Endometriosi, cos’è e come si cura

Colpisce una donna su 8 e spesso non ha sintomi, ma attenzione se il ciclo è molto abbondante e doloroso

endometriosi spesso i sintomi sono molto dolorosi
La prevenzione in caso di endometriosi è necessaria e riconoscerla in tempo dai sintomi è importante

L’endometriosi è una malattia cronica, spesso a carattere progressivo, a carico dell’utero ed è caratterizzata dalla presenza di tessuto anomalo nella parte esterna dell’utero stesso, detto appunto endometrio. Questo tessuto si innesta nelle ovaie, nelle tube, nella vagina, nel peritoneo e nell’intestino.
L’origine di questa patologia è sconosciuta ma si pensa che sia causata con molta probabilità dalla presenza di emorragie mestruali molto lunghe e dal rilascio da parte del sangue di cellule che nel tempo vanno a depositarsi nell’addome aderendo al peritoneo e alterando quindi la funzionalità degli organi colpiti. Da qui sorgerebbero dunque tutti i sintomi tipici dell’endometriosi.
L’endometriosi causa forti perdite di sangue oltre che dolore intenso dovuti all’infiammazione in atto che riguarda i tessuti circostanti. Si tratta di una patologia comune e tanto complessa allo stesso tempo e spesso individuarla è molto difficile se non attraverso specifiche visite mediche e screening. I sintomi sono “comuni” ad altri disturbi e spesso si confonde con essi. La sua diffusione è elevata se si pensa che solo in Italia ne sono colpite quasi 3 milioni di donne tra i 25 e i 50 anni.

endometriosi, sintomi specifici
L'endometriosi si riconosce da sintomi specifici ed importanti
I sintomi

Spesso l’endometriosi è silente non comporta cioè particolari sintomi che destano preoccupazione, in quanto il dolore e la perdita di sangue più o meno abbondante può essere molto diffuso nelle donne durante il ciclo, soprattutto in piena età fertile.
L’endometriosi però apporta una forma di dolore diversa, intensa e spesso invalidante per la donna che ne è colpita e arreca anche altri dolori nella zona pelvica, durante l’evacuazione e la minzione e dolori intensi anche prima del ciclo in fase di ovulazione.
Sintomi altrettanto significativi che vanno interpretati come una possibile causa di endometriosi sono il dolore durante i rapporti sessuali, senso di affaticamento e spossatezza, colite, diarrea o stitichezza, casi di aborti spontanei, infertilità.
Un sintomo sopra tutti che deve far scattare l’allarme nella donna è la menorragia, ovvero la presenza di una mestruazione oltre modo abbondante rispetto alla norma, o di metrorragia cioè di perdite di sangue lontano dal ciclo vero e proprio.

Endometriosi e gravidanza

Una diagnosi precoce dell’endometriosi può permettere interventi tempestivi sia farmacologici che chirurgici e può scongiurare l’infertilità nella donna. Ecco perché ancora un volta è importante sottolineare l’importanza della prevenzione attraverso visite ginecologiche periodiche e screening che permettono di capire il quadro clinico della paziente. Soprattutto nelle donne molto giovani ancora in piena età fertile è importante rivolgersi al medico se anche solo uno dei sintomi descritti sopravviene perché potrebbe essere l’inizio di una patologia a carico dell’utero che, se presa in tempo, può risolversi e dare alla donna la gioia della maternità.
La gravidanza è possibile anche in presenza di endometriosi anche se è da dire che le possibilità di andare incontro alla gestazione sono ridotte rispetto a una donna sana. Ogni caso è diverso e va studiato il caso clinico soggettivo della paziente dopo un periodo di tentativi che superano i 12 mesi considerando anche e soprattutto quella che è l’evoluzione della malattia nel tempo.
Quando la gravidanza è iniziata la donna può star tranquilla in quanto durante la gestazione i sintomi non progrediscono al contrario potrebbero perfino affievolirsi in quanto gli ormoni come il progesterone, naturalmente prodotto in questo periodo, svolgono una sorta di rimedio fisiologico e naturale per l’endometriosi.
Nei casi più gravi di endometriosi la donna può sottoporsi anche a dei cicli di fecondazione assistita in vitro.

La gravidanza nonostante l’endometriosi: una testimonianza vera

Spesso per rimanere incinta la donna con endometriosi deve percorrere un lungo percorso medico e terapeutico, talvolta doloroso, stressante e pesante anche dal punto di vista psicologico. I tentativi falliti unito al disagio fisico che si deve subire per sottoporsi alla fecondazione assistita spesso fanno svanire nella coppia il desiderio di mettere al mondo un figlio.
La storia vera di Daniela, oggi mamma di due bimbi, e di suo marito Luca vuol essere al contrario un inno alla speranza per ogni donna che desidera, nonostante l’endometriosi, mettere al mondo un figlio.
Daniela, dopo aver subito una laparoscopia per rimuovere l’endometriosi, decide di rivolgersi ad uno dei maggiori centri di fecondazione assistita, il ProCrea in Svizzera. Dopo aver effettuato diversi tentativi di fecondazione in vitro non andati a buon fine presso il centro specialistico la giovane coppia non aveva però abbandonato l’idea di avere un figlio e dice Daniela: “Anche se la sofferenza era tanta per entrambi, non ci siamo mai scoraggiati: queste esperienze negative ci hanno rafforzato come coppia nonché sensibilizzati sul tema maternità“.
E la positività ha dato presto i suoi frutti, infatti un giorno, grazie alla tenacia ed al forte desiderio di farcela a tutti i costi, arriva la notizia che un embrione finalmente si era impiantato nell’utero di Daniela! Quel piccolo miracolo oggi ha un nome, Irene, e la sua nascita tanto sperata ha reso la coppia forte tanto da riuscire dopo poco tempo ed in maniera assolutamente naturale a mettere al mondo un altro bambino!

Cisti ed endometriosi

In presenza di cisti ovarica endometriosica grave l’intervento che va fatto è chirurgico e non farmacologico purtroppo, quest’ultimo auspicabile solo in casi meno intensi e complessi. Si tratta di un’operazione delicata sotto il profilo fisico e psicologico in quanto potrebbe in taluni casi danneggiare la fertilità della donna. Tanto più le cisti sono piccole tanto più è complessa l’operazione, infatti in tal caso è raccomandabile una terapia diversa dall’asportazione chirurgica che solo un medico specialista può consigliare dopo aver attentamente valutato i rischi e i benefici.

endometriosi prevenzione e screening
Le periodiche visite di controllo e le terapie idonee sono importanti

Endometriosi: la cura

Ogni terapia, cura e rimedio chirurgico si pone l’obiettivo di interrompere il processo che causa l’endometriosi e impedire la sua crescita.
Non tutte le donne necessitano ovviamente della medesima cura, al contrario ogni caso va preso in esame in maniera attenta e accurata per scegliere la terapia più idonea. Contro il dolore si usano spesso degli antinfiammatori o si fanno delle cure ormonali con la pillola anticoncezionale e ovvio che però questo non rappresenta una cura che va a guarire la patologia.
La cura ormonale ha come scopo inoltre quello di regolare o sopprimere momentaneamente la produzione di ormoni che causano l’ovulazione, estrogeni e progestinici.
Spesso si ricorre in base all’estensione dell’endometriosi e alla gravità della malattia alla rimozione chirurgica ed oggi è possibile farla in laparoscopia, un intervento meno invasivo.


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