “male di stagione” per eccellenza, ovvero l’influenza, siete purtroppo fuori strada. Non è infatti inusuale che le “propaggini” finali del passaggio dell’influenza si facciano sentire fino ad aprile inoltrato: ovviamente di questi tempi, dato il diverso clima, la forma più comune anche se non meno fastidiosa è quella che colpisce gli organi gastrointestinali rispetto alla più tipicamente invernale sindrome alle vie respiratorie. Come quindi difendersi dall’attacco perdurante dell’influenza? Un recente studio scientifico dimostra la connessione fra resistenza agli attacchi del virus influenzale e corretta alimentazione, proponendo una serie di linee-guida da seguire per prevenirne l’insorgenza ed, eventualmente, lenirne i sintomi. Vediamone insieme alcuni dettagli.

Una corretta alimentazione: l’elemento base per difendersi dal virus

Starnuto
E’ abbastanza noto ed anche statisticamente corretto, che i bambini, specie se piccoli, sono i soggetti maggiormente colpiti dalle sindromi influenzali, anche se questo fatto viene solitamente associato ad una condizione “propria” del bambino di maggiore esposizione agli attacchi del virus rispetto ad un adulto. Ebbene, un’interessante ricerca medico-scientifica condotta dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano sull’incidenza “effettiva” dell’influenza nel corso dell’inverno appena passato, rivela invece una stretta connessione fra la dieta dei bambini – o meglio, la presenza nella stessa di determinati elementi nutrizionali – e la loro “vulnerabilità” influenzale che non risulta quindi dipendente semplicemente dall’essere “piccoli” ma anche dalla dieta a cui sono sottoposti che è generalmente diversa da quella degli adulti. Sono stati raccolti dati sugli oltre quattro milioni e mezzo di italiani colpiti dall’influenza nell’inverno appena concluso – interessante rilevare che nella sola prima settimana di marzo i casi sono stati ancora mezzo milione – incrociandoli con le abitudini alimentari e concentrandosi sulle fasce d’età dei più piccoli: 1-4 anni e 5-14 anni. I risultati hanno evidenziato come i bambini, rispetto agli adulti, mangino meno verdura ed in generale assumano meno micronutrienti, ovvero quella serie di sostanze e principi nutritivi che l’organismo non riesce ad autoprodurre e che sono alla base di una serie di funzioni fisiologiche compreso l’innalzamento delle barriere immunitarie. Si conferma, quindi anche statisticamente, come una dieta equilibrata e completa sia elemento fondamentale anche della prevenzione influenzale.

Agrumi, frutta e verdura: la base della prevenzione.

Quali dunque gli alimenti che possono aiutarci per la prevenzione? Gli agrumi innanzi tutto che tipicamente sono scarsamente presenti proprio nella dieta dei bambini rispetto agli adulti e che sono tra i primi veicoli dei micronutrienti fondamentali quali le vitamine. Ma anche la frutta e la verdura il cui consumo cresce proporzionalmente con l’aumentare dell’età e contestualmente con la progressiva diminuzione dell’incidenza dell’influenza.  Insomma, probabilmente non è corretto affermare con certezza assoluta che i piccoli sono più soggetti all’attacco del virus influenzale perché mangiano meno frutta e verdura rispetto agli adulti, ma la correlazione fra i due dati è evidente tanto da indurre la partenza di una campagna di sensibilizzazione per le mamme ad alimentare più correttamente i bambini, avvicinandosi alle indicazioni di una dieta più equilibrata fin dai primi anni di vita.

mandarini

Come quindi grandi e piccoli possono prevenire l’influenza o comunque limitarne i danni? Vediamo qualche breve consiglio mutuato dallo stesso osservatorio Grana Padano. Il segreto è nell'”accumulare” nel corso dell’anno in previsione del prossimo inverno sostanze antiossidanti e protettive attraverso una dieta equilibrata che preveda di consumare molta frutta – almeno tre porzioni al giorno, meglio se una delle quali sotto forma di spremuta di agrumi i kiwi ricchi della fondamentale vitamina C – e di almeno due porzioni al giorno di verdura e di latticini, con un utilizzo equilibrato di yogurt e di formaggi stagionati. E’ altresì importante anche bilanciare l’assunzione delle diverse sostanze nutritive alternando i secondi piatti nel corso della settimana e consumando almeno tre volte pesce e legumi. Infine, nel caso in cui si appartenga ad una delle categorie “a rischio” per situazione patologica, età o condizioni, occorre accompagnare tutte le misure suddette all’assunzione del vaccino antiinfluenzale disponibile in genere nei tempi necessari presso le strutture sanitarie locali.

 

Photo Credit: Alvimann; xpistwv; hotblack

 


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