Piercing all'ombelico
Bellezza

Piercing all’ombelico: tutto ciò che devi sapere

Il fascino un po’ esotico e trasgressivo del piercing all’ombelico ha contagiato tantissime donne e ragazze nel corso degli anni. Ma quali sono i rischi?

Il piercing all’ombelico è molto diffuso, in particolare tra le ragazze più giovani. Esso viene anche chiamato navel piercing, poiché navel in inglese vuole appunto dire ombelico.

Si tratta di un tipo di piercing dal grande fascino, perché è molto intrigante e sexy esibire un punto luce sull’ombelico, specie quando la pancia è piatta e gli addominali la scolpiscono.

Ciò che bisogna assolutamente sapere è che il piercing all’ombelico potrebbe comportare dei rischi, in particolar modo se esso non viene fatto da professionisti del settore ed in condizioni igieniche che siano rispettate in modo scrupoloso.

Quindi mai cedere al fascino del piercing all’ombelico in modo frettoloso e poco attento! Le infezioni che possono essere causate da un piercing fatto male o in condizioni igieniche scarse o nulle, possono avere anche conseguenze molto serie sulla salute.

Come viene eseguito un piercing all’ombelico?

Il piercing è realizzato dal professionista, detto anche piercer, creando un piccolo foro sul lembo di epidermide sopra l’ombelico grazie all’ausilio di un ago. Si tratta di un’operazione molto rapida, che somiglia molto a quella che viene effettuata quando si fa il tipico buco alle orecchie.

Quali sono i rischi se un piercing non è fatto bene?

1. Se chi esegue il piercing non è un professionista vero e proprio, può usare strumenti non adeguatamente igienizzati.

2. In questo caso i rischi sono molto elevati e si possono contrarre non solo infezioni, ma anche e soprattutto malattie anche gravi e pericolosissime come l’epatite C e B o ancora l’HIV

3. Granuloma, ovvero una escrescenza di carne che si viene a creare intorno al piercing.

4. Fibroma, ovvero un vero e proprio tumore benigno che si sviluppa al di sotto del piercing

5. Infiammazioni dell’epidermide che procurano fastidio e prurito

6. Rigetto

7. C’è anche il rischio di allergie quando, una volta che il foro si è cicatrizzato, si cambia il gioiello ipoallergenico indossato al momento del piercing con un altro con nichel.

Come si cura un piercing all’ombelico?

La delicata e lunga fase di cicatrizzazione, che può durare dai 3 agli 8 mesi, va seguita con meticolosità, e si deve disinfettare la zona almeno due volte al giorno.

Questa operazione va fatta per i primi 7 giorni (o più), con mani pulite alla perfezione e con sapone antibatterico, acqua e sale.

Fino a che il buco non si sarà cicatrizzato del tutto non si deve rimuovere il gioiello; chiedere comunque consiglio ad un piercer.



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